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Palloncini, festoni, pirotcnica, addobbi a tema: destra, centro, sinistra, come ti metti metti.
Vorrei abbracciare questa splendida famiglia. Coraggiosi e dignitosi. Siete un grande esempio per tutti. Qualche a-neuronico non potrà mai comprendere l'amore che trasuda dalle Vostre parole. Ho qualche capello bianco, ma mi avete insegnato tanto. Onore a Voi. Grazie.
Ascolto e impegno. Tamajo si è dimostrato un "operaio" della politica, perciò merita fiducia; in più è legato al suo territorio non profuma di elite e non brandisce proclami. Non appartiene ad un partito che mi piace molto per storia ( Fascina promossa a Marsala, Il oldo Schifani....) ma l'ideologia e il pregiudizio non sono una garanzia, lo sono gli uomini con il loro impegno, umanità, onore e dignità.
Con tutti gli scandali che hanno avuto? Gli piace la roulette russa? Diritto allpione.
Si possono fare tutti i congressi possibili alla fine decideranno gli oligarchico a tavolino. Fare le primarie sarebbe più saggio ed opportuno. Cardinale è nonostante gli anni trascorsi tra gli oligarchi in Sicilia. Due o al massimo tre che decidono tutto. Dov'è la democrazia diretta? Decide Roma. Siamo rimasti sudditi di Roma nonostante la tanto decantata autonomia


Si possono scrivere trattati su tutte le persone di buona volontà che hanno negli anni evidenziato, raccontato e combattuto, MORENDO di fatto o nella TOTALE INDIFFERENZA la vergogna mafiosa.
L’unico vero metodo è in atto istituire un “Prefetto Unico” per il contrasto e l’annientamento dei mafiosi e della loro stirpe. Un Prefetto con poteri assoluti e inderogabili. Un’azione dura, capillare, porta a porta, con azioni mirate e immediato allontanamento e quindi isolamento dei mafiosi e dei familiari in luoghi inaccessibili. Nel contempo rinforzare il “tessuto di assistenza sociale” e di cultura antimafiosa. Diversamente saranno solo parole al vento e continueremo a dipingere idilliache forme ingannatorie come la SS640 chiamata ” Strada dei poeti” quando invece dovrebbe essere chiamata “Strada del Massacro dei Giudici Saetta- Livatino”. Illudiamo, mascheriamo la verità dura di chi vive ogni giorno lo scontro con una realtà ben diversa da quella che molti con complicità promuovono in questo Eterno Teatro della Beffa che è la Sicilia.