Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!

Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.
Se hanno osato agire cosi contro le Forze Dell'Ordine, cosa sarebbero stati in grado di compiere nei confronti di gente indifesa, di donne, di bambini in una casa?
Caro, gentilissimo Professor Corrado Burderi, pastore di imberbi armenti tra i quali modulavo incerti belati; per condurci a crescere mai usasti il vincastro, piuttosto l’incanto armonico della poesia, rapito da essa mentre la stessa ci rapiva.
In me indelebile il ricordo di un così dolce ma acuto scopritore di talenti, che con grazia e saggezza ci affrancava dal noioso piattume di algide nozioni, un moderno Virgilio che accompagnava noi discenti nel viaggio, mai solamente letterario, attraverso i danteschi inferno, purgatorio e paradiso, così preparandoci ad affrontarli nel futuro quotidiano.
Oggi, da un allievo riconoscente, non può esserci più corretto epitaffio della citazione dal film “Il club degli Imperatori”, che riporto di seguito:
“Un grande insegnante non ha eventi da consegnare alla Storia, la sua vita confluisce in altre vite. Uomini così sono la linfa che alimenta il tessuto intimo delle nostre scuole, sono i più alti sacerdoti custodi di un tempio, e continueranno ad essere una fiamma che arde e una forza che darà significato alle nostre vite.”