PALERMO – La raccolta dei rifiuti a Palermo è illegittima, la Rap, l’azienda tirata fuori dal cilindro del Comune, opera in maniera non regolare, in quanto manca del requisito essenziale: l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali. “Dalla risposta alla richiesta di accesso agli atti da noi presentata al Ministero dell’ Ambiente ed all’Albo gestori ambientali – afferma la deputata alla Camera, Claudia Mannino – si evince che la Rap, nata più di un anno fa, non è iscritta all’albo gestori ambientali, requisito fondamentale per poter operare la gestione dei rifiuti ed emerge che solo il 30 giugno 2014 la Rap ha fatto richiesta all’albo di voltura dell’iscrizione di AMIA a suo favore. Fermo restando che la legittimità e il risultato della procedura di voltura sono tutte da verificare, è evidente che la sola richiesta non ha alcun valore. Ci chiediamo quindi come ha potuto la Rap raccogliere e gestire i rifiuti della città di Palermo da più di un anno? Le norme inoltre non prevedono la voltura e per iscriversi all’albo di gestori ambientali è necessario mettere del capitale a garanzia. La Rap quale e quanto capitale ha messo a garanzia?”.
“Ora non si dica – continua Mannino – che il M5S vuole fermare la raccolta. Ovviamente è il contrario. Se Rap dovesse fallire, come Amia, la colpa non sarebbe della società, ma di chi gli assegna il ruolo senza verificarne le competenze. Non dimentichiamoci che Rap sta usando i mezzi di Amia. Ci spieghi, piuttosto, il sindaco, come sta gestendo i fondi che Roma gli ha mandato con il decreto delle emergenze ambientali dell’anno scorso”.
Sotto accusa per il Movimento 5 Stelle non ci sono solo i titoli della neonata Rap, ma anche la qualità del suo servizio, che lascia a desiderare, come avveniva per l’Amia. “Non appena il consiglio comunale ha approvato di servizio della Rap ad un costo, per i cittadini, di 142 milioni di euro – afferma il deputato alla Camera Riccardo Nuti – il sindaco Orlando si è svegliato e ha scoperto che la città è sporca, guarda caso subito dopo il termine del periodo dove il responsabile diretto era lui. Il gioco delle tre carte di Orlando porterà ad un società come e peggio di Amia e, soprattutto, ad un servizio indecente. Orlando lo sa e con la scusa di salvare il personale ex Amia e dopo le promesse di risolvere la questione rifiuti scadute oltre un anno e mezzo fa, sta conducendo un’operazione che porterà Palermo ad essere sempre più sporca, con una differenziata da terzo mondo ed a pagare saranno tutti i palermitani e i turisti”.
La replica della Rap. In riferimento alle affermazioni dell’onorevole Claudia Mannino, del Movimento Cinque Stelle, in merito alla legittimità del servizio sulla raccolta dei rifiuti reso da Rap alla città di Palermo, si rappresenta che: La Rap è stata costituita, dall’Amministrazione comunale di Palermo per svolgere i servizi di igiene urbana nella città di Palermo in virtù del contratto di affitto stipulato , il 23 luglio 2013, con le Curatele di AMIA SpA e AMIA ESSEMME e del successivo contratto di cessione stipulato il 28 febbraio 2014. Le autorizzazioni originariamente in capo al cedente si sono trasferite al cessionario. In ragione di quanto sopra esposto la Rap ha presentato istanza all’Albo Gestori Ambientali, dopo avere predisposto la documentazione necessaria, al fine del perfezionamento delle procedure di voltura delle autorizzazioni, in virtù della intervenuta cessione.
E’ doveroso evidenziare che nelle more del perfezionamento dell’iter, il Sindaco con ordinanza contingibile ed urgente (O.S. n°361/OS del 24.10.2013 prorogata con O.S.n°21/OS del 24/1/2014) , ai sensi dell’art. 191 del D.lgs 152/2006, ha autorizzato la partecipata Rap a gestire il servizio dei rifiuti urbani, di igiene ambientale e conferimento in discarica, avvalendosi di tutti i mezzi e le attrezzature idonee a qualsiasi titolo detenute ” … nelle more della definizione delle procedure di iscrizione presso l’Albo Gestori Ambiente anche in deroga temporanea alle previsioni ex art. 212 del predetto decreto”. Si fa presente, pertanto, che Rap Spa ha legittimamente effettuato il servizio di raccolta dei rifiuti della città di Palermo e che tutte le informazioni necessarie sono state tempestivamente fornite al movimento 5 stelle. Riconoscendo il valore politico e democratico svolto dai nostri deputati – sottolinea il Presidente della Rap Sergio Marino – si auspica una diversa e più forte forma di comunicazione con la Azienda onde evitare che una informazione parziale possa portare inutili danni a chi , con difficoltà enormi, cerca di superare una fase critica i cui effetti ancora prevalgono sulle strategie aziendali di sviluppo. Si ricorda come, purtroppo, la mancata proroga del Commissariamento di Bellolampo ha, di fatto , riversato su Rap, Comune ed in definitiva cittadini gli enormi costi di gestione post mortem delle vecchie vasche di Bellolampo. Non è stato questo un successo di nessuno – conclude Marino – bensì una sconfitta per tutti anche per coloro che ne sono stati inconsapevoli promotori”.

