Sicilia, dal vertice di maggioranza segnali rassicuranti per il governo

Dal vertice del centrodestra segnali rassicuranti per il governo

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Sul tavolo la manovrina da 400 milioni di euro in cantiere a Palazzo d'Orleans

PALERMO – L’incontro era stato programmato per un aggiornamento sui contenuti della manovrina da 400 milioni di euro, si è trasformato in un chiarimento politico con un messaggio distensivo dell’asse Fd-FI all’indirizzo soprattutto del governo: “Un eventuale voto contrario alle indicazioni dell’Esecutivo non dovrà essere interpretato come un segnale di crisi politica”. Questo il senso della posizione assunta da Fratelli d’Italia e Forza Italia, con i commissari Luca Sbardella e Nino Minardo, al tavolo del centrodestra.

Il vertice del centrodestra a Catania

Dalla riunione dei rappresentanti dei partiti di maggioranza, che si è tenuta nella sede di FdI a Catania, sono così arrivati segnali tranquillizzanti all’indirizzo di Palazzo d’Orleans. Il timore di un nuovo scivolone a Sala d’Ercole, del resto, ha spinto il governo alla massima prudenza negli ultimi passaggi parlamentari.

Non è un caso che il ddl stralcio della terza commissione sia stato approvato con un solo emendamento governativo: quello che garantisce il prosieguo degli sconti contro il caro-voli. Un provvedimento considerato rispetto al quale erano arrivate anche rassicurazioni dall’opposizione: nessuna trappola parlamentare su una misura considerata necessaria dal governo, come spiegato in aula dall’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò.

Sala d'Ercole
Sala d’Ercole

Cielo più sereno sopra la manovrina

A Catania Sbardella e Minardo hanno così allontanato gli scenari drammatici paventati 24 ore prima dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. “Se la maggioranza andrà sotto su qualche provvedimento governativo bisognerà fare delle valutazioni conseguenti”, aveva sottolineato Galvagno in una dichiarazione all’agenzia Dire. FdI e FI avrebbero precisato di non avere intenzione di mettere in difficoltà il governo per spingere scelte clamorose come il ritorno anticipato al voto.

Al tavolo del centrodestra è spuntata anche l’ipotesi di una manovrina in due tempi, con l’approvazione immediata delle norme più urgenti e la previsione di una seconda puntata dopo la pausa estiva, ma su questo fronte sarà il governo a decidere. I partiti del centrodestra, intanto, si sono aggiornati ad una nuova riunione da fissare per la prossima settimana.

Chi c’era al vertice del centrodestra a Catania

Al vertice di Catania non c’era Noi moderati, mentre per la Lega era presente la deputata nazionale Valeria Sudano. Al tavolo hanno partecipato anche due dei tre commissari Dc, il coordinatore regionale Udc Decio Terrana e il coordinatore regionale Mpa-Grande Sicilia Fabio Mancuso.

Ok al Rendiconto 2023, Schifani: “Il risanamento prosegue”

Spetterà dunque al presidente della Regione Renato Schifani decidere se accelerare sull’intera manovrina o se scegliere una strada intermedia. Il governo, intanto, ha incassato il via libera dalla Corte dei conti sul Rendiconto del bilancio 2023. Il parere positivo dei magistrati contabili non influirà sull’entità della manovrina ma è stato accolto dal governatore come “un altro importante tassello del percorso di risanamento finanziario che il mio governo – ha spiegato Schifani – ha perseguito con determinazione fin dal primo giorno di legislatura allo scopo di consegnare alle future generazioni una Sicilia migliore”.

South working Sicilia
Renato Schifani

La Corte dei conti, pur avendo rilevato un recupero del deficit superiore a quello imposto dalla legislazione statale, ha ravvisato tuttavia “alcuni profili di irregolarità”. Questi riguardano in particolare “alcuni residui attivi e passivi, i fondi crediti di dubbia esigibilità, garanzia dei debiti commerciali e società partecipate e la parte vincolata del risultato di amministrazione”.

I magistrati contabili danno atto del fatto che ci si stia muovendo “nel contesto di un bilancio in risanamento”, ma ravvisano anche “profili di criticità”. Il riferimento è agli enti strumentali, alle società partecipate e all’ambito sanitario.


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