Province, impugnato rinvio delle elezioni di secondo grado in Sicilia

Province, Roma contro il rinvio voluto dal centrodestra: “Incostituzionale”

Provincia di Siracusa
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Commenti

    Secondo me ha ragione Roma.

    Proprio su Live Sicilia nei giorni scorsi avevo scritto che andava benissimo la reintroduzione delle province e delle elezioni dirette provinciali, ma non subito, bensì tra alcuni anni.
    Avevo scritto che l’Ars non doveva affrettare i tempi pena l’impugnativa del governo, la censura della Corte Costituzionale o il ricorso di qualunque cittadino al tar.
    Avevo scritto che l’Ars doveva attendere l’abolizione della legge del rio e nel frattempo la regione doveva indire elezioni di secondo grado nel 2025, per poi procedere ad elezioni dirette provinciali dopo il 2027.
    Avevo scritto che l’altra strada era la modifica dello statuto siciliano, con introduzione di province ed elezioni dirette provinciali dentro lo Statuto…e in ogni caso sarebbero passati sempre alcuni anni (le modifiche dello Statuto sono alla stregua di leggi costituzionali da confermare in parlamento nazionale). Quindi in ogni caso nell’ottica di votare per il 2028.
    Avevo scritto che gatta frettolosa fa i gattini ciechi e che la fretta di approvare una legge che poi sarebbe stata bocciata da stato, corte costituzionale o giustizia amministrativa avrebbe danneggiato e rallentato l’iter.

    Ora che fare?
    L’Ars e la Regione accantonino la riforma, attendano prima l’abolizione della legge del rio e una volta abolita riprendano l’iter completo senza pasticci e accelerazioni dannose, ma nell’ottica di votare con elezioni dirette provinciali tra il 2028 e il 2029.
    Oppure l’Ars e la Regione procedano con la modifica dello Statuto Siciliano introducendo le province e le elezioni dirette provinciali nello Statuto, modifica che andrà poi analizzata dal parlamento nazionale. Quindi sempre in ottica di elezioni dirette provinciali tra il 2028 e il 2029.

    Nell’attesa, indicano elezioni provinciali di secondo grado ad aprile.

    Ma perché quando c’erano le province le cose funzionavano?

    E basta con ‘ste province! Costano un sacco di soldi e non le vuole oiù nessuno…i soldi spendeteli direttamente per sistemare strade e scuole, non per rimettere su carrozzoni che dovrebbero occuparsi di strade e scuole..ma chi volete prendere in giro?

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Questi sono piccoli delinquenti usati per creare allarmismo,come vedete non vi sono pentiti da tempo,percchè questi non hanno nemmeno il cervello per raccontare qualcosa,quanto riguarda la sicurezza nei centri storici,difficile da sconfiggere se non si attuano leggi che possono sembrare eversive,malviste dalla nostra magistratura.Ossia se vedi un sospetto arrestalo dopo tre mesi lo interroghi.

Grazie per questo articolo. Anche per il tono. Dobbiamo recuperare la capacità di reazione che Palermo ha avuto dopo gli attentati di Falcone e di Borsellino. E tutti, a cominciare da chi fa politica dobbiamo recuperare la consapevolezza che la politica non è l'attività dei politici, ma la partecipazione dei cittadini a tutto quello che non rientra nei "fatti propri"

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