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Di Paola: in gamba ma naviga in un partito sbagliato. Gli altri: sono da scherzi a parte r per loro sarebbe già un gran successo
Niente di nuovo, né la salsiccia, né Vladimiro portano ottimismo anche se dall'altra parte c'è un signore vicino agli 80 che vuole, sempre vuole, fortissimamente vuole essere ricandidato. Quasi quasi, speriamo che ce la faccia. Ma questi sarebbero capaci di perdere anche con Schifani.
Ma con quale coraggio pensa di meritarsi la riconferma a sindaco? Non gli elencherò cosa non funziona a Palermo sarebbe troppo lungo.mi dica lui cosa funziona in questa citta non ultimo un po' d, acqua e si allaga mezza città.
Assolutamente d’accordo! La prossima mossa sarà inaugurare in pompa magna la fermata politeama I rinvii sono statali studiati a tavolino
Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.


Galvagno, Musumeci è un sudista
I giovani politici dovrebbero studiare bene la storia prima di immettersi nel mondo politica, per avere un’ampia visione di tutto e tutti
Musumeci da solo (anzi con un giovane amante della politica, un certo Ruggero Razza), nel lontano 2005 circa fonda un partito siciliano “alleanza siciliana”, senza restare schiacciato dagli eventi naturali, dai grandi big della politica italiana e siciliana, quindi grande forza, acquisita negli anni da un ottimo lavoro svolto nella sua carriera politica ovviamente
Ma sono adempimenti dovuti e scontati. Si eviti l’enfasi finalizzata a riconoscere i meriti. Dovrebbe essere normale amministrazione ed evitiamo dichiarazioni inopportune richiamando la buona amministrazione. Purtroppo in questa Nazione i cittadini si trovano a dire grazie anche per adempimenti dovuti. Ci si raccomanda anche per questo. Si agisce soltanto per acquisire consenso. Siamo in un neo feudalesimo dove ancora i cittadini, nonostante la democrazia, sono trattati come sudditi.
La Sicilia ai siciliani, ci siamo già
I siciliani a Roma..non ci siamo ancora
I Siciliani in Europa, ci siamo
Leggere di ” leale collaborazione tra istituzioni” fa impressione, e quasi commovente.
In fondo, per dire di alcune criticità, siamo sommersi dalla spazzatura, abbiamo autostrade inclassificabili, trasporti medievali, mare inquinato, vegetazione andata in fumo, ci manca l’acqua ( dicono per la siccità), però abbiamo una leale collaborazione…
Finalmente è nata una speranza.
Forse, anzi, è meglio dire che a Roma non ci siamo completamente..non solo non abbiamo ruoli di vertice ma ancora peggio, in questo momento siamo rappresentati da una premier che parla di un fantomatico complotto contro sua sorella Arianna e quindi contro lei stessa, bypassando nascondendo i problemi reali del Paese, vedi sanità, istruzione, aumento del debito pubblico (il governatore della banca d’Italia al meeting di Rimini parla di interessi da pagare per il debito pubblico pari al costo dell’istruzione, diciamo gravissimo), legge di bilancio da varare (e per gli esperti sarà difficile), il numero uno dell’Inps parla di implosione del sistema se non si allarga la platea dei contribuenti, etc, etc
La lega parla di un Vannacci che è meglio perdere che trovare, l’Italia proprio non ha bisogno di uno come questo convinto fanatico
L’unico che ha parlato dei problemi reali in questi giorni è Tajani, soprattutto ieri al meeting di Rimini
Possiamo dire che non solo i siciliani non siamo rappresentati a Roma ma la maggior parte degli italiani
Meloni e company, è mediocre insufficiente la politica di governo che state facendo..meglio che lo sappiate per darvi una mossa ovviamente