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Speriamo serva...
Nel frattempo sono passati 14 mesi in cui nulla è stato fatto per i nuovi accreditamenti per l'assistenza domiciliare dei pazienti terminali!
Io vedo una città dove l'immondizia la fa da padrona, ci sono zone della città sporche, completamente dimenticate dagli addetti a scopare i marciapiedi, non mi risulta poi una capillare attività di repressione nei confronti di chi sporca fregandosene del decoro della città.
Ma cateno i voti li ha in tasca ? Chi sono questi elettori che si è messo tasca?
molto, ma molto, meglio falcone di mulè. falcone i voti li ha, si è sempre misurato con le preferenze e col consenso, sia alle regionali sia alle europee. e ha fatto l'assessore all'economia in sicilia. mulè è un paracadutato a roma dalle politiche in una palermo che neanche conosce, e in cui non ha voti. faceva, credo, il giornalista, come può pensare di amministrare una regione?? ma dai...


E’ davvero sconfortante leggere che, in Sicilia, in tema di risorse idriche, alcuni sindaci non abbiano ancora chiara la differenza tra la governance, ovvero l’indirizzo e il controllo dell’acqua, che in quanto bene pubblico è interamente nelle competenze delle Assemblee territoriali idriche, e la gestione del servizio idrico integrato da affidare, per tutto l’Ambito Territoriale Ottimale e nel rispetto di precise procedure di legge, ad un unico Soggetto.
Non possono esserci dubbi, perche è stato tutto già previsto fin dal 5 gennaio 1994, con la legge n. 36 “Disposizioni in materia di risorse idriche” e successive modifiche e integrazioni.
E mentre i grandi Comuni del Centro Nord hanno colto le straordinarie oppurtunità e hanno via via trasformato le loro aziende municipalizzate fino a farle divenire imprese industriali di dimensioni nazionali, in Sicilia è rimasto tutto pressoché immutato. Con il piccolo particolare che rimanere fermi mentre intorno a noi tutto cambia equivale ad andare indietro.