Incendio a casa dei suoceri dell'ex sindaco di Pietraperzia: una condanna

Pietraperzia, condannato per il rogo in casa dei suoceri dell’ex sindaco

don rugolo violenza sessuale
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
La sentenza del tribunale di Caltanissetta
PROVINCIA DI ENNA
di
1 min di lettura

PIETRAPERZIA – Aveva mandato qualcuno ad incendiare la campagna dei suoceri dell’allora sindaco di Pietraperzia, Antonio Bevilacqua: con l’accusa di essere il mandante del rogo che aveva distrutto il caseggiato rurale, il Tribunale di Caltanissetta ha condannato Vincenzo Monachino, esponente di spicco della famiglia Pietrina di cosa nostra, a tre anni di reclusione e alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Nel febbraio del 2018 la casa dei suoceri del sindaco del movimento 5 stelle fu data alle fiamme. Quindici giorni prima dell’attentato erano stati esplosi diversi colpi di fucile in direzione della sede di un centro che ospitava venti migranti e due anni prima, nel 2016 qualcuno aveva incendiato il portone dell’abitazione di Bevilacqua.

“Evidentemente con il suo lavoro sta disturbando gli affari poco chiari di qualcuno, tanto da ricevere questo tipo di intimidazioni” aveva allora dichiarato il M5s.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI