PALERMO – Fosse dipeso da lui avrebbe fatto rientro in orario, ma per tornare a casa ha dovuto prendere tre mezzi pubblici e il traffico di Palermo di certo non è un buon alleato per chi deve fare in fretta. M.B, 35 anni, ha rischiato la condanna per evasione ma è stato assolto perché il fatto non sussiste.
L’imputato sta scontando una condanna agli arresti domiciliari. Nel frattempo ha iniziato un percorso per disintossicarsi dalla droga e ha il permesso di uscire di casa giusto il tempo per recarsi al Sert nelal zona del mercato ortofrutticolo. Quando si è allontanato ha avvertito i carabinieri, i quali com’è giusto che sia sono andati a bussare invano due volte alla porta dell’abitazione nel rione Tommaso Natale per capire se fosse rientrato.

Ed è scattata la denuncia. Il rientro a casa in autobus, comunicato sempre via telefono, è avvenuto alle 13:38. “Era in buona fede e il ritardo non è dipeso dalla sua volontà”, ha spiegato l’avvocato Giuseppe Di Stefano che ha convinto il giudice monocratico Maria Immordino.

