Strade chiuse a San Berillo |Oggi l'incontro con le associzioni - Live Sicilia

Strade chiuse a San Berillo |Oggi l’incontro con le associzioni

Stamattina l'assessore all'Urbanistica Di salvo ha incontrato una delegazione delle associazioni e dei comitati che operano nel quartiere, spiegando loro le motivazioni del provvedimento per interdire il transito su due vie. Ma le perplessità restano.

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CATANIA – “Il canale di dialogo con le associazioni che operano a San Berillo continua ad essere aperto, così come ci siamo prefissati di fare nel tentativo di procedere ad una riqualificazione partecipata del quartiere”. Queste le parole dell’assessore all’Urbanistica e al Decoro urbano Salvo Di Salvo a conclusione della conferenza dei servizi organizzata questa mattina presso la sede amministrativa di via Biondi, a cui hanno preso parte quattro associazioni che operano nel quartiere (Comitato Cittadini Attivi San Berillo, l’Associazione Culturale Panvision, Museo Reba, l’Associazione Culturale Trame di Quartiere) e il funzionario dell’Ufficio Decoro Urbano Carmelo Coco, il responsabile della P.O degli Uffici Utu, ingegnere Giuseppe Ragusa, il responsabile della P.O Munutenzioni, il geometra Orazio Santonocito e il responsabile del procedimento della Direzione Protezione Civile e Pubblica Utilità, Marco Romano.

Durante l’incontro Di Salvo ha chiarito i punti che compongono il provvedimento emesso il 15 settembre 2015 dall’Area Tecnica Operative ed Utu – su richiesta dell’Assessorato all’Urbanistica e al Decoro – in cui si dispone la chiusura al transito di via Carramba e via De Pasquale per motivi di sicurezza. “In casi di emergenza, come quello che caratterizza da anni le due vie, siamo obbligati ad intervenire in tempi rapidi, che spesso non permettono di comunicare direttamente con le associazioni; ciò specialmente nel momento in cui i nostri provvedimenti fanno seguito a quanto segnalato dalle stesse associazioni e i cittadini che si recano direttamente in Assessorato per esporre le problematiche del quartiere”, ha spiegato l’assessore Di Salvo.

La convocazione della conferenza servizi è servita, poi, a comunicare nuovi risvolti che interesseranno la via De Pasquale: “Abbiamo preso contatto con i proprietari del muro che sulla suddetta via mette a rischio l’incolumità degli abitanti del quartiere – ha comunicato lo stesso assessore Di Salvo – i quali si sono dimostrati disponibili a realizzare il contenimento della struttura entro il 5 novembre”.

L’applicazione del provvedimento, necessario per la tutela, sarà soggetto a miglioramenti dopo aver ascoltato tutte le soluzioni alternative che le associazioni operative su San Berillo vorranno proporre all’Assessorato all’Urbanistica e al Decoro, tenendo conto del bisogno di rispetto dell’incolumità e fruizione degli spazi del quartiere. Nei prossimi giorni saranno, inoltre, convocati presso la sede di via Biondi i proprietari delle strutture da mettere in sicurezza che di concerto con amministrazione e associazioni di quartiere provvederanno a realizzare i lavori.

Restano però le perplessità di chi crede che questi provvedimenti serviranno solo a isolare la riqualificata piazza delle Belle dal resto del quartiere, che chiede di tutelare anche le prostitute che lavorano nelle vie interdette. In particolare il Comitato Cittadini attivi San Berillo, sottolinea come “la chiusura delle strade in questione produrrà solo effetti di maggiore degrado, poiché si creeranno vicoli ciechi in aree disabitate, una nuova “terra di nessuno”.

Non solo.  “La chiusura di via De pasquale – scrivono in una nota – risponde alle esigenze di chi vuole costruire delle barriere fisiche tra la Via delle Belle (ora Pizzetta Goliarda Sapienza) oggetto di interventi di abbellimento da parte dell’Accademia di Belle Arti e il resto del quartiere, nuove divisioni tra la “Catania bene e visibile” e quella che non si deve vedere. Infine – scrivono ancora – ma non meno importante in Via Caramba lavorano numerose sex workers che con la chiusura perderebbero il loro lavoro”. 

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Commenti

    “La chiusura di via De Pasquale – scrivono in una nota – risponde alle esigenze di chi vuole costruire delle barriere fisiche tra la Via delle Belle (ora Pizzetta Goliarda Sapienza) oggetto di interventi di abbellimento da parte dell’Accademia di Belle Arti e il resto del quartiere, nuove divisioni tra la “Catania bene e visibile” e quella che non si deve vedere. Infine – scrivono ancora – ma non meno importante in Via Caramba lavorano numerose sex workers che con la chiusura perderebbero il loro lavoro”.
    Capito qual’è la principale preoccupazione di questo pseudo Comitato Cittadini Attivi San Berillo? Che il quartiere continui ad essere campo libero per quelle che loro chiamano sex workers ma che noi conosciamo come e soltanto per quello che sono; ovvero BUTTANE!!!
    Altrimenti queste ultime rischierebbero di perdere il lavoro. Dopo la proposta di creare una casa di riposo per le BUTTANE adesso quest’altra buffonata!!!

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