MILANO – Silvio Berlusconi è stato condannato a sette anni per entrambi i reati contestati: concussione per costrizione e prostituzione minorile. Il leader del Pdl è stato anche interdetto a vita dai pubblici uffici. Questa la sentenza dei giudizi della quarta sezione del tribunale di Milano, che hanno sciolto la riunione del consiglio dopo 7 ore di camera.
I giudici del processo sul caso Ruby, con la sentenza per Silvio Berlusconi, hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura affinché valuti le presunte false testimonianze rese da alcuni testimoni nel corso del dibattimento.
Il legale di Berlusconi, Niccolò Ghedini, ha dichiarato ai cronisti fuori dal tribunale: “Faremo appello”, poi ha aggiunto “Questa sentenza non mi sorprende affatto. Ma è una sentenza al di fuori della realtà, fuori da ogni logica”.
“E’ una vergogna, è una sentenza politica che con la giustizia non ha niente a che fare”, ha invece dichiarato l’esponente del Pdl Daniela Santanché uscendo dal Palazzo di Giustizia. Santanché ha negato che possano esserci ripercussioni sul Governo: “La giustizia e il Governo sono cose diverse – ha spiegato – se il Governo fa le cose che servono il nostro sostegno è senza se e senza ma”. Intanto un piccolo gruppo di manifestanti ha accolto con applausi e grida di esultanza la notizia della condanna di Silvio Berlusconi, alcuni intonando l’inno d’Italia: molti fischi sono arrivati nei confronti della Santanché

