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Non sono solo i dipendenti del Dipartimento Bilancio a non aver ricevuto alla data odierna il FORD 2025 ma anche quelli di altri Dipartimenti Turismo incluso.
Parete che non tiene conto delle lamentele dei cittadini che dissentono da questo parere per l’evidente incapacità di gestire un evento che si ripete sempre.
Solidarietà ai bersagli delle polemiche del fondatore della gay street: i palermitani, gli extracomunitari, gli islamici, il comune, le forze di polizia, le istituzioni.
Da allora cosa è cambiato? Basta guardare fiilis di Palermo per sapere che non ci sono cambiamenti. A tutt'oggi mancano le strutture di accoglienza e parcheggi per i diversamente abili. Manca il senso civico e la comprensione della gente. Manca l'empatia. Disabile= frodabile, dimenticato soprattutto per approfittatori.
La regione se ne frega di controllare.. Queste.. Strutture. E ' suo dovere! Vergogna.


Secondo me ha ragione Roma.
Proprio su Live Sicilia nei giorni scorsi avevo scritto che andava benissimo la reintroduzione delle province e delle elezioni dirette provinciali, ma non subito, bensì tra alcuni anni.
Avevo scritto che l’Ars non doveva affrettare i tempi pena l’impugnativa del governo, la censura della Corte Costituzionale o il ricorso di qualunque cittadino al tar.
Avevo scritto che l’Ars doveva attendere l’abolizione della legge del rio e nel frattempo la regione doveva indire elezioni di secondo grado nel 2025, per poi procedere ad elezioni dirette provinciali dopo il 2027.
Avevo scritto che l’altra strada era la modifica dello statuto siciliano, con introduzione di province ed elezioni dirette provinciali dentro lo Statuto…e in ogni caso sarebbero passati sempre alcuni anni (le modifiche dello Statuto sono alla stregua di leggi costituzionali da confermare in parlamento nazionale). Quindi in ogni caso nell’ottica di votare per il 2028.
Avevo scritto che gatta frettolosa fa i gattini ciechi e che la fretta di approvare una legge che poi sarebbe stata bocciata da stato, corte costituzionale o giustizia amministrativa avrebbe danneggiato e rallentato l’iter.
Ora che fare?
L’Ars e la Regione accantonino la riforma, attendano prima l’abolizione della legge del rio e una volta abolita riprendano l’iter completo senza pasticci e accelerazioni dannose, ma nell’ottica di votare con elezioni dirette provinciali tra il 2028 e il 2029.
Oppure l’Ars e la Regione procedano con la modifica dello Statuto Siciliano introducendo le province e le elezioni dirette provinciali nello Statuto, modifica che andrà poi analizzata dal parlamento nazionale. Quindi sempre in ottica di elezioni dirette provinciali tra il 2028 e il 2029.
Nell’attesa, indicano elezioni provinciali di secondo grado ad aprile.
Ma perché quando c’erano le province le cose funzionavano?
E basta con ‘ste province! Costano un sacco di soldi e non le vuole oiù nessuno…i soldi spendeteli direttamente per sistemare strade e scuole, non per rimettere su carrozzoni che dovrebbero occuparsi di strade e scuole..ma chi volete prendere in giro?