molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.

Ma questo ancora parla. Ritirati in Tunisia con Crocetta dove non c’è l’estradizione.
Ognuno è certamente libero di votare per chi vuole e di scegliersi come primo cittadino colui che fra tutti i candidati gli ispira maggiore fiducia, tuttavia ritengo che i palermitani abbiano quantomeno commesso un errore di valutazione voltando le spalle non tanto a lui in quanto non ricandidabile ma alla sua maggioranza politica di centro-sinistra che lo ha sostenuto in tanti anni. Di lui abbiamo avuto modo di poterne conoscere anni fa le qualità in occasione di una visita in Sicilia di una rappresentanza di nostri comuni dell’Alto Maceratese.