"Sicuri che Ruby |si prostituisse" - Live Sicilia

“Sicuri che Ruby |si prostituisse”

Ruby era in cerca del "sogno negativo italiano" e l'accusa del processo nei confronti di Berlusconi non ha dubbi sulla professione della giovane. Così come è sicura che Emilio Fede avesse detto al leader del Pdl tutta la verità sulla ragazza.

ILDA BOCCASSINI
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1 min di lettura

MILANO –  Silvio Berlusconi è finito imputato al processo Ruby anche per una legge introdotta dal suo Governo. E’ in sintesi quanto ha sostenuto il procuratore aggiunto Ilda Boccassini nelle premesse della sua requisitoria che si concluderà oggi ,con la richiesta di condanna del Cavaliere accusato di concussione e prostituzione minorile. “Prima di entrare nel merito delle imputazioni ascritte a Berlusconi”,  ha detto Ilda Boccassini “Volevo ribadire l’importanza della tutela del minore al punto che sono intervenute due leggi importanti, una nel febbraio 2006, la numero 38, e l’altra nel marzo del 2008, volute dal governo Berlusconi”, con lo scopo di combattere lo sfruttamento sessuale del minore.

“Non abbiamo dubbi che Ruby si prostituisse”, ha detto perentoria la Boccassini in un passaggio della requisitoria al processo a carico di Silvio Berlusconi. “Possiamo credere che una persona che ha dedicato la sua vita e il suo credo a Berlusconi come Emilio Fede, non gli abbia detto che Ruby era minorenne?“. Con questa domanda retorica il pm Ilda Boccassini ha chiarito che l’ex premier era a conoscenza della minore età di Ruby. Ruby, così come le altre ragazze che avrebbero preso parte ai presunti festini a luci rosse ad Arcore, era alla ricerca del “sogno negativo italiano” e “avvicinò Berlusconi per ottenere denaro facile e possibilità di lavoro nel mondo dello spettacolo, così come le altre giovani”, ha spiegato Boccassini.


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