"Politica e carrierismo |C'è un tarlo nella magistratura"

“Politica e carrierismo |C’è un tarlo nella magistratura”

Commenti

    OVVIAMENTE NON AGGIUNGE IL DESIDERIO DI PROTAGONISMO E LA EVIDENTE VICINANZA A DETERMINATI AMBIENTI POLITICI.PARLA GENERICAMENTE DI COLLATERALISMO POLITICO,PER LUI SAREBBE TROPPO APPROFONDIRE.IL MIGLIOR PM ED IL MIGLIOR GIUDICE SONO QUELLI CHE NON RILASCIANO INTERVISTE E NON DANNO ADITO A INGOMBRANTI DUBBI SUL LORO OPERATO,MA SOLAMENTE LAVORANO IN SILENZIO PERSEGUENDO SERIAMENTE I MALFATTORI SENZA CONGETTURE E PREGIUDIZI.

    Bravo giusta osservazione che firmo anche io. Aggiungo la favola di Feltro che il lupo non potendo arrivare all’uva disse che la stessa era acida.

    Senti chi parla … Meno televisione, meno interviste, meno protagonismo, con in più l’aver fatto parte del pool di indagine di CALTANISSETTA sull’eccidio del VERAMENTE GRANDISSIMO GIUDICE PAOLO BORSELLINO, e nono aver scoperto i depistaggi.
    Mahh.

    Seminari di studio, approfondimenti dottrinari, incontro con le commissioni legislative che senza clamori reggono l’impalcatura di questa lunga convalescenza che ha cronicizzato le malattie dell’ordine giudiziario in questo Paese. La ribalta sempre accesa chiede pubblico e la riflessione sugli errori preferisce la penombra.

    Mi spiace ma quando ti isolano, ti accerchiato, attenta o alla tua persona ed ai tuoi cari, l’ unica cosa che ti resta da fare per rimanere vivo è rompere il silenzio, comunicare far conoscere la verità. Il dott Di Matteo è uscito così dall’accerchiamento dei poteri forti e subdoli. Mi spiace tanto che ancora questo non viene compreso oppure fa parte della recita di quelli che vorrebbero annullarlo perché sta con la Legge

    Magistrati e cittadini devono esprimere la propria essenza di cittadini, di lavoratori pubblici, di italiani, alla luce della Costituzione.
    La vita di un Paese civile e democratico e’ regolato dalla fonte primaria della Costituzione, con l’apporto della politica.
    In Italia si fa SOLO politica a tutti i livelli. La Costituzione e relegata a semplice ornamento di nessuna rilevanza pratica per la vita civile e democratica del Paese.
    Un Ministro della Repubblica deve fare il Ministro alla luce della Costituzione;
    il Magistrato deve operare alla luce della Costituzione e della Legge che amministra in nome del Popolo Italiano;
    il cittadino deve riconoscere il fondamento valoriale della Costituzione ed osservarla concretamente.
    Una nazione che opera senza osservare la Costituzione, non va da nessuna parte.
    Io sono titolare di una decisione del Presidente della Repubblica di custodia del principio costituzionale della separazione dei poteri ( D.P.R.25/07/02), i due enti pubblici che si devono conformare, se ne fregano, ignorano la decisione con una conseguenza assurda: la gestione del rapporto di lavoro del sottoscritto con un atto dichiarato inesistente dal Presidente della Repubblica! e’ normale una nazione in cui due enti pubblici non si conformano ad una decisione del capo dello Stato pur essendo parti vincolate? in Italia si!

    Da quale pulpito viene la predica. E’ proprio vero! Nessuno in Italia prova vergogna.

    E quindi?Dimatteo ci informa che la magistratura è malata che il sistema che deve controllare è partigiano,bene ora che è stato accertato quali provvedimenti sono stati presi?Gli innumerevoli errori giudiziari sono il frutto di questo sistema?

    Un uomo cui va data piena e incondizionata solidarietà.

    Caro leone da tastiera, di cosa dovrebbe vergognarsi il dott. Di Matteo. Dica, dica!

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Come sempre il Comune e in particolar modo la Polizia Municipale sono assenti, perché altrimenti dovrebbero prendere seri impegni di lavoro anziché girare a vuoto per la città o stare comodamente seduti in un ufficio a chiacchierare. Speriamo, ma credo che sarà un sogno, che l'arrivo dei nuovi 100 vigili che dovrebbero entrare in servizio attivo questo mese posano portare a maggiori controlli e no succeda che anche questi, come i precedenti 30 neo assunti, svaniscano nel nulla politico. Tanto con gli auto velox si incassa quanto previsto, ma se poi manchi completamente la sicurezza in città peggio per i palermitani.

Dobbiamo essere solidali con i politici, prime vittime di alcuni burocrati regionali. Fatto salvo il diritto di ogni singolo indagato d'essere ritenuto innocente sino a eventuale definitiva sentenza contraria, possiamo affermare che una parte della burocrazia tradisce la fiducia del politico, il quale sempre più spesso risulta gabbato da certi dirigenti, funzionali a vari interessi non certo a quello pubblico. È allora da immaginare lo stupore senz'altro indignato di quell'assessore che sfogliando un giornale ha scoperto gli scambi ravvicinati di un certo tipo nell'assessorato di sua pertinenza; o per non farla lunga figurarsi la dolorosa constatazione del Presidente della Regione che dopo due anni dall'incarico si è reso conto che nei pronto soccorso si poteva morire o che mentre dichiarava l'azzeramento delle liste d'attesa negli ospedali trapanesi, nello stesso territorio si consumava il criminale ritardo nell'esame dei reperti istologici. Qualche volta può capitare che un politico possa essere indagato, ma la magistratura dovrebbe tenere in conto la posizione delicata dell'eletto del popolo. Infatti c'è già chi fra i più accorti politici pensa che proprio da lì bisogna cominciare: da una messa a posto della magistratura.

Intanto dall'elenco mancano i politici i casi auteri e.mancuso ci dicono anche di più. Che le tangenti si allignano all'interno delle leggi stesse e che il principio del tot a testa per deputato finisce con il dare la stura a tangenti e malaffare, senza dover passare per forza dal burocrate connivente

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