PerdindirinDina, ecco il Pid | all'ombra del "Cuffarismo" - Live Sicilia

PerdindirinDina, ecco il Pid | all’ombra del “Cuffarismo”

La tragedia familiare
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L’annuncio era nell’aria. Era appena necessario il tempo per trovare la nobile formula adatta alla bisogna. La chiosa, l’apostrofo nero nell’espressione “T’odio”. Eccola. “Circa tre mesi dopo le mie dimissioni da segretario regionale del Pid ho maturato la convinzione che anche la mia permanenza all’interno di questo stesso soggetto politico non possa più proseguire. C’é un elettorato che non è riuscito a capire e metabolizzare il senso di un traghettamento affrontato più per fede che per convinzione politica c’é un progetto politico che non si è dispiegato con chiarezza prospettica e rimane oscuro agli occhi di molti, una realtà virtuale di vertice che non è riuscita a contaminare la base del partito. Appare inesorabile la deriva verso altre formazioni politiche che finiranno per fagocitare un partito mai nato”. Nino Dina, adieu.

Lacerazioni variamente argomentate. Il Pid esprime amarezza. Ed è tutta una cascata di sorsi amari per una questione che non è solo politica, è famigliare. Ma poi, scrutando anche tra le pieghe dei commenti, si nota come in quella zona dell’anima e dei consensi sia presente e radicato il “Cuffarismo”. Lo scriviamo tra virgolette perché non ci piacciono i luoghi comuni, né lo sparo reiterato sulla tenda della Croce Rossa. Ma il “Cuffarismo” – come declinazione specifica di una vecchia pratica clientelare – è esistito davvero e sopravvive alle intemperie. Come esiste il “Lombardismo” che non è una storia passata in giudicato, né una vicenda penalmente rilevante. Tuttavia si può negare l’esistenza di un blocco di potere ritagliato sulla figura di Raffaele Lombardo, con incorporato un manuale di istruzioni per la gestione del medesimo?

Storia familiarissima, ribollente di passioni e di rancori nel Pid. Scrivono i nostri lettori: “Ti capisco, tutti e dico tutti i tuoi voti erano fieno in cascina portato da Totò Cuffaro e ora? ora che sei assieme a Lombardo quei pochi elettori che ti erano rimasti non capiranno di certo questa mossa e naturalmente non ti voteranno”. “Al contrario di quello che pensa certa gente, la scelta dell’ On. Dina non è certamente un tradimento al nostro amico Totò”. “Dina senza Cuffaro non ha più dove andare, lo sa lui e lo sanno tutti”. E via così. Comunque la leggiate, comunque valutiate i personaggi in commedia, la morale è univoca. C’è una fetta di voti e sentimenti che si richiamano sempre a Cuffaro e al “Cuffarismo”. C’è un legame amorevole che va oltre perfino il vantaggio immediato della clientela. Il capo della corda lo regge un uomo rinchiuso in carcere, con sentenza definitiva.


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Commenti

    Cari amici, Nino Dina, indipendentemente dalle motivazioni che lo hanno convinto ad uscire dal PID, sta dimostrando di avere dignità, sia umana che politica, rischiando personalmente il proprio destino politico, diversamente da altri deputati del PID (vedi Cordaro) che scodinzolano dietro a Romano per avere voti, favori ed amici impostati al Ministero delle Politiche agricole (vero Beppe Battaglia?).
    Il Pid è un contenitore vuoto,un partito virtuale, che non esiste e che è servito a Romano per farsi nominare Ministro e per collocare parenti (suo cugino Valerio Barrale, figlio dell’ex sindaco di Belmonte Mezzagno segretario particolare…..tanto per continuare le tradizioni di famiglia (dopo Avanti e Barrale a Belmonte), il faccendiere, nonchè segretario particolare, Mimmo Di Carlo Capo della Segrteria Politica al ministero, nonchè amici e sodali al Ministero ed a capo delle varie partecipate (vedi Agea, Ismea, Sin, Agecontrol, Cra, ecc. ecc .
    La verità è che Romano come politico è un opportunista, un uomo cinico, senza valori, senza ideali,e molto attratto dal denaro e dalla “roba”.
    Adesso stiamo aspettando con ansia le prossime elezioni per dare a Romano ed ai suoi sodali e parenti la risposta che meritano.
    Ancora non hanno capito che sono finiti i tempi di Cuffaro!!!!

    Dottore Puglisi nelle sue parole ” Il capo della corda lo regge un uomo rinchiuso in carcere, con sentenza definitiva.” ci sono tutte le motivazioni passate, presenti e future per chi entrera o uscira’ dal PID, non me ne voglia nessuno, ma e’ cosi’,manca a molti Toto’ Cuffaro e manca anche ai suoi nemici, ma manca anche a chi gli ha voluto bene a prescindere dal suo ruolo istituzionale, manca un Leader alla nostra Sicilia, un Leader politico alla nostra Sicilia, non sto’ qui a fare proclami per Cuffaro, anche perche’ con la sentenza e la aggravante dell’interdizione dai pubblici uffici non potra’ candidarrsi mai piu’ ed e’ questa forse la maggiore vittoria dei suoi nemici, non averlo mai e poi mai piu’ tra i piedi, ma manca sempre un Leader alla Sicilia e di questo ne pagheremo le conseguenze, che sia di profezia quello che sta’ succedendo per la semplice scelta del Candidato a Sindaco di Palermo, tutti a sbranare l’attuale Sindaco ma altrettanto tutti a candidarsi a Sindaco di Palermo, una volta tanto chiediamoci il PERCHE? Quali sono gli interessi a GOVERNARE PALERMO visto lo sfascio in cui e’ ridotta PALERMO ? Chi e’ colui che e’ in grado di risolvere in toto o in parte tutto questo ? Non esiste, credetemi, non esiste ! Meditate, meditate, meditate !

    Caro disilluso del Pid, devo contraddire le tue affermazioni perchè sono frutto di un puro attacco senza motivazioni . Il Ministro Romano ha sempre agito per far crescere il partito svolgendo il suo ruolo in maniera lineare e corretta. Riguardo le persone che prima citavi, possiamo affermare con certezza che hanno soltanto “la colpa” di essere stati sempre al loro posto e di non aver mai mercanteggiato la loro permanenza nel partito. ti ricordo che Valerio Barrale è stato coordinatore dei giovani a Belmonte, successivamente è stato eletto segretario provinciale del movimento giovanile dell’udc ( partito dove militavamo) ed infine è stato coordinatore regionale del movimento giovanile siciliano dell’udc. Quindi mi sembra che a differenza di qualcuno è sempre stato presente a tutti gli appuntamenti e incontri promossi dal partito e se adesso collabora con il Ministro a Roma, se l’è meritato sul campo, lavorando sempre per far crescere il partito. Poi vorrei anche dire che qualsiasi Sindaco, assessore o ministro forma il proprio ufficio di stretta collaborazione come meglio crede e sopratutto con le persone che lo seguono da tempo e con cui ha un vero rapporto fiduciario. Il dott. Beppe Battaglia è sicuramente un serio professionista che ha sempre avuto ruoli importanti all’interno della burocrazia regionale e adesso presta la sua opera al Ministero delle politiche agricole. L’on. Cordaro è da sempre stato un punto di riferimento per i tantissimi elettori di Palermo e provincia e anche lui nonostante la sua giovane età ha già ricoperto ruoli importanti in seno alle amministrazioni ( presidente del consiglio comunale di Palermo, Vice-sindaco). Il Dott. Mimmo Di Carlo collabora con Saverio Romano da almeno 10 anni e quindi mi sembra logico che il ministro lo abbia valorizzato portandoselo a
    Roma , facendogli continuare il lavoro di capo della segreteria che prima svolgeva in Sicilia.
    Non sono un parente di Romano e posso assicurarti che c’è tanta gente in tutto il territorio nazionale che stima Saverio per le sue capacità di leader di partito ed anche perchè è un Uomo con grandi doti umane.

    Caro francesco so benissimo che non sei parente di Romano (in questo caso saresti già al Ministero)!! non farti abbagliare dal rapporto di amicizia che hai con barrale, guarda le cose con più distacco: ti accorgerai che non è tutto oro quello che luce! D’altronde puoi sempre parlarne in famiglia e farti spiegare come stanno le cose. ciao

    l’On Dina non sarà il solo, la “creatura” pid a breve si scioglierà come neve al sole, tutto per colpa di un ministro padrone che non riesce a gestire in politica niente e che vive nell’ombra del pres. cuffaro.
    Mi auguro che anche gli altri mollino presto e implementino l’area dei dissidenti. P.I.D. (partito. in via. d’estinzione.)

    per exudc40:
    Rispettiamo la sentenza e la decisione di Cuffaro di ritirarsi dalla vita politica…in ogni caso l’art. 178 del codice penale dice chiaramente che l’interdizione dai pubblici uffici può essere revocata..ai posteri l’ardua sentenza!
    riguardo l’attuale situazione all’interno del PID: bhe era risaputo da tutti che si trattava di un “finto” partito solo per ottenere un Ministero e dei posti chiave dei vari enti collegati al Ministero affidati ad amici e parenti.. andate a vedere un pò chi fa parte della segreteria particolare…si avverte che manca la leadership di una grande personalità come Totò Cuffaro..
    come disse una volta una persona, almeno con Totò “mangiavano” tutti, destra sinistra e centro..e adesso stanno sputando tutti (quasi) sul piatto dove hanno mangiato per tanti anni!!!

    Nella vita si fanno delle scelte politiche ed io la mia l’ho fatta da tanti anni, impegnandomi e dando il mio modesto contributo nell’udc e adesso nel Pid. I ” salti” da un partito ad un altro senza motivazioni non li ho mai condivisi perchè ritengo che se c’è qualche problema si deve discuterne e successivamente trovare un punto di accordo.

    Bla Bla Bla Bla! Ma di cosa stiamo parlando? Del PID? E che cos’è? Cosa ha fatto oltre a garantire poltrone degli ex ex ex ex di qualcosa? Un “progetto politico che non si è dispiegato con chiarezza prospettica e rimane oscuro agli occhi di molti, una realtà virtuale di vertice che non è riuscita a contaminare la base del partito”, cosa? Un pensiero così cripticamente elitario sicuramente rimane oscuro alla base. La verità è che l’elettore medio siciliano , essendo incapace di pensare da solo, e sopratutto di farcela da solo, ha bisogno di uno che lo faccia per lui, che si chiami Cuffaro o Lombardo poco importa. Qualcuno avrebbe definito questo elettorato come “Elettorato Bue” e non si sarebbe sbagliato.

    Caro Francesco tu dici che non hai mai condiviso i “salti da un partito all’altro senza motivazioni”. Ma che motivazioni hai avuto per lasciare l’UDC e inventarti il PID? Casini non ha modificato di una virgola le sue posizioni politiche. Per far fare il ministro a Romano avete buttato alle ortiche un pezzo di storia costruita con fatica e nella tradizione della migliore cultura Democratico-Cristiana. Adesso sedete accanto a gente come Scilipoti, Razzi, transfughi vari, che hanno fatto andata e ritorno dai loro partiti. Avete sostenuto Berlusconi che è indifendibile per tanti comportamenti politici e morali lontanissimi dalla nostra cultura politica. Sarete travolti con il governo e la sua maggioranza che hanno le ore contate. E intanto continua il fuggi fuggi di chi ha compreso che l’operazione era solo quella di salvare Saverio Romano. Ma che cosa racconterete ai vostri elettori in campagna elettorale?

    Dina? classico esempio di politica a convenienza!!!

    Conosco l’ambiente E’ posso confermare che l’amico disilluso del PID ha un solo torto aver minimizzato!!!!
    Conosco il Ministro dai tempi in cui ha cercato di farsi eleggere al consiglio provinciale, e posso assicurare “francesco” che il Ministro ha sempre goduto di luce altrui, ha sempre utilizzato il proprio metodo nelle scelte fatte con grande cinisco, sono stati sempre utilizzati gli stessi uomini per un “proprio riscontro” e non perche “accademici”. L’On. Cordaro di suo non potrebbe essere eletto neanche a capo condominio e per la sua elezione a deludente Presidente del Consiglio di Palermo chieda notizie al cons. L. D’Arrigo. Il Ministro ha il grande torto di coltivare il proprio orticello pur avendo a disposizione un immenso giardino fertile. Con Cuffaro presente le sue “debolezze” venivano coperte dal grande rapporto umano che lo stesso sapeva infondere agli amici, financo facendoli sentire politici partecipi e importanti.
    Non ho mai aderito al PID xchè non si fa politica senza partecipazione e il Partito del Ministro è solo virtuale ed è a proprio uso e consumo.
    NON C’E’ POLITICA.
    Nino è sicuramente un “bravo guaglione” ma forse la politica non fa x lui, non si reso conto nonostante fosse stato da più persone avvisato che la strada da percorrere non poteva essere la stessa del Ministro perchè in quel caso ne sarebbe uscito annientato. Non so quale speranza sarà in grado di infondere ai tanti amici Cuffariani, ma almeno ne esce con dignità.
    E’ possibile che le stesse considerazioni espresse oggi siano esportabili per altri Notabili Politici, ma oggi si commenta il pezzo su NINO DINA a cui dico NINO se ti sono rimasti ESCI GLI ATTRIBUTI, e ricorda che nella vita contano i fatti, la gente perbene ha perso pure la speranza.
    P.S. Mi piacerebbe vedere il Ministro candidato alle regionali in cerca di preferenze con il PID, ma mi rendo conte che può essere solo un utopia.

    x Maria
    “Dina? classico esempio di politica a convenienza”…mmm, forse voleva intendere il suo caro amico ministro Romano!!
    vedremo i vari Romano, Cordaro..quanti voti prenderanno alle prossime elezioni (senza Cuffaro che riusciva a portare voti a tutti), a meno che saranno messi nelle liste bloccate..
    saluti

    Caro Mauro, l’on. Casini ha avuto il torto di mortificare le figure politiche di Cuffaro e Romano non prendendoli minimamente in considerazione negli ultimi periodi. La segreteria romana dell’udc non ha messo nelle condizioni i siciliani di fare politica negandogli addirittura l’uso degli uffici a Roma. Non si poteva continuare questo tipo di ragionamento politico con Casini e Cesa. Purtroppo in tanti dimenticano che il progetto politico del Pid è nato perchè in sicilia c’è sempre stato un elettorato vicino al centro destra e Pierferdinando Casini , come lo dimostrano gli ultimi accadimenti, sta facendo una politica che si spinge verso il centro sinistra. Ricordatevi bene che il Pid nasce con la piena condivisione di Romano, Cuffaro, Mannino, etc etc….

    SI ASPETTA IL BAGNO ELETTORALE PER VERIFICARE LA CONSISTENZA DI MOLTI. NELLE LISTE BLOCCATE ANDRANNO IN POCHI, IL RESTO (E MI RIFERISCO A TUTTI I PARTITI) DEVONO TORNARE DAGLI ELETTORI. MI RISULTA CHE PIU’ DI UN DEPUTATO E’ AFFETTO DA ANZIA DA PERDITA DELLA POLTRONA.
    AD APRILE FINALMENTE AL VOTO.
    VOTATE SINDACI ASSESSORI COMUNALI E PROVINCIALI, BOCCIATE GLI USCENTI, QUALSIASI SIA IL PARTITO.

    Per Francesco
    Appunto. Il PID nasce con la condivisione di Mannino, Cuffaro e Romano. Ma il primo è uscito molto presto, sul secondo nessuno conosce la sua vera opinione in quanto non può esprimerla. A condividere il PID, come già detto è rimasto solo Romano.Infine, come si può credere che Casini non prenda in considerazione personaggi così influenti come Cuffaro e Romano in Sicilia? Sarebbe stato un pazzo a liberarsi di loro, perdendo un capitale elettorale di quelle dimensioni. Diciamo la verità: Casini aveva capito le manovre di Romano e Cuffaro e si è attegiato come era logico fare.
    Comunque anche se fosse come dici tu, non avevi detto che in un partito si discute e si trova un punto di accordo?
    Prbabilmente questo accordo non si è voluto cercare poichè il progetto era un altro. Come poi si è verificato.
    Comunque ti apprezzo per la tua passione politica e la tua sicura buona fede.
    Auguri

    x Francesco
    “La segreteria romana dell’udc non ha messo nelle condizioni i siciliani di fare politica negandogli addirittura l’uso degli uffici a Roma”

    mentre quella del pid chi ha messo nelle condizioni di lavoraree di fare politica?
    Parenti e amici dei parenti..il resto?!
    mi spiace per saverio ma i suoi limiti sono sotto gli occhi di tutti..

    bravo Nino!
    finalmente ti sei aperto gli occhi, stavi in un partito che non è mai nato nè cresciuto.
    Un PID che serve solo a Romano, così solo poteva fare il ministro….
    Grazie al tuo tuo contributo hai contribuito a tenere in piedi un sacco vuoto. Sono contento che sei tornato nel partito che conta e sono d’accordo con me anche tutti gli amici che incontro. Quelli che parla di te come traditore di Cuffaro nè capiscono nè conoscono la politica, l’unico obbiettivo è stare seduto in una poltrona comoda. Vai avanti così saremo sempre con te perchè sei una persona onesta e corretta, altri non conoscono dove sta nè l’onesta nè la correttezza

    ma smettetela, si avvicinano le elezioni e ognuno cerca di accasarsi prima che sia troppo tardi.
    chiaramente l’udc bonificato vale molto di più di un pid-pid.
    la strategia della sommersione e del riemergere verginelli, vedrete che funziona anche questa volta.
    magari rivredemo i cartelloni “la mafia fa schifo, ma…….. manco cuggnunia!

    Carissimi amici commentatori,
    trovo a dir poco stucchevole l’accanimento con il quale ciascuna parte (pro e/o contro PID e/o Dina) tenti di trovare motivazioni della scelta di Nino Dina di abbandonare non tanto il PID (partito mai decollato) quanto piuttosto il Ministro Romano con quale, notoriamente, non ha mai avuto rapporti idilliaci ma soltanto di cordiale sopportazione. La storia umana, culturale e politica di Dina non ha nulla a che vedere con quella di Romano la cui unica dote è cinismo. Non a caso Romano e Dina hanno potuto convivere, ciascuno con la propria realtà, grazie alla incommensurabili doti di umana sopportazione di Cuffaro.
    Oggi che il mentore non è più in grado di “mediare” la convivenza, è venuta fuori la vera natura dei due (mai) ex amici: Saverio Romano ministro (su una poltrona rabberciata grazie a Scilipoti) e Nino Dina, che con la sua faccia, rimette in discussione il suo futuro politico.
    Direi che c’è una gran bella differenza …………..

    la scelta dell’On. Dina è sicuramente una scelta fatta da una persona per bene e piena di senso politico !, senso politico ormai sconparso in quasi tutti i nuovi della politica o ancora peggio nei vecchi dalla politica senza dignità!

    Onorevole complimenti della scelta da lei fatta.

    Alle prossime sarò sicuramente con lei !

    Era inevitabile che l’uscita di Dina avrebbe provocato un dibattito tutto interno nell’elettorato di centro, ma non si può continuare a tenere in piedi Berlusconi e Lega. Bisogna certamente uscire da questa situazione imbarazzante che mortifica l’italia e gli Italiani a livello internazionale.Purtroppo On Romano in cambio di
    un ministero fa da stampella al governo Nazionale che peraltro continua a mortificare il sud Italia e i Siciliani.
    Ci vuole uno scatto di orgoglio e reagire cercando di difendere la nostra gente e la nostra Sicilia questo Dina lo ha capito a certamente intercettato il malessere dei Siciliani il resto è consequenziale.
    UDC di Casini mi pare la giusta ricetta per uscire da questa situazione imbarazzante del resto era casa nostra fino a qualche tempo fà .

    A tutti direi che ad oggi non ho mai visto politici che non sono opportunisti. Il PID è stato creato ad hoc per avere una poltrona proprio perchè l’attuale sistema lo consente e posso assicurare che chiunque “e dico chiunque” al posto di Romano avrebe fatto la stessa cosa. Per la cariera di un politico, a parte il premier, il posto di ministro è il grande sogno a cui tutti aspirano e il 99% di politici sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa per poterlo diventare. Ho visto fare cose vergognosissime per molto meno, figuriamoci per un posto di ministro. Per quanto riguarda le parentele, bhe anche qui sfido chiunque a quel livello a non cercare di impostare per prima cosa i parenti. Nella carriera politica i parenti e gli amici sono quelli che credono per prima in te e diventi qualcuno grazie al fatto che all’inizio hai il loro sostegno (un po come il lavoro di promotore finanziario, dove all’inizio i primi contratti che fai sono quelli dei parenti). Inoltre avere un parente Ministro e chiedere di lavorare e poter lavorare mi pare il minimo che si possa fare (chi di voi se fosse Ministr non tenterebbe di trovare un posto di lavoro al proprio fratello???). Dico che il Ministro Romano non è diverso da qualsiasi altro politico e chiunque diventi ministro, per arrivare a quel livello deve per forza di cose vivere di opportunità. Infine dico che certamente il ministro Romano, per le persone di cui si circonda è destinato a non durare molto. Presto anche l’on. Antinoro lo abbandonerà al suo destino e a quel punto sarà costretto a diventare un numero all’interno del PDL. Il livello tecnico qualitativo del PID è di una scadenza tale che è vergognoso chiamarlo partito, dovrebbero chiamarla una associazione a delinquere anche se ci sono molte persone per bene che conosco che ne fanno inconsapevolmente parte, giusto per pura opportunità. Purtroppo piange sempre il buono per il peccatore.

    Cari amici, l’on. Casini si è sempre servito dei voti siciliani per fare bella figura a Roma. Non dobbiamo dimenticare che l’udc in sicilia era retto da Cuffaro e Romano e nello stesso tempo ad altri personaggi con pochissimi consensi andavano i ministeri o ruoli importanti all’interno del partito. La Sicilia è stata l’unica regione dove l’udc, grazie ad una valanga di voti, ha eletto tre senatori e quindi adesso l’attuale segretario regionale, gianpiero Dalia, siede in parlamento grazie anche al sostegno di Cuffaro e Romano.
    Cmq in conclusione vorrei dire che io faccio politica da tantissimo tempo e ho sempre avuto in mente chiari i valori a cui devo fare riferimento: onestà, correttezza e lotta alla mafia. Non sono mai stato in nessun ufficio di gabinetto, non ho mai avuto nessuna consulenza e non ho mai avuto favoritismi dalla politica! Credo nel progetto politico di Saverio Romano , rimanendo sempre con la schiena dritta e la testa alta.
    Ho già ripetuto diverse volte che l’on. Dina ha fatto una scelta che personalmente non condivido perchè ha tutelato soltanto i suoi interessi(facendosi garantire l’elezione al Parlamento nazionale) e infatti ritengo che il suo elettorato non lo segua in un percorso poco chiaro.

    @francesco ma sei sicuro che sono tutti Dott.??????

    Quindi secondo queste menti, romano avrebbe messo in discussione un rapporto consolidato com casini che gli avrebbe garantito di tutto solo per la possibilità di un ministero che e’ arrivato dopo 6 mesi!!!! Bel cinismo, davvero! Fimitela lo sanno tutti, dina voleva garantito un posto e se n’e sbattuto anche di cuffaro i cui fratelli stanno nel Pid, e nom e’ un caso. Fate bene a fare l’elenco delle persone che romano tiene al ministero, di certo non sono centinaia o gente che inventa cavolate, le stesse che hanno messo nei guai cuffaro. Se questo e’ esser cinici fa bene romano xche’ le persone vanno selezionate non solo in base ai voti ma anche a come li prendono questinvoti. Per chi fa finta di non sapere non fu romano ad inventare il Pid ma proprio chi oggi scappa perche’ non ha più i voti per candidassi alle regionali

    bravi sempre pronti a mordere contro totò fermatevi non lo fate mai pensate che uno come totò non avrebbe mandato un messaggio di cordoglio alla famiglia simoncelli uno su tutti ciao sic!

    Tranquilli senza Cuffaro e Mannino (teste pensanti) vanno tutti a casa

    Cari amici ex udc cuffariani, sapete tutti che quel partito è nato grazie alla determinazione e alla lungimiranza di Totò che sempre ci diceva che i processi politici non si possono bloccare, semmai se uno è bravo e li percepisce per tempo, si possono guidare. Totò infatti,come tanti di noi credeva che fosse giunto il momento del ritorno della vera politica e quindi dei partiti che interpretrano i problemi della gente e li traducono in azioni politiche e amministrative concrete per cercare di risolverli o quanto meno alleviarli.Nonostante l’amicizia con Berlusconi,prima nel 2006 e poi nel 2008, aveva contribuito in maniera determinante alla scelta terzipolista dell’udc di cui è stato uno dei più efficaci autori ed interpretre. Si deve al suo carisma e al suo impegno se l’UDC ha avuto un gruppo parlamentare al Senato e lo riconoscono tutte le persone che hanno un minimo di dimestichezza con la politica.
    Nel Settembre del 2010, dopo che i vertici nazionali del partito avevano dato chiari segni di insofferenza di quello che per loro era diventato il problema Cuffaro e avvalendosi di alcuni Killer e avvoltoi alla DALIA, eravamo stati tutti assieme autori della scissione che Ha dato vita al PID. La scelta è stata fatta per motivi di legittima difesa e non per cambio di strategia politica. la
    Ho voluto ricordare questi passaggi per dire che , si è constatato la inadeguatezza del clan dei romaniani che senza una condivisione maggioritari , al venir meno della guida di Totò, hanno trasformato quella scelta in un cambio di linea che li ha portati alla deriva berlusconiana nel senso più deteriore del termine e a quella ministeriale. Se vogliamo riprendere il cammino tracciato daa Totò e Lillo e condiviso da tutto il partito, dobbiamo riprendere il cammino da dove si era interrotto il 22 Gennaio scorso. Sbaglia Nino Dina se compie la scelta di rientrare da solo nell’UDC senza che vengano rimossi i problemi che ci avevano costretti ad uscirne. Non è il caso di accanirci l’un contro l’altro perchè i nemici di tutti noi ne godrebbero tanto e faremmo molto soffrire il buon Totò, non è colpa di nessuno se leader come Lui non ne nascono spesso. A ciò si può sopperire con la democrazia interna, la vera collegialità e la scelta degli uomini giusti al posto giusto Scelti per merito, per professionalità e per consenso.

    Chi conosce toto’ sa bene che il più cuffariiano di tutti era proprio lui, da sempre, anche dentro l’udc e anche il di romano con casini suscitava invidie. Casini non aveva mai fatto mistero di puntare molto su romano ma quando romano si e’ trovato costretto a scegliere ha scelto toto’ mettendo in ginocchio e in dubbio l’ intera sua carriera politica. Ma basta vedere gli atteggiamenti di casini, sembra una fidanzata appena lasciata che deve fargliela pagare a tutti i costi. Pur di far male a romano raccatterebbe di tutto e di più anche 10 voti pur di ledere a romano. Il punto qui non e’ dina, utile strumento in questo momento ma romano. Basti ricordare come casini aggredì alfano in parlamento. Qui ragazzi si gioca tutta una partita personale tra casini e romano. Quindi non date troppo peso a manovre politiche xche’ casini appena potra’ se ne sbatterà di dina e tutti gli altri

    Scusate intendevo dire il più Berlusconiano di tutti

    La politica dei parenti e degli amici dei parenti é bellissima 🙂
    Viva Romano! Viva Avanti! Viva Barrale!
    Viva quelli che li votano!

    Che brava questa maria, e come è bene informata! si immolata sull’altare del servo sciocco del nano di arcore. quindi ce la dobbiamo prendere con casini? io credo che le persone come te che difendono l’indifendibile sono quelle che fanno più danni dei politici in questione. che tu sia una delle tante parenti sistemate da cuffaromano?

    Notiamo con grande piacere che il signor. marcello ha espresso un suo importante giudizio e sopratutto ha fatto una buona analisi politica dei fatti. Fino a quando la gente continuerà a vivere d’invidia e a non pensare al bene del partito, ci saranno sempre i famosi “mercanti” della politica che salteranno da un partito all’altro senza farsi troppe domande. L’on. Dina ha deciso di chiudere in maniera triste la sua carriera politica e adesso siederà accanto(senatore Dalia) a chi ha sempre criticato il suo amico Cuffaro .

    Voglia di libertà.

    Caro cal center mi duole dirti che sono disoccupata e che non ho mai ricevuto acoritismi, la differenza tra me e te e’ che io non parlo per invidia e odio ma per cognizione di causa

    Certo che definire “invidioso” colui che contesta “l’ufficio collocamento” messo su dai nostri politici (di cui 25 indagati per reati diversi dal parcheggiare in doppia fila) non solo è in mala fede ma è anche patologico. Se la magistratura si decidesse finalmente di dedicarsi agli inquilini dell’ARS e a coloro che li votano ne vedremmo delle belle.

    @militante lo vuoi capire o no che il lavoro non lo devono dare i politici ma le imprese!!!
    siete ridicoli vi accapigliate su dina, cuffaro e romano ma chi di questi ha mai pensato che siamo tutti a spasso!!
    Prima o poi la gente si stuferà e finirà come l’egitto

    PID (Partito Immunità Dovuta)
    Nino Dina con la scelta di lasciare il PID sta dimostrando di avere coraggio e dignità rischiando di persona e mettendo in gioco il proprio destino politico, diversamente da altri deputati del PID che fanno i servi sciocchi a Romano per riceverne in cambio, favori oltre ad amici e parenti collocati tra ministero e dintorni.
    Il Pid è un partito virtuale, che non esiste. Il PID è servito a Romano a farsi eleggere ministro e garantirsi l’immunità dovuta.
    Immunità dovuta per avere salvato Berlusconi ed il suo governo in coma che sta trascinando l’Italia nel baratro. Ormai un gruppo di “desperados” tiene in pugno la nazione con i voti di fiducia in Parlamento che non permettono di governare l’Italia ma di sopravvivere a se stessi.
    Cosentino, Milanese,Dell’Utri, Romano, tutti salvati dalla galera dai voti dei “desperados” che raschiano il fondo del barile della nazione senza governare. Da tempo non c’è più uno straccio di idea di politica tra coloro che dovrebbero governare ma c’è un’idea su come non tirare le cuoia e rischiare di finire in galera, da Berlusconi in giù.
    Dina, alla fin fine non avendo scheletri penali nè nell’armadio nè sulle spalle si rimette in gioco da ……uomo libero.
    L’Invidia fa ragliare…..gli schiavi!!

    quoto santommaso!!!

    Sono d’accordo con Flores che ha capito tutto e mi trova d’accordo su tutto in modo particolare su tutto quello che ha detto su l’onorevole Cordaro e della sua incapacità ad essere eletto anche come capo condominio. Non si preoccupi, sarà il ministro Romano a pensare a Cordaro e ad Avanti. L’uno vale l’altro.
    Tra questi e l’onorevole Dina c’è un abisso, come intelligenza, umanità ed onestà. L’onorevole Dina ha fatto la scelta giusta, vada avanti così, nel PID poche persone lo avrebbero votato. Oggi le dico come cittadino che ascolto le persone, sarà il primo eletto nel partito.
    Bravo l’onorevole Dina, andando via ha fatto spazio all’onoverole Maira.

    Concordo su quanto dichiarato dal disilluso del PID, anche io sono stato un sostenitore del dell’udc e ricordo che allo stato attuale questo è un partito di nominati, ecco alcuni esempi:
    Il Presidente della Provincia da solo non vince un’elezione dal 1997;
    Il Presidente dell’AMAT,HA PERSO ALLE PROVINCIALI PUR AVENDO TUTTO IL PARTITO A FAVORE;
    Il Ministro Romano, è stato inserito nelle liste bloccate;
    Per premio allo scioglimento del consiglio comunale di Belmonte, viene nominato capo della Segreteria il nipote (prossimo candidato al consiglio comunale, ma con quali voti?)

    Questo significa che non hanno e non creano appeal nei confronti dell’opinione pubblica ma meri interessi di bottega.
    Signori è arrivato il tempo di scacciare i mercanti dal tempio….

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