PALERMO – Le unioni civili, approvate dalla giunta di Palermo e che adesso arriveranno in consiglio comunale per il definitivo via libera, non hanno mancato di suscitare polemiche non solo fra sostenitori e oppositori del provvedimento, ma anche sulla sua paternità.
“L’8 novembre del 2011 il consiglio comunale di Palermo, con una maggioranza trasversale, approvò una mozione che impegnava l’allora sindaco a procedere all’istituzione del registro delle unioni civili e regolava le modalità per l’iscrizione allo stesso. Inoltre sollecitava l’Ars a votare una proposta di legge regionale per tutti i comuni dell’Isola. Di quella mozione l’attuale giunta sembra avere ignorato l’esistenza nonostante il sindaco Orlando e l’assessore Catania siano stati tra gli oltre 400 aderenti all’appello del ‘Comitato Esistono i Diritti’ che ne sosteneva l’approvazione”.
Un attacco, neanche tanto velato, che viene proprio da un esponente della maggioranza orlandiana: si tratta del presidente della commissione Urbanistica Alberto Mangano e già assessore del Professore negli anni Novanta, eletto con l’Idv. “La decisione della giunta di dare mandato agli uffici per la redazione del regolamento sulle unioni civili non può che essere accolta con soddisfazione – dicono Mangano e Rossana Tessitore, Componenti del “Comitato Esistono i Diritti” – desta però qualche perplessità il percorso amministrativo che si intende seguire in quanto sembra che al comune di Palermo non esista il principio della continuità. Quella continuità che in primo luogo gli uffici e i responsabili preposti hanno il dovere di garantire, a tutela del principio di rappresentanza democratica e delle funzioni del consiglio comunale”.
La mozione, infatti, fu approvata da una maggioranza trasversale e dopo un lavoro “che ha coinvolto laicamente tutte le aree politiche – conclude Mangano – gli uffici terranno conto di quanto deciso allora dal Consiglio Comunale? Oppure dobbiamo ritenere che oggi si tratti soltanto di una questione di parte o di partito?”.
“La Giunta ha approvato un atto d’indirizzo in cui c’è un riferimento esplicito agli atti approvati in passato dal consiglio comunale in materia di unioni civili – replica l’assessore Catania – tra qualche giorno il testo del regolamento sarà inviato al consiglio che ha piena titolarità sull’istituzione del registro e mi auguro che possa approvarlo celermente con un’ampia maggioranza. Non capisco la natura delle perplessità mosse da Alberto Mangano”.

