Regioni, riforma a misura di ricchi |Ecco perché la Sicilia non protesta

Regioni, riforma a misura di ricchi |Ecco perché la Sicilia non protesta

Commenti

    i grillini hanno fatto cn il sud il pienone di voti promettendo un rilancio delle regioni meridionali che hanno grosse difficolta’ nel quotidiano,ma adesso se ne sono altamente dimenticati

    Perché le regioni del sud si devono lamentare, come sono stati fino ad ora utilizzati i fondi statali (quelli prodotti dalle Regioni più ricche) e quelli comunitari? con le truffe e allora teniamoci le truffe che porteranno ancor più meno servizi, meno assistenza sanitaria e meno infrastrutture. Se non cambia la cultura ed il senso dello Stato il SUD non cambierà mai. Poi vogliamo fare una riflessione su come viene gestita l’Autonomia in Sicilia, basta guardare gli stipendi dei politici siciliani cioè quelli che sono seduti all’ARS per poi andare a verificare come vengono gestiti Città Metropolitane e Comuni. Appare chiaro che chi guadagna di più deve dare di più ma a chi? a chi sperpera? ed allora c’è tutto un limite. Il progresso al SUD lo deve creare la gente del SUD in primis i politici, forse la lezione alle ultime tornate elettorali non è bastata.

    Più che il presidente, al consiglio fei ministri dovrebbe partecipare il prof. Armao!
    In ogni caso, ve la faranno a far riconoscere e soprattutto applicare le prerogative dello Statuto in materia fiscale?
    Dda sunu i picciuli!

    CONTINUATE A FARE DEBITI. TANTO L’AUTONOMIA SICILIANA SERVE A QUESTO

    Chiacchierone di antica schiatta politica!

    La Sicilia? un posto per nababbi.

    Se non piace a Faraone e ai piddioti vuol dire che è una buona riforma.Mi sembra ovvio.

    Francesco se sei siciliano è buona sì ma per gli altri. Lascia fare a chi ha studiato e sa di cosa parla, anche se è di un partito che non ti piace. Non è che bisogna lasciar fare a quelli che, invece, ti piacciono e subirne tutti i danni, te compreso, nell’attesa che anche tu lo capisca guardandoti in tasca tra qualche anno..

    Bando alle ciance, il problema è molto serio. Paghiamo per una politica scellerata tutta in salsa siciliana, ma il problema si ripercuote solo ed esclusivamente su di noi, comuni mortali. Con l’autonomia suggerita dalla Lega, in assenza di una politica di perequazione per il Sud, finiremo con le pezze nel culo peggio della Grecia. Potremo chiedere agli arabi di adottarci.

    penso che l’esercizio della autonomia deve essere comunque vigilata dal governo centrale e se fonte di mala-gestio, congelata con interventi sostitutivi.
    Gli stati federali possono operare e legiferare autonomamente ma se operano con violazioni nei confronti dell’Ordinamento Statale Federale, sono commissariati dallo Stato centrale che governa con poteri sostitutivi.
    Decentramento si, disarticolazione della Nazione no!
    La problematica vera non e’ il grado di autonomia assegnato ma il monitoraggio integrale dell’autonomia esercitata finalizzato a garantire l’unita’ civile ed economica della Repubblica anche con poteri, se necessario, sostitutivi.

    Possono lamentarsi campania,basilicata,puglia,molise,calabria…ma la Sicilia di cosa si deve lamentare che ha una autonomia speciale simile a quella di uno stato federale.Se ci si deve lamentare ,si ci lamenti verso tutta quella classe politica e amministrativa che ha sprecato le opportunità e le possibilità che lo statuto speciale offriva e offre sperperando soldi in attività e iniziative improduttive.

    Dov’è il problema?
    Le tasse le pagano loro, sono soldi loro.

    un politico della DC…. la rovina della sicilia.

    i politici del sud, sanno come prendere per i Fondelli i cittadini del sud.

    Nello glielo hai detto quando sei andato a Pontida?

    Comunicazione di servizio: – “La Sicilia già trattiene buona parte del proprio gettito fiscale, proprio in virtù del Ns. Statuto Autonomo, x cui non si capisce bene quali, eventuali, ulteriori implementazioni di risorse fiscali dovrebbero venirci dall’Autonomia “Federale” (!?, Tu chiamala, se vuoi, secessione!!?) tipo quella che appunto, stanno x ottenere Emilia Romagna, Lombardia e Veneto”! Tralasciando, poi, x quieto vivere, di parlare di questo “Fantomatico” gettito fiscale siciliano, nella sua totalità e varie componenti qualitative e quantitative, eventualmente, ( moderatamente), incrementabile, in una regione, come, appunto la Ns. Sicilia con il 40-50% di disoccupati, semideindustrializzata, con inaccettabili quote di lavoro nero, vogliamo vedere cosa succederebbe ( succederà?), ad esempio, in sanità con la suddetta acquisizione dell’ Autonomia delle 3 regioni del nord più ricche d’Italia? Attualmente il Fondo Sanitario Nazionale è di 114,5 miliardi di euro annui ( stando ai parametri UE ed occidentali, già sottodimensionato di circa 30 miliardi di euro). Alla Sicilia ne spettano 9 ( anche se ne spendiamo 11 circa, onde x cui, viviamo in perenne “Piano Di Rientro” con tra l’altro, una delle più alte addizionali IRPEF d’Italia!). Il fondo è costituito dalla fiscalità nazionale generale ed in particolare dal gettito IRES. Se Lombardia e Veneto dall’attuale 50-60% ciascuno, di risorse fiscali trattenute nel proprio territorio passano, secondo quando da loro richiesto e previsto dal nuovo statuto autonomo in discussione, al 90-95%, e parliamo, come minimo, di decine di miliardi di euro, chi e come continuerebbe a finanziare il FSN? Come potrebbero essere garantiti alla Sicilia i suddetti 9 miliardi annui, x la Sanità? Buona parte dei circa 19-20 miliardi di Bilancio Regionale Siciliano Annuo sono coperti, alla stessa stregua di quelli summenzionati sanitari, dai trasferimenti fiscali statali centrali che subirebbero, sempre con questa concessione di autonomia in questione, una cospicua contrazione! Cosa succederà alla, già nostra disastrata economia siciliana quando al suddetto bilancio di 19-20 miliardi di euro ne verranno a mancare, nella migliore delle ipotesi, alcuni ( di miliardi di euro s’intende)? Io credo che nel suo post sopra Vincenzo Casnago Di Modrone abbia dato una , più che profetica e realistica risposta, su quello che attenderà noi Siciliani!

    Complimenti presidente nello Musumeci per la vertenza,a Roma dei lavoratori cmc e per l autonomia

    In Sicilia beneficiamo da sempre di maggiori poteri ed autonomia, ed i risultati (aberranti) sono sotto gli occhi di tutti; giustamente al nord si sono stancati di assistere impotenti a sprechi e clientelismo smodati ed incontrollati.

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ma si rendono conto di quanto sia assurdo mantenere ancora l'ortofrutticolo in questa posizione? Se ne accorgono anche i bambini dopo che si spiega loro quanto sia importante l'ordine, la funzionalità, il decoro, l'igiene, la compostezza....... La via Monteplegrino è l'emblema della viabilità da quarto mondo.

Non poteva fare altro che abbozzare, correre allo Zen, dopo aver raccolto un paio di assessori e farsi vedere, ora sappiamo, in modalità eretica accanto a Ferrandelli. Non tema, sindaco, non sarà Ferrandelli il suo successore, ma contribuirà non poco a non farla rieleggere. Il resto lo faranno i topi. Sì, i topi siamo noi, costretti ogni giorno a finire dentro le buche di questa città, vere trappole per topi.

Ho capito che vota NO. Presenta come ostile ai magistrati un governo perche fa una riforma che tutti dicevano di volere fare e non c'è storia: tutto viene visto da questa ottica che permette di massimizzare la cattiveria del governo e di minimizzare ogni ragione del SI. Pazienza, ma non mi ha convinto. Io voterò SI

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