Risiko Camera di Commercio| Tre associazioni con Confindustria - Live Sicilia

Risiko Camera di Commercio| Tre associazioni con Confindustria

Confesercenti, Cna e Casartigiani rompono l'asse con Confcommercio: "La mancanza di disponibilità al dialogo e al confronto che abbiamo, nostro malgrado, dovuto constatare, ci ha portati a prendere questa decisione". La replica: "No alla politica degli accordi".

PALERMO – Acque agitate per il rinnovo degli organismi della Camera di Commercio di Palermo, come dimostra una nota di oggi di Confesercenti, Cna e Casartigiani. “In vista del rinnovo degli organismi della Camera di Commercio di Palermo ed Enna – si legge nella nota – le associazioni Confesercenti, Cna e Casartigiani di Palermo ed Enna annunciano che condivideranno un percorso comune con la coalizione guidata da Confindustria. Una decisione scaturita dal fatto che la coalizione guidata da Confcommercio, con cui le associazioni si sono apparentate, ha disatteso gli impegni presi”.

“Il senso di responsabilità e di trasparenza delle nostre associazioni – dicono il presidente di Confesercenti Palermo Mario Attinasi, il presidente di Confesercenti Enna Salvo Emanuella, il presidente di Cna Palermo Giovanni Casamento, il presidente di Cna Enna Filippo Scivoli e il presidente di Casartigiani Palermo Maurizio Pucceri – ci ha spinto ad assumere una posizione chiara e pubblica, che non desse adito a erronee interpretazioni. Il nostro obiettivo resta quello di segnare una discontinuità rispetto al passato nella gestione della Camera di Commercio. La mancanza di disponibilità al dialogo e al confronto che abbiamo, nostro malgrado, dovuto constatare, ci ha portati a prendere questa decisione. Siamo convinti che con la coalizione guidata da Confindustria si possa aprire una nuova pagina per la Camera di Commercio, che deve tornare ad essere uno strumento a servizio delle imprese”.

“L’obiettivo di Confcommercio non è certamente seguire le vecchie logiche di accordi mirati solo all’ottenimento di un risultato personale. L’obiettivo della nuova Confcommercio è invece un netto spartiacque col passato, dove contano esclusivamente i contenuti e i risultati per il bene delle imprese. Per questo sin da subito abbiamo puntato su un principio matematico, con l’assegnazione dei seggi proporzionale al numero degli iscritti, invece di un metodo che premia chi fa la voce grossa”. E’ quanto afferma la presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, a proposito del rinnovo della Camera di Commercio di Palermo ed Enna, dopo le dichiarazioni di Confesercenti, Cna e Casartigiani. “Su questo principio proporzionale – prosegue la Di Dio – le associazioni che oggi voltano le spalle scegliendo di andare con Confindustria, avevano firmato l’apparentamento con noi che ha retto fino ad oggi. Ritengo che quello della proporzionalità sia il criterio legittimo, – continua la Di Dio – anche a costo di perdere seggi vogliamo portare avanti il principio che noi riteniamo corretto. Se è andata così, vuol dire che non c’era altra soluzione, che non possiamo stare insieme perché chi ha dichiarato oggi di andare via, non rispecchia la nostra cultura di rappresentanza, scevra da logiche di consenso basate su accordi. Gli accordi sono fatti personalistici lontani dal Bene comune e dagli interessi di tutte le imprese”. “Apprendiamo – conclude Patrizia Di Dio – che le associazioni che hanno cambiato idea dichiarano di averlo fatto per mancanza di disponibilità al confronto e accordi disattesi. La realtà è che non sono riusciti a ottenere ciò che non spettava loro, nonostante le forti pressioni esercitate su di noi. Nessuno accordo è stato tradito, si tratta di dichiarazioni strumentali per cambiare schieramento in corso d’opera”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI