MA VIA M.SE DI VILLABIANCA NON E' A PALERMO, MAI CALCOLATA NE PER L'ILLUMINAZIONE (DOVE SENTITO DA ME, COMPLETATI I LAVORI DI ILLUMINAZIONE IN VIA M.SE DI VILLABIANCA, DICE IL COMUNE, BUGIA GROSSA), NE MANTO STRADALE, MAI VISTI LAVORI DI TUTTO CIO', NONOSTANTE I 20 MILIONI DI PNRR SU STRADE E MARCIAPIEDI, RIPETO MARCIAPIEDI, PERCHE' LAGALLA ANCHE I MARCIAPIEDI VANNO FATTI NO SOLO I POCHI METRI IN VIA LIBERTA', DA 1 ANNO E ANCORA NON TERMINATI. CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA.........................


Ba. Una vicenda un po’ così….ma invece per lo stato di totale abbandono in cui sono lasciate le strade di San Martino (al Villaggio Montano peraltro al buio da anni) qualcuno è stato denunziato ?
San Martino delle Scale posto bellissimo ma in abbandono……
Mizzica, l’indagine del secolo!
Natale si avvicina e per le conifere, tempi duri, comunque aldilà di questo, le conifere sono solo piante pioniere dopo 70 anni massimo devono dare spazio alle latifoglie ed alle specie locali, altrimenti non ci sarebbero solo quelle conifere ma il suolo stesso dai semi avrebbe permesso la crescita di altre piantine se era idoneo, alpro problema delle conifere DURANO QUANTO UN FIAMMIFERO ACCESO invece la latifoglia sl 90% si riprende, le conifere dovrebbero essere tolte dalle strade per via appunto della risalita delle radici, dalle caduta delle Pigna, e dalle spalcature vecchie che creano danno a chi passa sotto, le conifere vanno bene solo dove non ci sono persone, anche se è un bell’albero, prima o poi porta queste problematiche, eppoi dico io Forestali che fanno sta cosa!!!! a mio giudizio bastava fare un giro dei loro stessi VIVAI, perchè le conifere appunto sono seminate per fare da pionieri, pero’ a volte non ci si arriva per problemi contingenti a piantarli in tempo per i parametri forestali, (ci vuole troppa cura nei boschi e quindi si preferiscono piante piccole) quindi crescono ad una certa altezza e vengono donate ai comini ed associazioni che nei propri giardini con un tutore vanno benissimo e essendo vicino possono essere curati, a volte non si riesce a donare neanche quelli, e queste conifere come tanti altri alberi crescono indisturbati per anni nei Vivai, sino a quando decidono che giova quella zona per la semina in fitocella e questi alberi vengono tagliati e bruciati o se va qualche associazione o municipio vengono date a patto che se li portino, ovviamente bisogna informarsi prima come ENTE PUBBLICO, NON PRIVATI, poi non tutti sono belli come si vendono qualcuno essendo stretti non hanno una bella crescita di rami e possono essere spelacchiati e non li vuole nessuno, è questione anche di fortuna, pero’ si possono capitare anche conifere alte 5 metri da eliminare, altre conifere da eliminare senza nessun colpo ferire anche in PIENO PARCO, IN PIENO VINCOLO PAESISTICO, IN PIENA SIC E ZPS etc etc, ed anche altri alberi ovvio dopo autorizzazione, sono quelli che o possano interferire con LA LINEA ELETTRICA, si vabbè si cimano, ma la si dovrebbe fare ogni 2 o 3 anni sempre a cimare, tanto vale togliere il problema dell’albero o togliere la rete elettrica delle due l’UNA, quindi volendo le soluzioni si trovano per tagliare le conifere anche in determinate zone, basta che vi siano i presupposti giusti, in quel caso un muro era un giusto presupposto ma che non esiste non è una buona scusa.
Mamma mia, sicuramente gli daranno l’ergastolo.
Di norma, l’autorizzazione rilasciata dalla forestale si rifa al Vincolo Idrogeologico previsto dal R.D.L. 3267/1923. A mia conoscenza, non vi sono atti autorizzativi rilasciati da una Amministrazione che possa sostituirsi ad altri atti autorizzativi affidati alla competenza di altre amministrazioni. Quindi non capisco i capi di accusa nei confronti dei forestali. E’ onere del proprietario che deve eseguire i lavori, munirsi di tutte le autorizzazioni necessarie prima dell’esecuzione dei lavori stessi. Detto questo, impegnare magistrati che autorizzano l’attività investigativa e personale dei carabinieri per questo caso mi pare una cosa sproporzionata anche se San Martino delle Scale fosse una ridente località montana della Svizzera.