Il primo maggio si starà a casa. Parola di Borrelli.Dopo Pasqua e Pasquetta, anche il 1 maggio lo passeremo chiusi in casa? “Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane”. Così ha risposto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli a ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio 1. La cosiddetta ‘fase 2’ di convivenza con il coronavirus potrebbe iniziare a metà maggio, anche se al momento non c’è alcuna certezza – ha spiegato poi il capo della Protezione Civile a ‘Circo Massimo’ ricordando che se si faranno tamponi a tappeto, indagini sierologiche e demoscopiche sulla rete di contagi, spetterà agli esperti del comitato-tecnico scientifico deciderlo. E su questo si sta già lavorando. Il 16 maggio potrebbe essere la data giusta per la fase 2? “Se l’andamento non cambia, potrebbe essere, come potrebbe essere prima o dopo, dipende dai dati” ha risposto Borrelli.
Il dolore delle imprese
«Da dopo Pasqua si deve ripartire. Le nostre imprese sono più sicure dei supermercati», avverte Licia Mattioli, vicepresidente di Confindustria. Le sole imprese siciliane vanno verso un crollo di fatturato di almeno 5 miliardi, secondo uno studio Cerved. (Leggi qui la diretta sulla Sicilia di oggi)
Le mosse del governo
Intanto il governo lavora al nuovo decreto sull’economia che potrebbe arrivare lunedì. Ci dovrebbe essere una misura per garantire liquidità alle imprese, con prestiti garantiti. Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo oggi ha detto che si lavora anche al reddito d’emergenza, per le fasce più deboli, una platea di circa tre milioni di persone.
Il virus nel mondo
All’estero, è sempre drammatica la situazione in Spagna: il Paese iberico ha superato l’Italia per numero di contagi. I morti in Spagna sono quasi 11.000, circa mille ieri. Più della metà dei 54 paesi africani ha chiuso i confini terrestri, aerei e marittimi per contenere la diffusione del coronavirus. Nel continente africano si prevede una diffusione della pandemia nelle prossime settimane. Negli Stati Uniti i morti sono più di seimila. I contagiati accertati nel mondo hanno superato il milione.

