Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Istituto LUCE: Dopo avere accertato che i precedenti commissariamenti in materia di rifiuti sono stati caratterizzati da lentezza ed inconcludenza, il commissario musumeci (che è commissario per la realizzazione di cinque impianti) si è distinto per solerzia, rapidità e spirito patriottico, non realizzando nessuno dei cinque impianti previsti. Vinceremo e diventeremo più bellissimi.
In Italia siamo “troppo” evoluti.
Perché non scrivete pure che l’incarico all’interno della rap è stato conferito a marzo 2014!!!! E dopo ben 5 anni è stato presentato il progetto esecutivo alla regione …. credo che il ritardo sia più imputabile alla inefficienza del responsabile della rap …. il sig Giordano lo sa bene ma se ne guarda dal sottolinearlo!!! Come sempre alla rap si cercano le colpe altrove!!!!!!