Regionali, arrestata candidata di Fratelli d'Italia - Live Sicilia

Catania, arrestata candidata alle regionali per Fratelli d’Italia

Ai domiciliari Barbara Mirabella. Coinvolti anche un medico e un imprenditore. Il legale: "Valuteremo un ricorso"
L'INCHIESTA
di
13 Commenti Condividi

Sono scattati gli arresti domiciliari a Catania per Barbara Mirabella, candidata alle Regionali in Sicilia, per un posto da deputata all’Ars, per Fratelli d’Italia. E’ un ex assessore comunale alla Cultura e Pubblica Istruzione nella giunta presieduta da Salvo Pogliese.

Il medico e l’imprenditore coinvolti

L’arresto è avvenuto stamattina. Nell’inchiesta sono coinvolti un medico e un imprenditore, si tratta di Francesco Basile, direttore dell’Unità operativa complessa di Clinica chirurgica del Policlinico Rodolico-San Marco di Catania e di Giovanni Trovato, amministratore delegato di un’azienda farmaceutica catanese. Per tutti e due il gip ha deciso una misura interdittiva. L’inchiesta è stata avviata dalla Squadra mobile della questura di Catania.

“I fatti che hanno determinato l’ordinanza, come si legge in una nota della Procura di Catania, sono emersi nel corso dell’attività degli inquirenti su due filoni investigativi che riguardavano Francesco Basile. In base alle indagini, il medico avrebbe permesso a due colleghi da qualche anno in quiescenza, a suo tempo in servizio nella stessa azienda ospedaliera, di continuare a utilizzare indebitamente e reitermante per i propri pazienti privati, gli ambulatori di cui avevano avuto disponibilità quando erano in servizio e anche le sale operatorie del Policlinico di Catania, il materiale di consumo e gli strumenti appartenenti all’ospedale e inoltre, avrebbero continuato ad avvalersi dell’aiuto dell’equipe del nosocomio”.

Secondo la procura “gli interventi chirurgici in questione sarebbero stati inseriti nel programma operatorio ufficiale con il beneplacito di Basile ed eseguiti materialmente dai medici in pensione che però non comparivano, ovviamente, nelle cartelle cliniche, dove invece la firma del medico chirurgo risultava essere opposta da un collega compiacente, regolarmente in servizio”.

“Nel periodo oggetto di indagine – prosegue la procura – sono stati individuati 14 interventi che sarebbero stati eseguit da medici ormai in quiescenza: sarebbero dunque stati commessi dei falsi nella compilazione delle cartelle cliniche. Le indagini hanno inoltre riguardato le condotte di Francesco Basile per l’organizzazione del 123esimo congresso nazionale della Sic, di cui era presidente.

L’accusa contestata a Mirabella

Ecco l’accusa della procura che contesta a Mirabella l’ipotesi di corruzione: “Sono stati stati acquisiti elementi in ordine agli stretti rapporti instaurati tra Basile, gli amministratori della società New congress, che ha organizzato l’evento, e l’allora assessore del comune di Catania con delega, tra l’altro, per i grandi eventi, Barbara Agnese Mirabella, che sarebbero andati oltre la fisiologia allorché, al fine di ottenere l’incondizionato ausilio dell’assessore e, dunque, dell’amministrazione comunale per tutte le necessità della organizzazione del prestigioso congresso, gli amministratori della New Congress, a ciò indotti anche dal Basile, avrebbero accettato di pagare 10.000 euro alla società Expo srl, della quale era socia l’assessore Mirabella, per la prestazione di servizi non necessari alla organizzazione dell’evento”.

L’avvocato di Barbara Mirabella

“Stiamo completando l’acquisizione degli atti e valuteremo certamente un ricorso al tribunale del Riesame contro la misura cautelare, che appare sproporzionata. Non commento oltre, ma mi limito a constatare la coincidenza che ci troviamo a tre giorni esatti dalle elezioni”. Lo dice a LiveSicilia l’avvocato Enrico Trantino, difensore della candidata Barbara Mirabella.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

13 Commenti Condividi

Commenti

    Giusto in tempo…..

    Ah ah ah! E questi dovrebbero vi cere? Tutti una pasta, vergogna, Giorgina che dice?

    Ma che sta succedendo…incredibile!!! A due giorni delle elezioni si arresta una brava persona per una condotta priva di alcun disvalore penale e in totale assenza di esigenze cautelari? ( non ha alcuna carica politica) pazzesco.

    Ecco! A tre giorni dalle elezioni si è messa in moto, come spesso accade, la macchina del fango in maniera veloce, c’era da prevederlo.
    Tutto parte da una inchiesta basata sul niente! Congresso avvenuto ad aprile del 2021; non viene indicato il periodo delle indagini, perché? Probabilmente perché è stato tenuto conservato in occasione di queste elezioni!
    Si pubblica questa operazione in maniera illegale, ci sarebbe il segreto istruttorio.
    Chi ha passato le carte a questo supposto giornalista? Il processo si fa in aula e non sui giornali o sul web. Chi firma l’articolo? Sicuramente qualche giornalista dal passato in appartenenza ad ambienti eversivi di sinistra
    L’intento è sempre quello di costruire una delegittimazione, praticando l’odiosa macchina del fango per screditare l’intero movimento di FdI accusando un singolo candidato (già ex Ass. Comunale) a tre giorni dalle elezioni. Vergognatevi!

    Un elogio alla Magistratura che PUNTUALMENTE fa sempre il suo dovere..

    Anche i bambini capiscono questa vergogna,giustizia ad orologeria.Le. Persone sono più intelligenti di voi.perderete in modo ancora più forte.povera Italia

    Si chiama “giustizia ad orologeria”, la stessa che a suo tempo ha colpito ripetutamente Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri, Cesare Previti e Denis Verdini. Comunque non oso pensare cosa potrebbe accadere ancora da oggi a domenica prossima.

    Bravi zenith. Complimenti. Rasentato il ridicolo… Ma ormai..

    Se ha sbagliato e’ giusto che paga vedremo piu avanti

    Solidarietà a Barbara.

    Appena si potrà : rideremo per ultimi.

    Questi sono i frutti di cinque anni di estrema destra in Sicilia. E se salteranno le protezioni, gli arrestati saranno pezzi più grossi.

    Ah ah ah! Hai citato proprio i top, le persone innocenti, ah ah ah!

    Io non capisco certi commenti. E’ come se un mafioso, ad esempio, deve fare una estorsione e magari il Natale è vicino e si decide di non intervenire per non turbare le feste in famiglia. Ma cosa volete insinuare? Cercate din farvene una ragione. Spesso a destra, da tempo immemore, u chiù pulitu ave a rugna. Saranno le indagini a sscagionarla o a condannarla. Ora tacete

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.