Rottamazione, niente maggioranza |Sfumano le agevolazioni fiscali - Live Sicilia

Rottamazione, niente maggioranza |Sfumano le agevolazioni fiscali

Assenti interamente alcuni gruppi a sostegno del sindaco Bianco. E scatta la raccolta firme per la class action.

la delibera mancata
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CATANIA – Sarebbero bastati 23 consiglieri per far passare la delibera, ma in aula erano solo 16. Nonostante questo atto sia stato caldeggiato proprio da alcuni rappresentanti del Consiglio comunale. Per questo Catania non potrà procedere alla cosiddetta rottamazione delle cartelle, la possibilità di pagare gli arretrati dei tributi locali rateizzando la somma e abbattendo gli interessi. Ieri era infatti l’ultimo giorno utile, ma in aula mancavano tanti consiglieri di maggioranza – molti, si dice perché in quel momento c’era il sindaco ospite di una trasmissione televisiva. Cosa che ha provocato un’accesa polemica.

“L’assenza dei gruppi di maggioranza che dovrebbe sostenere il sindaco Bianco ha fatto perdere a migliaia di cittadini l’opportunità di avvalersi delle agevolazioni per le cartelle esattoriali, un fatto gravissimo che dovrebbe far riflettere il sindaco su quanto la sua compagine sia in sintonia con l’interesse dei catanesi che hanno perso una straordinaria opportunità – afferma il vicepresidente del Consiglio, Sebastiano Arcidiacono. I due gruppi consiliari che portano il nome del primo cittadino, infatti, ”Primavera per Bianco” e “Bianco per Catania” hanno tradito le aspettative dei catanesi disertando la seduta. Tutto questo mentre il sindaco era impegnato in uno show televisivo degno di un monologo, a palazzo degli elefanti si è consumato lo scippo di un’opportunità che tante altre città hanno invece utilizzato sgravando i contribuenti di oneri contribuitivi e contenziosi. Ma le altre città per loro fortuna non hanno il sindaco Bianco”.

Un’occasione persa che non edifica il Consiglio, soprattutto perché, il mancato voto colpisce la popolazione, che non potrà usufruire degli sgravi previsti dalle normative. Ma soprattutto un segnale poco incoraggiante da parte di consiglieri di maggioranza – molti di quelli dell’opposizione erano invece presenti, anche se non al momento del voto – che hanno disertato una seduta che poteva agevolare economicamente migliaia di cittadini. Causando un danno anche allo stesso Palazzo degli Elefanti, dal momento che la rottamazione avrebbe consentito di ottenere alcune entrate che, senza agevolazioni fiscali, difficilmente potranno essere incassate.

“La delibera sulla rottamazione delle cartelle esattoriali era di fondamentale importanza per dare respiro a tante famiglie ed imprese catanesi – afferma Lanzafame, in Spagna per un lavoro commissionato dall’Università di Catania. Per questo motivo, prima di partire, sono stato promotore – insieme ad alcuni colleghi – di un ordine del giorno che impegnava gli uffici ad adottare tutti gli atti necessari prima della scadenza; e questo ordine del giorno è stato approvato all’unanimità! Non capisco perché, alla fine, il Consiglio non abbia adottato l’atto conclusivo del procedimento: è come se l’Amministrazione abbia sottovalutato l’importanza di questa iniziativa. Adesso spero che si trovi una soluzione per rimediare a questo pasticcio”.

Dopo i finanziamenti – mancati – ai centri antiviolenza, previsti in un emendamento al bilancio proposto da alcuni consiglieri, poi non votato in aula, il Consiglio perde un’altra possibilità di aiutare la popolazione. “Un altro fallimento per l’amministrazione Bianco a danno dei catanesi – scrivono i rappresentanti di Confcommercio in una nota, che ha spinto l’associazione Kataneconomie a raccogliere le firme per una class action contro amministrazione e senato cittadino.

“In questi giorni l’Associazione Kataneconomie, sta raccogliendo le adesioni per presentare una class action contro l’Amministrane Comunale e il Consiglio Comunale – si legge nel  comunicato.  Non e’ stata approvata entro il 31.01.2017 la delibera del Consiglio Comunale (mancanza del numero legale) prevista dalle vigenti norme, che avrebbe permesso a tutti i contribuenti Catanesi di aderire alla rottamazione delle cartelle anche per i tributi locali incassati da società esterne (a Catania A.T.I. – Concessionario per la Riscossione Coattiva delle Entrate del Comune di Catania – Municipia Sp.A. e altre; La Società Municipia S.p.A. ha attualmente un contratto in prorogazio per l’importo di euro 1.400.000)”-

Una decisione presa per vari motivi, tra cui  i pignoramenti e avvisi di accertamenti notificati,  il fatto che la mancata approvazione della delibra comporti un danno erariale, che “parecchie famiglie confidavano in questa rottamazione per evitare il pignoramento presso terzi e poter risparmiare circa il 30%”, r che “La mancata approvazione rappresenta una disparità di trattamento con i contribuenti che hanno i tributi iscritti presso la competente SERIT e possono effettuare entro il 31.03.2017 la rottamzione delle cartelle”.

“Molti Consiglieri Comunali avevano firmato una richiesta per inserire nell’ordine del giorno, la suddetta rottamazione. Quindi hanno suscitato ai contribuenti un atteggiamento di attesa per poter definire con la rottamazione il loro debito comunale. Parecchi sono i contribuenti che si trovano nelle condizioni di non poter pagare un avvocato ed essere difesi” – si legge infine nella nota dell’associazione.

 

 


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