"I focolai di variante Delta, muoiono i non vaccinati"

“I focolai di variante Delta, muoiono i non vaccinati”

La situazione dei contagi e dei ricoveri in Sicilia. Dove sono puntati i riflettori.
L'INTERVISTA A VITALE
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“Abbiamo un aumento di casi di variante Delta in Sicilia che sta diventando largamente prevalente e si avvia ad avere percentuali importanti”. Così dice il professore Francesco Vitale, ordinario di Igiene e medicina preventiva all’Università di Palermo e responsabile dell’Uoc (Unità operativa complessa) di Epidemiologia clinica del Policlinico ‘Paolo Giaccone’, nonché responsabile del laboratorio di riferimento regionale per la Sicilia occidentale, in prima linea per il contrasto al Covid.

Quanti casi, professore?
“Siamo già circa al sessanta per cento. Del resto era una prospettiva attesa”.

Ci sono situazioni particolarmente critiche?
“Potenzialmente sono tante. C’è un numero elevato di contagi con la variante Delta a Marsala, un posto a grande vocazione turistica, con molta vita sociale”.

Lei è favorevole ai provvedimenti presi in base soprattutto ai ricoveri e non ai contagi?
“Sì, sono favorevole: che la variante Delta contagi tanto lo sappiamo, ma ancora il dato ospedaliero è contenuto. Sono favorevole, ripeto, a un patto”.

Quale?
“Dobbiamo fare in modo che le persone si vaccinino in massa. C’è bisogno di vaccinarsi con le due dosi. Dobbiamo chiederlo, dobbiamo convincere i recalcitranti”.

Con l’obbligo?
“Meglio con il discernimento, se possibile, partendo da un dato che anche in Sicilia è lampante”.

Di che dato parla?
“Lo sintetizzo con brutale chiarezza, partendo da una premessa: tutte le persone gravemente ospedalizzate o morte di Covid erano soggetti non vaccinati o vaccinati con una sola dose. Qualcuno è stato male con due dosi, ma avendo preso il contagio prima della somministrazione o subito dopo, quando non era del tutto immunizzato”.

La sintesi?
“Muoiono i non vaccinati. Questo è un elemento di realtà”.

Cos’altro?
“Ricordiamoci di essere prudenti. Indossiamo la mascherina al chiuso, sempre, e all’aperto in presenza di assembramenti”.

Servono gli obblighi?
“Serve di più il senso di responsabilità”.


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