Una pietra per Emanuele e le altre vittime dimenticate

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Commenti

    “Tra gli esecutori materiali c’è anche Erasmo Troia (condannato in primo grado e in appello e poi assolto in Cassazione per un vizio procedurale nel procedimento di estradizione dal Canada). Dodici anni per i pentiti Francesco Onorato e Giovambattista Ferrante, grazie allo sconto di pena per la collaborazione.

    Anche in questo caso si registrano depistaggi alle indagini e tentativi di sminuire il caso……”
    Ogni considerazione ulteriore non lascia spazio per lo sconforto evocato.
    Ciao Emanuele

    lo Stato ha il dovere di onorare e ricordare TUTT i martiri caduti donando la vita per servire la Repubblica

    Quale stato, tu ne vedi?…..

    Comprendo la Tua amarezza. Mi riferisco allo Stato che DEVE esistere alla luce della Costituzione, del Tricolore, del nostro Inno Nazionale, della memoria dei martiri.

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I sindacati difendono i 35 superburocrati e non gli iscritti, questa la verità. Giustissima la considerazione di Intravaia sul fatto che si vuole creare una super casta di 35 intoccabili, ognuno legato al suo sponsor politico (altro che meriti), che diventeranno più potenti e influenti del Presidente della Regione.

Il presidente Schifani col suo governo, espressione di un'ampia maggioranza di destra, non ce la fa su pace, SALUTE e serenità alle nostre famiglie. Non gli resta, non ci resta, che Santa Rosalia. Condividiamo l'augurio del Presidente: speriamo che la Santa continui a vegliare su Palermo, nonostante noi palermitani.

Non chiamateli mafiosi è un brand che nel loro ambiente li valorizza, sono banditi, niente di diverso. Impedite a tutti i loro complici e sodali l'uso dei social, qualsiasi social perchè stimolano l'imitazione e il senso del branco e di appartenenza identitaria. Valorizzate il rischio della perdita della potestà genitoriale. Pubblicate i nomi dei loro clienti, sono solo complici.

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