Precari, il Comune tira dritto| Avanti sulle stabilizzazioni

Precari, il Comune tira dritto| Avanti sulle stabilizzazioni

Commenti

    Tanto poi dovrebbe pagare la Regione che soldi non ne ha, così li chiederà allo Stato, che soldi non ne ha, che penserà di chiederli all’Europa che soldi non ne da! Che bel ritornello! E’ cosi’ bello fare i salvatori della patria con la tasca dei contribuenti! Poi però ci lamentiamo che non c’è impresa, che non ci sono servizi e che non c’è economia, che ci sono gli evasori ….. Perchè dovrei contribuire ai capricci o peggio alle clientele ? Ce li metta di tasca sua i soldini se vuole fare il rais del precariato da 20 anni!

    CONTINUA LO SCELLERATO METODO ILLUSORIO DEI SINDACATI CHE CONTINUANO IMPERTERRITI A FARE GLI INTERESSI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PENSANDO DI INCANTARE CON LE CHIACCHIERE E LE PAROLE O CON COMUNICATI ORMAI PRIVI DI COERENZA E LOGICITA CENTINAIA DI PRECARI MA ANCHE DI LAVOTRATORI COMUNALI. NIENTE STABILIZZAZIONI ALL’ORIZZONTE, NIENTE AUMENTO DI ORARIO PER I LAVORATORI PART TIME , NIENTE MIGLIORAMENTI DI CARRIERA PER I DIPENDENTI COMUNALI, BUSTA PAGA IN COSTANTE PERDITA DA ANNI ORMAI, E TANTO ALTRO . QUESTO E LO SCENARIO REALE CATASTROFICO CONTRAPPOSTO A QUELLO VIRTUALE E IDILLIACO CHE QUESTI SINDACATI E SINDACALISTI CONTINUANO A CERCARE DI VENDERE PENSANDO CHE I DIPENDENTI SIANO IGNORANTI .

    Ma c’è una cosa buona e giusta che fa Orlando?

    Il problema è che questa stabilizzazioni decantate sono un bluff – non ci sono risorse economiche – pertanto stabilizzare o convertire da tempo determinato ad indeterminato NON HA NESSUN PERSO – solo quello delle chientele politichesi.

    Il solito Orlando……furioso che credo debba pensare prima agli impegni presi con Re.Se.T. In merito ai sindacati, beh,cos’altro aggiungere a quanto detto da Lino che condivido in toto se non aggiungere che questi “signori” si muovono solo x interessi propri non x
    i diritti dei lavoratori.

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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