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L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.
Sui fondi di coesione schifano ha regalato 1,5 miliardi al sogno maldestro di Salvini, che ogni giorno si allontana sempre più dalla sua realizzazione. Forse basterebbe recuperare questi, per quanto poi restano tolti in gran parte alla viabilità interna
Ma quando puliranno lo schifo in questa città.
Da quel che si legge, la sua fine era segnata , solo questione di tempo, come e chi.
Bene la Regione che smonta l'allarmismo sull'Ebola. Anche a Cagliari era un falso allarme, non era un caso di ebola, test negativo. D'altronde è illogico ipotizzare che l'Ebola possa interessare la Sicilia, l'Italia o l'Europa dato che non esiste Ebola in quasi nessuno stato africano, tranne in una parte di una provincia del congo e casi sporadici in qualche stato limitrofo. E' un virus diffilicissimo da contagiarsi, ci si rischia di contagiare solo con contatti stretti e prolungati con fluidi o sangue di un paziente fortemente sintomatico di Ebola. Un malato di ebola senza sintomi non contagia! Quindi è impossibile che un malato di ebola contagioso (con forti sintomi) possa avere la forza di viaggiare tante ore in areo, nave o altri mezzi. Ed in ogni caso l'ebola non è come l'influenza, non si contagia per via area. Quindi non c'è nessun pericolo.

