L'imprenditore che, dopo l'arresto, decise di collaborare svelando un giro di tangenti per assicurarsi le forniture all'ospedale Civico di Palermo, condannato a sei mesi. La pena gli è stata inflitta in continuazione con la precedente condanna a tre anni che aveva patteggiato nel 2009, quando confessò di aver distribuito mazzette ai primari Mario Re e Giustino Strano.