Consiglio comunale, Sebastiano Anastasi presidente all'unanimità - Live Sicilia

Consiglio comunale, Sebastiano Anastasi presidente all’unanimità

Dopo mesi di attesa e dopo le dimissioni di Giuseppe Castiglione, finalmente l'aula ha votato. Un'elezione senza sorprese, stavolta.
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CATANIA – Alla fine, Sebastiano Anastasi ha vinto alla grande. Il nuovo presidente del Consiglio comunale di Catania è stato eletto, addirittura, all’unanimità. Ed è colui che, secondo le logiche politiche di Palazzo degli elefanti, avrebbe dovuto esserlo naturalmente. Capogruppo di Grande Catania, presidente della commissione Servizi sociali, autonomista di ferro e con una gavetta partita dalla municipalità, Anastasi prende il posto del collega Giuseppe Castiglione, che si è dimesso dal ruolo di presidente del senato cittadino dopo l’elezione all’Assemblea regionale siciliana.

Con 35 voti su 35 presenti, Anastasi ha conquistato lo scranno più alto dell’aula consiliare con un plebiscito totale. Frutto di un lavoro certosino di tessitura di legami personali, oltre che politici. Dopo che, negli scorsi mesi, la sua elezione era stata messa in dubbio all’interno della stessa maggioranza. Per motivi che, per essere compresi, devono farsi risalire a poco meno di un anno fa. A quando, cioè, il Consiglio comunale doveva votare per l’elezione del vicepresidente vicario. Nei giorni in cui, lungi dal dimettersi, Salvo Pogliese era il sindaco sospeso della città di Catania.

L’illustre precedente

All’epoca, non era ancora cominciata la primavera del 2022, Carmelo Nicotra (Fratelli d’Italia) si era dimesso dalla carica di vicepresidente del Consiglio, per concentrarsi sulla candidatura all’Ars tra le file dei meloniani. In quei giorni, quindi, avrebbe dovuto consumarsi l’alternanza decisa all’inizio della sindacatura di Pogliese: via Nicotra, spazio a Salvo Giuffrida, adesso vicino alla Democrazia cristiana nuova di Totò Cuffaro. Quelli, però, sono giorni tesi tra le file del centrodestra municipale. Da tempo gli autonomisti chiedevano più spazio e più ascolto. E lamentavano di essere stati messi da parte in troppe delle scelte chiave a proposito di assessorati e partecipate.

C’era poi il tema della federazione tra Mpa e Lega. Un accordo che reggeva a livello nazionale e che, a Catania, costruiva un asse piuttosto strano. Perché a Palazzo degli elefanti, a marzo 2022, della Lega in Consiglio c’erano Emanuele Nasca (ex Movimento 5 stelle) e Alessandro Messina (ex Diventerà Bellissima). E poi c’era Catania 2.0, creatura di riferimento dell’attuale vicepresidente della Regione Luca Sammartino e della senatrice Valeria Sudano, entrambi approdati al Carroccio dopo un percorso politico quantomeno ondivago, e adesso patroni del gruppo consiliare Prima l’Italia (composto da Giuseppe Gelsomino, Francesca Ricotta e Sara Pettinato).

In questo contesto, sette mesi fa, alla candidatura di Salvo Giuffrida era stata opposta quella di Emanuele Nasca e l’aula di Palazzo degli elefanti si era trasformata nel set di uno scontro all’ultimo voto tra una maggioranza completamente spaccata e un’opposizione quanto mai solida. L’allora sindaco Salvo Pogliese, si raccontava, era arrivato addirittura a minacciare le dimissioni se la questione non si fosse risolta. Dopo diverse sedute coi nervi a fior di pelle, Giuffrida (cioè Pogliese) l’aveva spuntata.

La partita a risiko

Le dimissioni di Castiglione hanno fatto riecheggiare la memoria dei mesi passati. E hanno ricordato ai pogliesiani che avevano ancora un sassolino dalla scarpa da togliersi. Così all’inizio di ottobre, intervistato da LiveSicilia, il capogruppo dei fedelissimi dell’ex sindaco (oggi senatore) Luca Sangiorgio aveva detto: “L’automatismo secondo cui il posto di Castiglione debba andare a Grande Catania non c’è“. Apriti cielo

Se nei primi tempi, però, la tensione attorno all’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale era stata palpabile, col passare delle settimane si era sempre più diradata. Lasciando lo spazio a un dialogo, a porte chiuse, che ha trovato in stasera la sua degna conclusione: Sebastiano Anastasi, tra i più rispettati a destra e a sinistra dell’aula consiliare, è il nuovo presidente. La cui vittoria è stata accolta tra applausi scroscianti bipartisan. Con la sua guida il Consiglio comunale arriverà, nel 2023, alle prossime amministrative di Catania.


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Commenti

    Complimenti al Consiglio Comunale di Catania per l’ottima scelta e buon lavoro a Seby, persona leale onesta esperta e competente. Uno che fa politica col cuore

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