"Mai più leggi di notte |L'Ars non è fatta da mafiosi"

“Mai più leggi di notte |L’Ars non è fatta da mafiosi”

“Mai più leggi di notte |L’Ars non è fatta da mafiosi”
La consegna del ventaglio al presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone
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"C'era stata un'indicazione dei capigruppo di andare avanti, ma ho ritenuto giusto rinviare a lunedì per permettere un approfondimento", spiega il presidente dell'Ars. "Ingeneroso l'attacco personale a Cancelleri". I conti della Regione: "Siamo ancora sull'orlo del baratro". L'idea: "Via le auto da piazza del Parlamento".

Il presidente Ardizzone
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PALERMO “Mi ero preso un impegno: mai più leggi di notte. C’era stata un’indicazione dei capigruppo di andare avanti, ma nel rispetto dei singoli parlamentari ho ritenuto giusto rinviare a lunedì per permettere un approfondimento”. Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, nel corso del tradizionale incontro con i giornalisti per la “consegna del ventaglio” alla vigilia delle ferie estive. Ferie che quest’anno per i deputati si assottiglieranno, visto che l’Aula di Sala d’Ercole è convocata per lunedì con all’ordine del giorno i due disegni di legge (incompatibilità e variazioni di bilancio) che nella lunga seduta di ieri non è riuscita ad approvare. Ardizzone parla coi giornalisti di quanto fatto sul fronte del contenimento dei costi e risponde anche sulle polemiche “antimafia” degli ultimi giorni: “Non credo che l’Ars sia fatta da mafiosi. Ingeneroso l’attacco a Cancelleri”.

Ars e giornali
“I rapporti con la stampa sono spesso altalenanti però per quello che mi riguarda improntati alla massima lealtà – ha detto Ardizzone ai giornalisti -. Qualche equivoco può esserci ma credo che i nostri rapporti siano stati improntati alla massima lealtà”.

Costi della politica
“Pubblicheremo i dati relativi ai rapporti economici con gli esterni per un’esigenza di trasparenza”, ha annunciato Ardizzone, che poi ha parlato anche del decreto Monti che taglierà gli stipendi dei deputati dell’Ars: “Scatteranno dal primo gennaio. E ringrazio la commissione presieduta dall’onorevole Cracolici che ha fatto un ottimo lavoro”. Sempre a proposito dei costi dell’Assemblea, Ardizzone ha detto che per la prima volta si sono contenuti i costi del personale. “I costi del personale sono alti? Ci sono dei contratti di lavoro, sono persone che hanno vinto un concorso. Mi si dirà che sono un difensore della casta, non è così”. “C’è il problema degli stabilizzati: sono 85. Dovrebbero essere uno per parlamentare. Ma nella prossima legislatura saranno 70 i parlamentari. Che facciamo degli altri 15? Non voglio licenziarli”.

La questione dei costi, però, dipende anche “dalla coscienza di ciascuno di noi: io avrei potuto assumere 23 persone. Mi sembravano troppe, ne ho prese sette e ho scelto di avvalermi di più del personale dell’Assemblea”, ha aggiunto il presidente, dicendosi pronto a rendere pubbliche le sue spese riservate.

Le ferie
“Con un pizzico di orgoglio, vorrei che scriveste che non è vero che siamo andati in ferie prima di Camera e Senato. Ho letto di 40 giorni di ferie, sapete che non è così, perché le commissioni cominciano a lavorare anche se l’Aula è chiusa. Il Senato va in ferie oggi, la Camera domani. Noi sospenderemo la nostra attività forse prima del Ferragosto, per approvare queste due leggi”, ha sottolineato il presidente.

La legislatura
La pagina oscura della legislatura? “L’approvazione della finanziaria in quel modo”, dice Ardizzone, che definisce “pedagogica” la bocciatura del commissario dello Stato della tabella H. Il momento più importante? “L’approvazione del rendiconto 2012. La bocciatura del rendiconto avrebbe provocato la dichiarazione dello stato di dissesto della Regione siciliana”. Il presidente ha sottolineato la collaborazione con la Corte dei Conti. Al cronista che chiedeva se siamo ancora sull’orlo del baratro, Ardizzone ha risposto: “Sì, siamo ancora sull’orlo del baratro. Voglio esprimere il mio apprezzamento per l’assessore Luca Bianchi”.

I rapporti col governo
“L’agenda del Parlamento non può essere dettata dal governo. Dobbiamo avere l’autorevolezza di portare avanti disegni di legge dei deputati – dice il presidente -. Esprimo il mio plauso alla legge sull’albergo diffuso, che è un esempio di come si possono fare le leggi senza necessariamente rimpinguare le risorse”.

Addio parcheggio
“Questo Palazzo è una grande risorsa. Con il dottore Forgione stiamo penando di far diventare patrimonio dell’Unesco questo palazzo. Per farlo, dobbiamo liberare dalla piazza le macchine, rifacendo i vecchi giardini”, annuncia Ardizzone. “E’ una grande scommessa che insieme col direttore della Fondazione stiamo avviando”.

Il caso Cancelleri e la polemica di Confindustria
“E’ di moda sparare sull’Ars. Io penso che all’Ars ci siano 90 persone perbene”, risponde Ardizzone quando gli si chiede di commentare la sua nota di solidarietà all’onorevole Cancelleri e le critiche mosse ai deputati regionali dal vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello -. Questa moda individuare il soggetto debole nell’Ars non serva a nessuno e credo che nessuno ci crede. Magari si può voler dare all’esterno l’impressione di un parlamento di fannulloni o di casta. E certamente, una cosa detta da Confindustria diventa una notiziona. Non credo che l’Assemblea sia fatta da mafiosi. Se ci sono, si faccia nome e cognome. Mi è sembrato ingeneroso attaccare la persona dell’onorevole Cancelleri che ha portato avanti solo una questione politica”.

 

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