Reddito di cittadinanza | Assalto alla pagina Inps

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Commenti

    Sarei curioso di sapere per chi hanno votato alle ultime elezioni politiche e per chi voteranno alle europee tutti questi “social” che non contenti di stare tutto il giorno su Facebook, Instagram, Twitter e Whatsapp a chattare sul nulla o al limite a spettegolare su amici o parenti si sono adesso riversati sul sito dell’INPS….

    @ Francesco Questi sono tutti i lavoratori italiani che hanno votato MVHZ

    Il problema veramente di tutte queste situazioni nei social netwrk e’ L’IGNORANZA per certa gente non dovrebbe stare davanti al computer perche’ fa’ solo danno

    Il problema non è il politico. Il problema siamo noi. Troppa gente che non sa ne leggere ne scrivere e forse ne intendere e ne volere, anzi volere si, vogliono solamente.

    Egregi Signori la pormessa dei 5 stelle di arrivare a 780 euro è una spudorata menzogna
    ho ricevuto 40 euro sulla carta non arrivo nemmeno a 650 euro altro che 780 euro erma meglio la carta acquisti o gli 80 euro di Renzi- Bugiardi

    Se solo la connessione avesse un costo ad evento anziché a canone fisso… ci sarebbero meno stupidaggini in giro e meno incidenti d’auto.

    Ne sei sicuro? io sono single ed ho avuto 820 euro. Grazie Movimento 5 Stelle.

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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