La gestione dell’area marina protetta “Capo Gallo-Isola delle Femmine”, l’assenza delle boe di ormeggio pubbliche per le riserve marine presenti fino a qualche anno fa e le difficoltà del popolo dei diportisti per trovare un posto in cui godersi una giornata al mare nel rispetto della legalità e senza incorrere in sanzioni. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un diportista palermitano e lettore di Livesicilia.
Gentilissima redazione di LiveSicilia,
vorrei sollevare un problema piccolo piccolo rispetto ai grandi che quotidianamente discutete e che io per primo seguo con attenzione e interesse. Spero vivamente di solleticare un minimo la vostra curiosità visto che a furia di parlare di problemoni si dimentica che tutto da noi, anche il divertimento, è qualcosa di impossibile da godersi senza il sorgere di problemi e il subire vessazioni di ogni sorta.
Sono un diportista “povero”, uno dei tantissimi che con tanti sacrifici ha comprato un’imbarcazione usata sperando solo che questo sacrificio e quelli fatti per mantenerla potessero darmi quella sensazione di piccola fuga quotidiana dallo stress e dal macello delle nostre stracolme e stradisorganizzate spiagge. Vengo al punto: tenendo la barca in zona Mondello sarebbe logico trovare quel senso di pace e tranquillità appena dopo lo stabilimento La Torre, in direzione Sferracavallo. Dico “sarebbe” perchè a causa della fantomatica Area Marina Protetta “Capo Gallo-Isola delle Femmine” tutto questo non è più possibile da tempo… ma si va sempre a peggiorare. Domenica scorsa noi “disgraziati” diportisti abbiamo subìto l’atteggiamento vessatorio e intransigente di una motovedetta che ha fatto spostare decine e decine di imbarcazioni che stazionavano serenamente e tranquillamente in zona Motomar, perchè in quanto Area Marina Protetta non si può ormeggiare.
Premetto che questa farsa di area marina protetta esiste dal 2003 e non si è mai verificata tanta intransigenza e tanto rigore nei confronti delle famiglie di diportisti. Ma si sa, in italia e in Sicilia in particolare, ci si sveglia una mattina e si inventa qualcosa di nuovo. La cosa comica o, per la verità, penosa è che mentre la capitaneria mostrava tolleranza zero nei confronti dei diportisti ancorati in quello specchio d’acqua, lasciavano sfrecciare indisturbati “bardascioni” su potentissimi aquascooter che davvero rappresentano un pericolo sia per i natanti tranquillamente ormeggiati che per i loro occupanti, specie se qualcuno decideva di fare il bagno.
Trovo vergognoso che ancora oggi il diportista per il solo fatto di sembrare ricco (quando non lo è assolutamente, almeno nella maggior parte dei casi) sia vessato in ogni modo da qualsiasi divisa e mi chiedo se questi signori sono al corrente che stazionando giornate intere con i datatissimi motori delle loro motovedette accesi nella cosiddetta area protetta inquinano molto di più di decine di natanti tranquillamente e silenziosamente ormeggiati.
Vorrei capire questa farsa di Area Marina Protetta a chi giova, visto che non gode di nessuna tutela, cura e non ha nessuna struttura a terra per spiegare agli eventuali visitatori cosa viene protetto in questa area. Inoltre non esiste alcuna zona di ormeggio regolamentato, pur essendo indicati più punti con questo fine nelle mappe sia del sito dell’Area Marina Protetta che nel depliant, come d’altra parte è normale che sia in qualsiasi sottospecie di area protetta. Interessante sarebbe ricevere una risposta dalle autorità preposte alla manutenzione sul perchè alle decine di corpi morti in cemento dislocati nei fondali fra la Motomar, l’area a sinistra del Faro di Capo Gallo, le due aree fra la Grotta dell’Olio e l’Avamposto, la spiaggia di Barcarello, il golfetto sotto l’hotel Bellevue di Sferracavallo e le altre due aree attorno all’Isola delle Femmine, non vengono più attaccate le comodissime boe rosse destinate all’ormeggio senza ancoraggio che molti di noi ricordano in uso fino a pochissimi anni fa.
Nella mia posizione di cittadino che con molti sacrifici paga le tasse e anche il carburante delle motovedette perennemente in moto per rovinarmi le poche giornate di serenità, sarebbe facilissimo pensare che i campi di ormeggio non ci sono più perchè chi doveva avere un ritorno dalla realizzazione di questi ultimi e dell’acquisto e del posizionamento delle boe lo ha ormai avuto e quindi non serve più posizionarle. Ma siccome non vorrei pensarlo sarei soddisfatto se qualcuno mi spiegasse perchè non è più possibile godersi una giornata di mare tranquillamente in quella zona. Con le boe di ormeggio si risolverebbero tutti i problemi. Nessuna ancora nella zona della riserva, diportisti felici di poter trascorrere una giornata al mare e la capitaneria si potrebbe dedicare agli acquascooter che sfrecciano a pochi metri dalle famiglie con bambini che vogliono solo fare il bagno in tranquillità.

