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Vannacci non parla mai di mafia, ndrangheta, borghesia mafiosa, misteri italiani... Poi non si capisce perchè è così pompato dai media!
Lagalla ha deluso parla soltanto c'e' una citta' da buttare. Partiamo dal corso tukory i venditori fanno una specie di mercato del materiale trovato nei contenitori della Rap appena finiscono l'orario di lavoro lasciano tutto per strada e sui marciapiedi . Sindaco e vigili urbani non sono in grado di evitare questa vergogna. Lagalla si era indignato per il mancato mercatino dello Zen (per il funerale del boss) ha fatto solo chiacchere ma di concreto non ha fatto nulla. Il traffico che c'e' in citta' e' impressionante i vigili urbani sono completamente assenti invisibili dovrebbero lavorare nele zone con piu' caos ma nulla non se ne vedono. Il corso olivuzza e' invivibile adesso i venditori di frutta hanno occupato i marciapiedi non c'e' piu' spazio per carrozzelle e carrozzine .
Più blitz allo zen e carini contro le mafie.
Più risposte dalla politica.
Una fotografia perfetta dello stato delle cose , chi ne ha voglia e forze scappi via da Palermo perché la città è marcia come tutta la Sicilia ma Palermo di questo marciume ne è la massima espressione


Si possono scrivere trattati su tutte le persone di buona volontà che hanno negli anni evidenziato, raccontato e combattuto, MORENDO di fatto o nella TOTALE INDIFFERENZA la vergogna mafiosa.
L’unico vero metodo è in atto istituire un “Prefetto Unico” per il contrasto e l’annientamento dei mafiosi e della loro stirpe. Un Prefetto con poteri assoluti e inderogabili. Un’azione dura, capillare, porta a porta, con azioni mirate e immediato allontanamento e quindi isolamento dei mafiosi e dei familiari in luoghi inaccessibili. Nel contempo rinforzare il “tessuto di assistenza sociale” e di cultura antimafiosa. Diversamente saranno solo parole al vento e continueremo a dipingere idilliache forme ingannatorie come la SS640 chiamata ” Strada dei poeti” quando invece dovrebbe essere chiamata “Strada del Massacro dei Giudici Saetta- Livatino”. Illudiamo, mascheriamo la verità dura di chi vive ogni giorno lo scontro con una realtà ben diversa da quella che molti con complicità promuovono in questo Eterno Teatro della Beffa che è la Sicilia.