Sant'Agata, il giorno delle reliquie: "Un dono tornare tra i fedeli"

Agata, il giorno delle reliquie: “Un dono tornare tra i fedeli”

Le parole di Monsignor Barbaro Scionti, parroco della Cattedrale. VIDEO

CATANIA. E’ uscito, stamattina, dal Sacello il Busto Reliquiario di Sant’Agata: abbracciato, simbolicamente, da una grande folla di fedeli in Cattedrale dopo due anni di stop alla festa a causa della pandemia. Monsignor Barbaro Scionti è il parroco della Cattedrale: “Stamattina una grande emozione perché, al contrario di quello che qualcuno possa pensare, l’apertura del Sacello, in questi anni, senza la presenza dei fedeli è stata davvero dura. Davvero un bel dono, questa mattina, guardare gli occhi di tantissimi che hanno cercato di incrociare quelli della nostra Santa Patrona – continua Monsignor Barbaro – e aggiungo che tutto questo è avvenuto al massimo della serenità, della gioia e del rispetto delie regole. La gente ha potuto stringersi attorno a Sant’Agata insieme al nostro Arcivescovo”.

Era il 17 agosto di 826 anni fa quando le reliquie della Santa Patrona cittadina furono riportate nel capoluogo etneo. “Catania custodisce le reliquie di Agata – aggiunge Monsignor Barbaro Scionti – per custodire il messaggio che la giovane fanciulla Agata lancia. Un messaggio di consapevolezza e di coraggio alle donne e agli uomini in un mondo, quello dove ha vissuto Agata, dove le donne non contavano nulla. Lei no! La sua fermezza davanti a Quinziano arrivando, addirittura, a prenderlo in giro con le armi della fede è una testimonianza che la nostra comunità custodisce, con le sue Reliquie. Testimonianza di una donna, una giovane donna, coraggiosa che ha tanto da dire non solo alle donne di oggi, ma anche agli uomini”.


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