PALERMO – Rosario Crocetta ha le mani legate. I suoi piani di riorganizzazione della macchina regionale finiscono sempre per scontrarsi contro un muro. Proprio come è successo con il tentativo di ristrutturare il dipartimento Formazione o quello alle Attività produttive. Il problema è che, dei 15 mila dipendenti della Regione siciliana, circa seimila sono praticamente “inamovibili”: quasi tremila dipendenti perché “risultano al 31 dicembre 2015 titolari di permessi per legge 104” e altri tremila perché sono dirigenti sindacali. Il dato è emerso dalla relazione che come ogni anno Palazzo d’Orleans invia allo Stato, relazione che deve essere resa pubblica.
“Qualcuno vuole fare il furbo”, tuona il presidente, “ma questa storia deve finire”. Il governatore ha lanciato un messaggio chiaro: “Chi si opporrà ai trasferimenti, sarà licenziato”. Intanto, la Funzione pubblica sta incrociando i dati per capire come sono stati assegnati i permessi per la 104, se, per esempio, questi ultimi siano stati dati a chi soltanto recentemente è diventato dirigente sindacale, e magari proprio dopo una notifica di trasferimento.

