A Catania il Pride invernale |"Manifestazione più politica" - Live Sicilia

A Catania il Pride invernale |”Manifestazione più politica”

Un momento di orgoglio e visibilità, che nasce dalla voglia di lanciare un messaggio ben preciso: "le rivendicazioni della comunità lgbtqi sono quotidiane e non vanno in letargo".

sabato prossimo
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CATANIA – Il primo Pride invernale d’Italia. Lo ospiterà Catania il prossimo 21  dicembre quando, a partire dalle 18,30, la comunità Lgbtqi scenderà in strada per rivendicare alcuni temi, dando però alla manifestazione un respiro più politico del solito. Come hanno illustrato gli stessi promotori stamattina, nel corso di una conferenza stampa. Un momento in cui il presidente di Arcigay Catania, Alessandro Motta e il consigliere nazionale, Giovanni Caloggero, esporranno la piattaforma politica dell’evento che invaderà le strade della città sabato prossimo.

“La decisione di organizzare un Pride  invernale- spiega Alessandro Motta – prende le mosse da una duplice analisi, una di carattere generale, l’altra territoriale. Da diverso tempo qui a Catania – aggiunge – sentiamo che il Pride, come viene percepito e agito, ha assunto le caratteristiche di una manifestazione ormai “istituzionalizzata”, priva di una carica propositiva innovativa, e per consuetudine riservata ai periodi caldi dell’anno. Le nostre rivendicazioni sono, invece, quotidiane e i temi che trattiamo, reali e condivisi, non vanno di sicuro in letargo con il primo freddo. L’organizzazione di Pride, in date non consuete, dunque – prosegue – gli restituisce, a nostro avviso, valore di manifestazione politica, strumentale alla proposizione e diffusione dei temi affrontati dal nostro Movimento,che si presentano di volta in volta con particolare urgenza”.

Un momento di orgoglio e visibilità, dunque, che nasce dalla voglia di lanciare un messaggio ben preciso: “le rivendicazioni della comunità lgbtqi sono quotidiane e non vanno in letargo”Un momento di orgoglio e visibilità, dunque, che nasce dalla voglia di lanciare un messaggio ben preciso: “le rivendicazioni della comunità lgbtqi sono quotidiane e non vanno in letargo” – continua Motta. La data “inusuale” della manifestazione, promossa dal comitato “QueeRevolution” di Arcigay Catania, è inoltre legata a una necessità di tipo territoriale: richiamare l’amministrazione comunale agli impegni presi con la comunità appena sei mesi fa.

Non solo in campagna elettorale, ma anche dal palco del Pride della scorsa estate, lo stesso sindaco di Catania, Enzo Bianco, aveva assicurato che avrebbe lavorato per l’istituzione del registro delle Unioni civili. Passati sei mesi, però, nulla è approdato in consiglio comunale. “Eppure serve poco -conclude Motta- va semplicemente scritta una delibera e approvato un regolamento. Non serve nemmeno dotazione finanziaria”. Quella di sabato sarà, quindi, una grande festa che servirà anche a ricordare gli impegni presi e che, accanto ai rappresentanti della comunità Lgbtqi, vedrà sfilare numerosissimi cittadini.

 

 


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Commenti

    Certo un bel GAYPRIDE nel periodo natalizio, che vicino ai presepi e agli alberi di natale, farà festa in Via Etnea, cosi tutti insieme appassionatamente, anzi sarebbe auspicabile
    che si possa fare contestualmente una processione religiosa………
    Bravo sindaco Bianco, dispone della nostra città a suo piacimento, d’altronde se ha preso impegni elettorali e giusto mantenerli…..e chi se ne frega se noi comuni “normali” non condividiamo tra l’altro in un periodo di grande raccoglimento spirituale per ogni buon cristiano. Ma la chiesa catanese non prende posizioni?
    IL SACRO NATALE e IL GAYPRIDE insieme mi sembra un pò troppo.

    ….. spero solo che non si ripeta ciò che è accaduto all’ultimo GAYPRIDE…. uomini mezzi nudi che ballavano e sfilavano in Via Etnea nel bel mezzo di un sabato pomeriggio……. liberi di manifestare basta solo avere RISPETTO per gli altri.

    “Se una persona gay cerca Dio in buona fede, chi sono io per giudicarla?” – PAPA FRANCESCO

    A ciellì, facce ‘n sarto, magari te piace 😉

    Sono maschio, cattolico, sposato con figli, lavoro, non rubo, non tresco, cerco di fare il mio dovere, amo la mia famiglia e mi impegno nel sociale.
    Potete dirmi in quale ghetto relegarmi ?
    Posso ancora uscire per strada ?
    Quando verrà decretata la mia estinzione ?

    Caro amico basta semplicemente non andarci se non vuoi assistere a tutto ciò…poi con questo freddo non credo comunque che troveresti manifestanti nudi…cordialmente…

    Hai perso una buona occasione per startene zitto. Credo che il tuo sia solo un tentativo molto malriuscito di attaccare il sindaco Bianco. Da quello che ho capito si tratterà solo di una manifestazione della durata di qualche ora a cui aderiscono “persone assolutamente normali”e durante la quale nessuno ti sta vietando di raccoglierti in preghiera. La città non è ne di Bianco ne mia ne tua, la città è di tutti. Che posizione vuoi che prenda la Chiesa catanese?? Vogliamo schierare l’esercito con i carri armati a supporto contro i manifestanti? Perdonami ma il tuo è solo bigottismo…impara ad avere rispetto per chi non la pensa come te.

    domanda: a te chi ha detto che i gay non sono maschi, non sono cattolici, non vogliono sposarsi, non lavorano, rubano, trescano, non fanno il loro dovere, non amano la famiglia e non si impegnano nel sociale, perciò tu saresti diverso da loro?

    Io non ho detto nulla su questi signori gay. E chi si permette, vista l’aria che tira ?
    Ho chiesto solo di non essere ghettizzato avendo caratteristiche non corrispondenti ai modelli oggi mediaticamente imperanti.
    Ho chiesto troppo ?

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