I "140 morti mai comunicati" e la paura del "fallimento della politica"

Quei “140 morti mai comunicati” dall’assessorato e la paura del “fallimento della politica”

carabinieri in assessorato
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Commenti

    Ma il manager capo del consulente Pwc non era a conoscenza di queste nefandezze ?…neanche un un avviso di garanzia ?

    Ottima lettura….seconda domanda, questa variazione di “dati” ha morti sulla coscienza? Ossia…300 morti in più “comunicati” come cambiavano realmente lo scenario?

    31 3.21.DATI FALSATI X PIU’MORTI.Comunicare dati inferiori dei morti e dei contagiati porta tanti a essere ancora più menefreghisti e quindi porta più morti.Gaspare Barraco.Marsala.

    La sinistra contro la destra, la destra contro la sinistra, teatrino inutile. La politica, vero cancro della società. E non lo vogliamo capire.

    Mi sembra tutto una montatura una esagerazione per colpire politicamente

    lei è un altro esperto di “spalmature”?

    che importanza ha? esistono delle regole sul cui rispetto si edifica la credibilità di un sistema a prescindere dallo scenario più o meno nefasto che discende dal non rispettarle. Mi dispiace ma la credibilità a livello istituzionale è stata mortificata profondamente. Poi non ne posso più di leggere la barzelletta dei soliti noti , di tutte le bandiere, sulla nefanda e sciagurata determinazione con cui la politica gestisce nomine sopratutto in sanità…. Tacessero. Tutti partecipano al mercato delle nomine quando è il loro momento. Il sistema ha già perso in questo ogni tipo di credibilità da lungo tempo. Qualsiasi tassello in più non aggiunge altro alla tela dello sconforto.

    infatti il problema di fondo non è la rilevanza penale dei fatti ma l’arroganza politica …. il fallimentare sistema di reucci e viceré messo in campo dalla politica

    Vorrei capire se la magistratura sta indagando anche sulle terapie intensive taroccate di novembre. Basterebbe andare a rileggere le intercettazioni di allora per capire che anche quelle erano farlocche.

    fuori la politica dalle istituzioni, patrimonio della collettivita’.

    secondo me il motivo e’ stato dichiarare meno contaggi e meno morti al fine di poter avere piu’ turismo in estate.

    in tutto ciò Ing. La Rocca quello dei Whazzap che fine ha Fatto!!!!

    “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, si conferma potente opera letteraria per capire la politica italiana e le sue peculiarità territoriali dal XVIII al XXI secolo.

    Quanta ipocrisia…
    C’è gente che si prodiga togliendo tempo alle famiglie per fare più vaccini possibile mentre altra gente ha tempo per stracciarsi le vesti…
    Nauseabondo

    il Rebus potrebbe essere piu’ semplice di quel che sembri, azzardoun ipotesi, se per sbaglio si sono dimenticati quei 150 nominativi, inserirli d’un botto nel sistema in un giorno o 2 giorni, avrebbe procurato il panico, magari qualcuno avrebbe detto che cosè stato una strage etc etc, quindi il motivo di SPALMARLI è secondo mio giudizio ad un mero errore e alla voglia di non farlo trapelare diluendo i morti nel tempo, ma questo si puo’ chiamare errore ma non da gridare allo scandalo che chissà quale macchinazione ci sta dietro.

    Se l’eventuale dolo ha provocato dei morti, ai reati sempre eventuali deve essere aggiunto omicidio colposo o preterintenzionale, se non strage. E certi politici non potevano non sapere.

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Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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