Salvini come Andreotti | Così snatura M5S - Live Sicilia

Salvini come Andreotti | Così snatura M5S

La storia di una ascesa che sembra inarrestabile.

Semaforo russo
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Inutile girarci intorno, bisogna riconoscere a Matteo Salvini sbalorditive doti di politico navigato. Certo non parliamo di un Alcide De Gasperi o di una Tina Anselmi e nemmeno di un Enrico Berlinguer o di un Sandro Pertini, personaggi animati da ideali per i quali intere generazioni hanno lottato e spesso perso la vita, guidati da una concezione pedagogica della politica e ostili alle momentanee suggestioni della piazza.

No, Salvini sta piuttosto mostrando capacità di cinico calcolatore alla Andreotti, seppure privo della cultura ed eleganza almeno esteriore del “Divo Giulio”.

In breve tempo è riuscito a snaturare il M5S, riducendolo a un partito vecchio conio, privato della rigidità etica un tempo distintiva; ha tenuto in piedi il matrimonio con i pentastellati continuando a flirtare impudicamente con Forza Italia e Fratelli d’Italia siglando accordi locali in opposizione agli alleati di governo; ha messo in ombra Luigi Di Maio facendogli indossare i panni del vassallo incollato alla poltrona pure a costo di rinnegare anni di battaglie contro i privilegi della casta, immunità parlamentare compresa; ha incassato il no dei grillini all’autorizzazione a procedere nella vicenda “Diciotti” senza concedere nulla in cambio, lui la Tav, per esempio, la vuole; sta realizzando la secessione delle regioni del Nord creando due “Italie”, una ricca al settentrione e una povera al meridione, con il consenso della gente del Sud che appare tramortita tributandogli incredibilmente consensi sempre maggiori; è riuscito a inventarsi un distrattore – l’invasione dei migranti brutti, sporchi e cattivi – per alimentare paure e ostilità talmente estese nel tessuto sociale da poterci elettoralmente campare a lungo; ha codificato una norma parecchio discutibile, in democrazia, secondo la quale se vuoi dissentire ti devi candidare e da eletto sei quasi al di sopra della legge.

Figurarsi se fai il ministro, qualunque eventuale reato da qualche magistrato ipotizzato viene estinto “a priori” dall’affermazione insindacabile di avere perseguito un interesse pubblico. Un mago poi nel fare dimenticare agli italiani la solitudine in politica estera, lo spread alto, la recessione, lo spettro di manovre finanziarie correttive lacrime e sangue. In regalo piuttosto una bella legge estensiva sulla legittima difesa e siamo tutti felici e contenti, pronti a sparare a destra e a manca.

Rivelando, dopotutto, l’esistenza di un Italia fragile, superficiale, con scarse fondamenta su cui poggiare i valori della nostra Costituzione: dal principio di uguaglianza tra gli esseri umani e dinanzi alla legge alla separazione dei poteri, dall’affermazione dei diritti civili perché Stato laico al riconoscimento della protezione umanitaria a chi ne ha titolo.

Siamo un popolo che sta mostrando insospettabili tendenze razziste, per la verità in buona compagnia in Europa, un popolo con il ricorrente vizio di adorare improbabili statisti affacciati a un balcone o comizianti su un predellino. Ammettiamolo, un’operazione magistrale, spregiudicata ma efficace. Insomma, altro che Mani Pulite di archeologica memoria con il berlusconismo a pretendere di intestarsi l’ambizioso traghettamento dell’Italia dalla prima alla seconda Repubblica, il vero traghettatore è lui adesso, il Capitano dai padani natali, ora grazie anche ai grillini, anzi, ai dimaioini. Resta da capire verso dove ci sta traghettando, se verso l’isola del tesoro o il mare tempestoso di Capo Horn. Per carità, un dettaglio. Intanto, viva Salvini!

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Commenti

    chissà perchè alcuni speravano nell’aiuto del “soccorso rosso” per bloccare la valanga Lega.

    Sembra di essere ritornati ai tempi di TeleKabul.

    Meno male non ho mai creduto al giustizialismo di parte. Andreotti è stato giudicato qualche altro no x merito dei giustizialisti di parte…

    Russo lei ha una visione ottocentesca della politica. Agli italiani, specie quelli del Sud, non gliene frega niente di votare uno di una Lega che fino a pochi mesi fa su chiamava Nord. Sono stati traditi e svenduti principalmente dai politici del Sud che per decenni non hanno fatto altro che guardare unicamente ai propri interessi fregandotene allegramente del progresso del meridione. Basta guardare la rete infrastrutturale siciliana. Autostrade che cadono a pezzi fatte negli anni ‘50, Ferrovie “vintage” mentre al nord si estende l’alta velocità. Fregati per fregati adesso provano Salvini che, inutile negarlo, le battaglie che conduce le porta avanti fino in fondo. Lasci perdere il razzismo, l’accoglienza e altre parole oramai snaturate dalla scandalosa politica degli ultimi anni che ha drenato parecchi miliardi di euro l’anno per arricchire gli operatori del settore e non fare integrare nessuno. Dicevano i Soloni (sciocchi o in mala fede) che il fenomeno era inarrestabile. Sono bastati pochi mesi di una politica rigorosa e in Italia non sbarca più nessuno. Forse sarà una meteora come Renzi, forse sarà una volpe come Andreotti però il suo decisionismo piace, e assai.

    “Viva Salvini” è la condanna che ci tocca. Il merito salviniano, a ben guardare, fin qui sta tutto nella vecchia politica: un politico di professione (da sempre), con una formazione vecchio stile, che sa ben posizionarsi, sfrutta gli errori altrui, provoca contraddizioni, alterna muscoli e sorrisi. In fondo in fondo cerca soltanto di assecondare il vento, senza dirigere e governare. Quindi “viva”. Dei Cinque Stelle rimarrà poco, e di lui?

    Sig. Giacinto non ho capito bene, siccome noi siciliani siamo stati traditi proprio dai politici siciliani prendiamo il primo che ci fa vedere il paradiso terrestre e lo votiamo giusto? Ho capito bene? Anche se prima vedeva i meridionali come il fumo negli occhi. Lasciare perdere il razzismo? Lo diciamo proprio noi meridionali che del razzismo siamo sempre stati vittime? Ma lo legge i giornali? Non passa giorno in cui non ci sono notizie di atti di razzismo. Addirittura le mamme italiane che hanno adottato bambini di colore si sono dovute associare perchè sta diventando per loro preoccupante il fatto che i propri figli siano oggetto di atti o frasi razziste. Per quanto riguarda gli sbarchi guardi che sono diminuiti da prima che Salvini prendesse in mano il governo, perchè è lui il vero capo del governo no? E’ abbastanza evidente. Mi citi una sola inchiesta in cui enti umanitari sono stati condannati per essersi arricchiti con i soldi dell’Europa per i migranti, perchè è l’Europa che mette i soldi non lo Stato italiano. Comunque non si faccia illusioni, finchè in Africa si continuerà a morire di fame, ad essere stuprati, a fare guerre micidiali tra tribù gli sbarchi continueranno, non li fermerà certo Salvini. Sono ben altre le soluzioni per gestire il fenomeno.

    Politicamente Salvini è fortunato in questo momento in quanto riesce a fare il doppio gioco con Di Maio,Berlusconi, doppio gioco che riesce bene secondo i sondaggi oltre i risultati elettorali in Abruzzo.

    Il protagonismo delle toghe è figlio dei manettari di sinistra che almeno da quattro lustri a questa parte non hanno fatto altro che stropicciarsi le mani dalla gioia ogniqualvolta i nemici politici della sponda opposta venivano inchiodati alla gogna con gli avvisi di garanzia o con gli arresti spettacolari. Ed è l’unico contributo che in questi lustri gli egemoni intellettuali (o cosiddetti tali) di sinistra hanno saputo dare alla collettività sempre più disorientata. Mentre questo continuo dare spago alla magistratura non ha fatto altro che ringalluzzirla e, appunto, spingerla a continuare il suo disegno oltre ogni ragionevole dubbio. Instaurando in Italia una vera è propria amministrazione di stampo fascista della giustizia. Ma di questo stupro continuato della Carta costituzionale nessuno ne parlava. Mentre quelli che cercavano di mettere a fuoco il problema venivano tacitati malamente.
    Tuttavia, questa gente, che all’Inno di Mameli ha sempre sostituito il “Ci si difende nei processi, non dai processi”, e che, come in un mantra ossessivo, per il «Caso Diciotti” e contro Salvini, ultimo esempio di giustizia distorta, ha citato centinaia e centinaia di volte il quasi versetto evangelico, all’improvviso, adesso (a causa degli arresti domiciliari dati ai genitori di Matteo Renzi) si scopre insieme garantista e disorientata.
    Nel mentre, però, in politica, nascono e si affermano certe figure demiurgiche a cui tutto sembra permesso. Giuseppe Sala. Luigi de Magistris. Leoluca Orlando Cascio. Tre sindaci di città metropolitane che partono ad ogni stormir di foglia per la tangenziale del multiculturalismo di sorosiana visione, al solo fine di sfuggire al confronto con i problemi delle città che amministrano, di cui sono quasi interamente gli unici responsabili, e che ad ogni giorno che passa diventano viepiù ingestibili.

    Giusto, ma berlusconi e il centrodestra parla parla ma non hanno concluso niente.La Magistratura fa il proprio dovere, tranne pochissimi, mentre sono i politici mafiosi e corrotti, sia di centrodestra che di centrosinistra che per fare tranquillamente i propri affari concedono ora una cosa ora l’altra per tenere a bada il popolino assetato di sangue, come si dice, a chi prendo prendo.

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