Comune, Coime e Reset: dentro gli uffici degli assenteisti

Comune, Coime e Reset: dentro gli uffici degli assenteisti

Commenti

    Solo il sindaco non sa mai niente. I palermitani si!

    Questa è solo la punta dell iceberg controllate anche la rap e gli altri dip

    Contenitori di voti che di puntuale ed efficiente hanno solo lo stipendio

    L’importante è costituirsi parte civile. Ahhahahahhahhahah!
    (A Santa Chiara ci miettuno i grari doppu chi ci arruobbanu!)

    Il grande Orlando l’unica cosa che in questi casi fa’ e’ costituirsi parte civile al processo.Ma quando avra’ un po di dignita’ e da sindaco invece inizi con chiedere pubbliche spiegazione ai suoi dirigenti che come sempre fanno finta di non saperne nulla’vergogna

    Municipalizzate efficientissime riempite con gente assunta nel maggiore dei casi da questo sindaco fallimentare che sta portando la città al punto più basso della sua storia, al baratro. I lavoratori delle municipalizzate sono tutti elettori politici clientelari, politicizzati, allineati e coperti, lo zoccolo duro, il giardinetto di questa amministrazione. Queste municipalizzate sono gestite in maniera medioevale con personale demotivato, a volte di strana provenienza, il costo dei lavori di 10 volte superiore a quello effettivo, le metodologie arcaiche’ esecuzione pessima e i risultati si vedono. andate un po’ in giro. Grazie sindaco

    terra senza speranza c’e’ lo abbiamo nel dna ci crediamo scaltri e furbi ma e’ solo arretratezza…….

    Avete visto? e poi osate sempre parlare male di noi Dipendenti Regionali come se fossimo la causa di tutti disservizi anzi di tutti mali. Andate a vedere ogni tanto pure altrove e la prossima volta prima di accusare noi contate fino a cento.

    Se un mio impiegato non è in ufficio ma ci dovrebbe essere me ne accorgo subito. I Responsabili/ Dirigenti di questi Signori dove erano ???????

    carrozzoni inutili pagati da tutti che servono solo ad avere voti e farsi eleggere. 30 persone ai cantieri, tutti indagati. 30 ? a fare cosa?

    E i Dirigenti di questi “signori” , non si accorgevano di nulla? Vergogna!

    In più di facevano pagare lo straordinario……. incredibile!!!!!!

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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