molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Tuccio rosica ancora
i bacini di carenaggio di Palermo gridano vendetta!
Domanda: cosa hanno prodotto in questi anni tutti questi pluridecorati tecnici? La butta addosso alla politica, usata come ascensore da molti, per diventare generale? Troppe domande?
mi sembra più la reazione di un burocrate da prima repubblica che non si rassegna alla pensione. E’ molto meglio che i giovani non vengano istruiti dagli ottuagenari pensionati. Il mondo cambia e non si può continuare a tramandare un vecchio ed inefficiente modo di procedere. Ce ve vuole coraggio o forse ignoranza per definire poderose società come Sicilia Digitale che negli ultimi anni hanno (vedi ARIT) spogliato di tutto a vantaggio delle convenzioni CONSIP più facili da gestire al punto che è praticamente fallita e con il personale pagato direttamente dalla Regione
La Sicilia ha tanti ottimi dirigenti e non ha bisogno di pensionati. Mancano invece funzionari direttivi e istruttori laureati in legge, architettura, ingegneria, economia, geologia, agraria ecc