CATANIA – Giovanni Rapisarda confermato alla guida dell’Acoset. Azienda che si occupa di Servizio Idrico Integrato per 21 comuni della provincia di Catania. Non certo una sorpresa il via libera al secondo mandato del presidente. Al suo secondo triennio. Tuttavia, all’orizzonte la questione legata alla partita sul gestore unico, non dava nulla di scontato.
“Insieme al Direttore Coniglio e a tutta la governance continueremo a lavorare con impegno e dedizione per garantire un servizio efficiente e di alta qualità per il nostro territorio, affrontando le sfide future con la stessa determinazione che ci ha contraddistinto”, ha detto subito dopo l’elezione all’unanimità di ieri mattina. Il Cda passa da tre a cinque componenti. Con Rapisarda ci sono Vanessa D’Arrigo, Emanuele Mirabella, Antonio Licciardello e Carlo Antonio Privitera.
Ora c’è però da fare i conti con la vicenda che chiama in causa l’Ati idrico, la stessa Acoset, la Sie e i sindaci dei 58 Comuni della provincia. Sul piatto, ci sono investimenti per miliardi di euro oltre ad un nuovo calcolo sulle tariffe. Punti sui quale Rapisarda non tentenna: “Facciamo valere le ragioni della gara del 2005”, dice.
