Quartiere in marcia FOTO | "Basta allagamenti" VIDEO - Live Sicilia

Quartiere in marcia FOTO | “Basta allagamenti” VIDEO

La manifestazione degli abitanti di Partanna-Mondello

Palermo
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PALERMO – Un corteo per porre l’accento sull’emergenza allagamenti che a Partanna-Mondello scatta ormai ogni volta che le nuvole si addensano sul cielo di Palermo. Nella mattinata di oggi un centinaio di palermitani si sono dati appuntamento al parcheggio Galatea della frazione per dare vita a una manifestazione per l’emergenza allagamenti nel quartiere. Prevale la rabbia e la disillusione nei confronti delle istituzioni: “Da anni non si conclude nulla, ci hanno lasciato attendere nelle grandi sale dei politici senza il più delle volte riceverci e in poche occasioni abbiamo ricevuto promesse che si sono tradotte in altri detriti e fango”, spiega così una donna che abita nel quartiere e che al suo ritorno da un viaggio a Roma ha trovato ad attenderla l’acqua che aveva allagato la sua casa.

“I mobili sono distrutti, per non parlare dei portoni d’ingresso di cui rimane solo la struttura, e nell’ultimo allagamento sono caduto con mio figlio in un tombino”, afferma un uomo con in braccio il figlio. “Più che un fatto politico credo sia un fatto di decenza – dice Piera Cacciatore -, nessuna attenzione alle persone, alla loro salute e alla loro dignità”. La tristezza di una madre, Gaetana Badami: “Io ho un figlio disabile, durante le piogge ho perso le terapie, non è possibile”. Andrea Patorno rincara: “Mia moglie aspetta il terzo figlio, abbiamo acquistato con tanti sacrifici una casa vacanze, dedichiamo il nostro impegno, la nostra vita in quest’attività e come siamo ripagati? Ho dovuto nei vari allagamenti pagare io stesso le camere ai turisti per terminare il loro soggiorno, avendo l’intera casa totalmente allagata”.

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Il corteo inizia, la gente protesta e un megafono passa di mano in mano per testimoniare a gran voce il disagio: in mezzo ci scappa anche qualche parola di troppo nei confronti del sindaco, Leoluca Orlando. Per Pietro Gottuso, ex presidente della circoscrizione, “la soluzione delle vasche doveva rappresentare il primo passo di un progetto più sostanziale che è stato svuotato. Sono stato per dieci anni il presidente di questa circoscrizione e oggi da consigliere continuerò a lottare per questo problema vergognoso”. La famiglia di Antonella Greco abita nel quartiere dal 1930: “Al centro dell’inganno siamo sul ferro di cavallo di cui nessuno vuole parlare, i miei genitori pescavano le anguille e oggi è solo cemento”.

IL CORTEO DI PARTANNA-MONDELLO VIDEO

Una marcia rumorosa e nel frattempo i proprietari delle attività guardano curiosi ma non scendono a protestare. Dal corteo si invita la popolazione a partecipare. La manifestazione termina alla Scuola Santocanale: “Riprendiamoci Partanna, se la politica comunale non farà nulla proveremo a mandarla a casa”, dice Giusi Badalamenti. “Non è possibile che una borgata marinara debba piegarsi agli allagamenti e al dissesto idrogeologico”, sottolinea Eduardo Marchiano, presidente dell’associazione Aice. L’autunno è alle porte e oltre e a sfogliarsi gli alberi ci sono auto inutilizzabili, mobili devastati, ansie e paure per le piogge future. 


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Commenti

    Bisogna manifestare x un diritto base. mah.

    Sono stato per lavoro mercoledì o giovedì scorso a partanna e sono rimasto allibito di quanta acqua si è accumulata nel giro di un’ora, sembrava Venezia in piena emergenza per non parlare del brutto odore di fogne scoppiate. Abbiamo i generi di tutto rispetto e nessuno ha saputo realizzare un progetto serio per porre fine a questo degrado?

    Bisogna aprire le paratie che fanno defluire l’acqua piovana a mare!!!!!
    Mondello è in una fossa!!

    Perchè il Comune di palermo , scritto in minuscolo perchè non merita il maiuscolo, non chiede all’AMAP o alla Reset cosa intendono fare ?
    Mi sembra che ormai siamo arrivati al ridicolo e mi sembra che ormai i SIGNORI che gestiscono questa amministrazione e queste partecipate, possono anche DIMETTERSI!!!

    Qualcuno si è mai chiesto se l’abusivismo ed “.. io mi faccio i fatti miei…” siano le cause di tali disastri? Probabilmente la colpa sarà di altro ma…. dove sono i piani regolatori e le carte che descrivono il defluire delle acque piovane?

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