Fine reddito di cittadinanza, l’Asael: “Servono assistenti sociali e risorse”

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Il presidente dell'associazione degli amministratori siciliani Cocchiara evidenza le criticità
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PALERMO – “Con la fine del reddito di cittadinanza si rende necessario fornire ai Comuni assistenti sociali e risorse finanziarie per alleviare il grave disagio sociale che gli Enti locali, enti di maggiore prossimità, dovranno affrontare”. È questa la posizione che l’Asael, con il presidente Matteo Cocchiara, ha avanzato a seguito dell’incontro con l’assessore regionale alla Famiglia ed al Lavoro, Nuccia Albano, insieme ad Anci ed alle rappresentanze sindacali.

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L’Assessore, racconta Cocchiara, ha comunicato la “conclusione negativa” dei lavori della Conferenza Unificata che non è riuscita a raggiungere l’”intesa” che avrebbe permesso di rivolgere al Governo alcune modifiche alla Legge sull’Assegno di Inclusione ed il supporto alla Formazione e Lavoro.

“Siamo fortemente preoccupati – afferma il presidente dell’Associazione siciliana degli amministratori Enti locali – dall’onda d’urto che sta per arrivare sui Comuni e specie quelli siciliani, dato che il reddito di cittadinanza ha rappresentato una misura fortemente diffusa in Sicilia. Bene – continua Cocchiara – ha fatto l’assessore a riaprire nel frattempo i termini per partecipare agli Avvisi per finanziare Cantieri di Lavoro e di Servizio in favore degli enti locali, innovando tale disposizione soprattutto sulla quantificazione dell’anticipazione sul finanziamento. Solo questo comunque non basta – conclude – il governo si faccia carico di un intervento che congiunto con quello che potrà essere richiesto allo Stato allevi le difficoltà che certamente si genereranno nei prossimi mesi”.


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