Pubbliservizi, lavoratori |protestano a Palazzo Minoriti - Live Sicilia

Pubbliservizi, lavoratori |protestano a Palazzo Minoriti

Questa mattina si è svolto un incontro con esponenti politici in merito al futuro dell'azienda il cui destino è legato a doppio filo con quello del mantenimento o meno delle province. In attesa di risposte concrete da Palermo i lavoratori manifesteranno ad oltranza.

occupazione ad oltranza
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Protesta della pubbliservizi

CATANIA – Quella buona notizia lanciata il giorno di Santo Stefano dai vertici della provincia con la garanzia di lavoro per i dipendenti della Pubbliservizi fino al 2016, purtroppo nascondeva un’insidia. Di fatto, il contratto di lavoro contiene un articolo, precisamente il numero 29, che prevede la risoluzione di diritto in caso si abolizione dell’ente. Ecco che allora il futuro di 391 lavoratori dipende da quello che accade a Palermo, e se dunque dopo la metà di febbraio le Province esisteranno o saranno storia passata.

A questo punto i lavoratori vogliono delle rassicurazioni, e non a parole. Giovedì scorso è iniziata la protesta che da oggi pomeriggio si è spostata a Palazzo Minoriti. Circa 40 dipendenti hanno occupato i locali attigui alla sala consiliare.

In un comunicato i lavoratori della Pubbliservizi ringraziano il commissario, prefetto Giuseppe Romano, che sin “dal suo insediamento – scrivono – ha dimostrato la massima disponibilità nell’ascoltare le problematiche esposte”. Inoltre ringraziano anche il commissario uscente Liotta per l’impegno profuso. Infatti, la protesta – tengono a precisare i lavaratori – non intende essere un atto ostile nei confronti dell’Ente provincia. “Qui si sta difendendo solo il proprio futuro professionale” – precisano.

“Questa mattina – si legge nella nota – una delegazione della Pubbliservizi ha incontrato esponenti politici del Comune di Catania e della deputazione del Governo regionale che hanno manifestato interesse in merito alle preoccuapazione espresse dai lavoratori riguardo al mantenimento del posto di lavoro in conseguenza alla eventuale abolizione della provincia, e si sono impegnati a proporre e affrontare le problematiche esposte nelle sedi del Governo regionale”.

Promesse che i lavorotori apprezzano, ma adesso – come detto – è tempo di fatti concreti. Ecco perchè la protesta al momento continuerà ad oltranza, almeno fino a notizie ufficiali e rassicuranti sul futuro della Pubbliservizi.


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