Razza a Miccichè: "Musumeci leale, accuse infamanti" - Live Sicilia

Razza a Miccichè: “Musumeci leale, accuse infamanti”

L'assessore alla Salute non ci sta.
CENTRODESTRA
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CATANIA – Razza difende il presidente della Regione e risponde per le rime a Miccichè. “Se c’è una sola parola che non si può utilizzare nei confronti del presidente Musumeci, fino a considerarla infamante e diffamatoria, è proprio ‘sleale’. In cinque anni, senza un solo giorno di crisi, non c’è alleato che non abbia avuto il pieno rispetto dei patti, perché pochi uomini politici hanno il senso della parola come il presidente della Regione. Semmai la lealtà non sempre è stata ricambiata, persino da chi ha incassato nomine concordate ed il giorno dopo votato norme bloccanomine”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza.

“Ormai è chiaro a tutti che quella di Miccichè è una vera e propria ossessione, che fa male a tutta la coalizione. Al contrario, dal presidente Musumeci non è mai nata alcuna polemica, essendosi fatto interprete più di tutti della unità del centrodestra. Miccichè, la stessa persona che ha parlato di miglior governo della Sicilia solo pochi mesi fa, non parla di risultati del governo, che sono stato copiosi e significativi. Non parla di niente che riguardi i siciliani. L’unico suo problema è meramente un costante attacco alla persona. Gli chiediamo maggiore equilibrio e cerchi di essere più rispettoso anche di Giorgia Meloni e di chi, come Ignazio La Russa, ha lavorato fin dal primo istante per l’unità della coalizione”, ha aggiunto Razza.


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Commenti

    Lo spalmatore seriale con quale faccia ha ancora il coraggio di farsi vedere in giro. Boh.

    Micciche che ammette alla stampa dopo le elezioni di avere preso in giro tutti pur di chiudere le liste parla di lealtà?

    Nomine concordate? Al di là della qualità dei nominati, alcuni dei quali stanno scontando pesanti pene per corruzione, chiedete all’Avv. Razza di chiarire il suo pensiero, perché se anche in sanità tutte le nomine sono state “concordate”, ad esempio per i direttori sanitari ed amministrativi delle asl, per i primari, per i responsabili degli uffici tecnici e amministrativi, per i componenti degli organismi collegiali (revisori dei conti, organismi di valutazione, etc…) allora la responsabilità politica sarebbe grave, anche senza considerare lo stato di salute (!!!) di questo delicatissimo settore

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