Lagalla dimettiti hai fallito, a Palermo non funziona niente mi dispiace che ti ho votato .

Lagalla dimettiti hai fallito, a Palermo non funziona niente mi dispiace che ti ho votato .
La solidarietà deve andare alla famiglia della vittima, che era disarmato, non ha minacciato nessuno e non meritava di essere ucciso.
Anche se lo vedranno i nipoti di quelli che avrebbero dovuto frequentare oggi va bene così, grazie comunque
Ieri a Palermo zona teatro Massimo non c'era traffico veicolare, ho visto che i vigili urbani esistono durante la settimana no ne vedo quasi mai. Volevo esortare i nostri politici a farci vivere meglio i vigili devono stare in strada anche quando non c'e' Mattarella , per controllare meglio la situazione dotate le auto di servizio di GPS per distribuire meglio le auto in citta' e concentarle dove c'e' piu traffico.
Tutti dentro!
Secondo i massimi esperti di virologia la quarantena è l’unica arma per difenderci fino a quando non sarà pronto un vaccino efficace.
Fin quando la Cina non riuscirà a controllare l’epidemia, noi non abbiamo altro metodo se non quello di dire agli italiani di non andare in Cina e di mettere in quarantena tutte le persone che ritornano dalla Cina. Non è una misura razzista, perché non vale solo per i cinesi ma è rivolta a qualunque essere umano sia stato in Cina e ne torni». Roberto Burioni, professore e virologo, delle pressioni politiche cinesi se ne fotte e in una intervista a “Il Tempo” spiega perché ci si deve affidare solo alle valutazioni della scienza e non alle paranoie dei buonisti e falsi perbenisti.
Questa malattia sembra essere completamente al di fuori di ogni controllo all’interno della Cina, il governo cinese non riesce a fermare il contagio. Perché all’inizio hanno palesemente nascosto le cose e adesso non è che sia questione di cattiva volontà o di discriminazione, è che il virus è molto contagioso. Come ci insegna quello che sta succedendo ai passeggeri della nave ‘Diamond Princess’.
Quindi, Fino a quando la Cina non riuscirà a controllare la situazione noi abbiamo una sola arma per difenderci. La quarantena. Punto. Non c’è altro.
Visto che oggi, in Cina ci vive e lavora mezzo mondo, parlare di razzismo, è stupida dietrologia.
Condivido appieno quanto commentato da Antoine, d’altronde a parlar di razzismo e ignoranza e, perché no mettiamoci pure il …fascismo, è quella eletta classe di radical chic da sempre espressione ipocrita della sinistra.
Aggiungo che oltre dalla Cina, dovremmo guardarci anche dall’Africa, dove sicuramente la cultura igienico-sanitaria e la profilassi sono piuttosto latitanti. E non è razzismo!
Eppure io ieri ho cenato li e oggi sono ancora vivo.