Altri due morti in Sicilia | Sono 490 i contagiati: 82 in più di ieri

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Tutte le notizie del giorno sull'epidemia nell'Isola.

L'EMERGENZA
di
15 min di lettura

Si aggiorna di ora in ora il numero delle vittime del Coronavirus in Sicilia. Sono due i nuovi decessi registrati questa mattina: si tratta di un uomo di Salemi, ricoverato a Castelvetrano e di un uomo di Ribera ricoverato a Enna. Sale intanto anche il numeri dei contagiati: dall’inizio dell’emergenza sono 490: 82 contagi in più rispetto a ieri.

Alcuni di questi contagi preoccupano particolarmente: sono quelli riscontrati ad esempio all’Istituto Neurolesi Bonino Pulejo di Messina, o quello che riguarda un lavoratore di un call center a Palermo.

Fioccano le denunce nei confronti di chi non rispetta gli obblighi imposti dal governo nazionale e da quello ragionale: fermati siciliani che avevano deciso di mangiare una pizza, o che stavano andando a giocare a calcetto.

Nel giorno in cui partono i tamponi per i medici e gli infermieri siciliani, uno di loro viene aggredito a Messina. Intanto, non si ferma la macchina della solidarietà che è sempre più globale: dalla Cina arriva ad Agrigento materiale per la protezione. Un gemellaggio contro l’epidemia.

LA DIRETTA DELLA GIORNATA DI OGGI

19.50 “Da oggi Messina potrà fare i propri tamponi e non dovrà più fare riferimento a Catania e Palermo”. A dirlo il sindaco di Messina Cateno De Luca, che oggi ha espresso preoccupazione per l’aumento dei casi di persone positive al coronavirus in città, dopo l’assenso avuto dall’assessore regionale alla salute Ruggero Razza. “C’è stato – aggiunge De Luca – anche un confronto con i direttori dell’Asp e dei nosocomi messinesi per stabilire una strategia condivisa e dare un contributo alla risoluzione del problema Covid 19 visto il picco di aumenti in città”. “Al Policlinico al padiglione H – spiega il sindaco – c’è una struttura dedicata ala covid 19, abbiamo la disponibilità di 70 posti letto malattie infettive e di 23 per terapia intensiva che potrebbero arrivare a 30. C’è anche la possibilità di creare un altro reparto dedicato con altri 50 posti per malattie infettive e arrivare ad altri 12 posti per terapia intensiva. Al Papardo ci sono sei posti per la terapia intensiva che potrebbero arrivare a 10. L’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto ha 2 posti per terapia intensiva che potrebbero arrivare ad 8. Al nosocomio di Taormina ci sono otto posti per terapia intensiva che potrebbero arrivare a dodici. All’Ircss Neurolesi si stanno svuotando i reparti, vedremo nei prossimi giorni – conclude De Luca – quali saranno i risultati dei tamponi effettuati su tutti i pazienti e il personale sanitario”.

19.31 Non è prevista a Palermo al momento alcuna ulteriore restrizione negli orari di apertura dei negozi di generi alimentari. Lo afferma una nota del Comune di Palermo. “Soprattutto fin quando non sarà aperto il Mercato ortofrutticolo favorendo una più capillare distribuzione del fresco con i canali della piccola e piccolissima distribuzione, non dovrebbero esserci modifiche negli orari. Più che da una corsa all’accaparramento, le lunghe code registrate oggi presso molti supermercati sembrano essere state generate più dalle restrizioni agli ingressi, con un forte contingentamento da parte dei gestori nel rispetto dei Decreti nazionali e delle Ordinanze regionali. Afferma il sindaco Leoluca Orlando “in ogni caso il Comune e la Città metropolitana stanno monitorando con la Regione l’andamento della situazione, perché siamo tutti coscienti della necessità di garantire allo stesso tempo la prevenzione del contagio e un adeguato rifornimento alimentare ai cittadini. Anche per questo invito i cittadini a non dare ascolto a voci allarmistiche e vere e proprie fake-news che spesso circolano in rete affidandosi per l’informazione unicamente ai canali istituzionali o alle testate giornalistiche”.

19.25 Alla luce dell’emergenza sanitaria, i pazienti ricoverati in ematologia I dell’ospedale ‘V. Cervello’ di Palermo non possono ricevere parenti e familiari dall’esterno. Varate una serie di misure per rendere più funzionale e sicuro il reparto di ematologia I per iniziativa del direttore facente funzioni dell’unità operativa Caterina Patti, che tiene conto delle disposizioni riguardanti l’emergenza Covid -19. Lo stop a parenti e familiari è dovuto al particolare stato di immunodepressione dei pazienti stessi e dei potenziali rischi a cui possono andare incontro. Tutti i nuovi pazienti da ricoverare devono sottoposti al tampone e soltanto in caso di esito negativo potranno entrare in reparto. Intanto, si sta attrezzando un’area pre-triage adiacente al reparto dove i pazienti saranno tenuti in osservazione in attesa dell’esito del tampone. E’ stata istituita una linea telefonica dedicata tel. 3512291473, operativa dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16, gestita da una collaboratrice amministrativa messa a disposizione dall’Ail, che può essere utilizzata solo per comunicazioni urgenti sui pazienti ricoverati o seguiti in day hospital o ambulatoriali. Il numero può essere utilizzato inoltre per l’invio, tramite whatsapp, degli esami urgenti da comunicare ai medici, che possono essere anche inviati via email (ematologia@ospedaliriunitipalermo,it) o via fax (0916802082). Dopo le 16 e durante i week-end le informazioni urgenti sui pazienti ricoverati potranno essere ottenute chiamando in ospedale tel. 0916802640. Nuova organizzazione anche per quanto riguarda le chemioterapie e le attività di day hospital che, dalla prossima settimana, saranno strutturate su 12 ore, grazie all’apporto di un nuovo infermiere e ad un nuovo ematologo contrattualizzato dall’Ail. Si garantiranno così misure adeguate di sicurezza nei confronti di pazienti e sanitari. In atto in reparto di Ematologia I è garantita la prosecuzione delle terapie salvavita e la diagnosi e ‘stadiazione’ delle malattie ematologiche che richiedono trattamenti urgenti. E’ vietato l’accesso agli accompagnatori dei pazienti e notevolmente ridotto l’accesso dei pazienti ambulatoriali, limitato solo ai pazienti che hanno urgenza di essere visitati. I pazienti che hanno visite ambulatoriali prenotate saranno contattati telefonicamente dal medico responsabile che acquisirà informazioni cliniche e valuterà se ricevere il paziente in caso di necessità o rinviare l’appuntamento.

19.14 Sarà attiva da stanotte una struttura protetta allestita in collaborazione fra la Protezione Civile, il Comune e i servizi sanitari per l’accoglienza dei senza dimora presenti in città. Lo afferma una nota del comune. La struttura potrà ospitare fino a 70 persone e sarà operativa per tutto il periodo dell’emergenza coronavirus, anche con il supporto del privato sociale.

18.09 Sono complessivamente 42.681 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 4.821. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 53.578. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione civile. Ieri i malati in più erano stati 4.670.

17.00 Terzo contagiato dal Coronavirus a Bagheria. Lo ha annunciato il sindaco Filippo Maria Tripoli. Che spiega: “È un uomo sulla settantina che è già stato ricoverato all’ospedale Cervello di Palermo. Pare non avere febbre ma solo difficoltà respiratorie. Il nuovo paziente non ha alcun legame familiare, di lavoro o altro con i precedenti due casi di contagio. Familiari e persone entrate in contatto con l’uomo sono state messe in isolamento come da protocollo”.

13.59 Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (sabato 21 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 4.883. Di questi sono risultati positivi 490 (82 + di ieri), mentre, attualmente, lo sono 458 persone (+79 rispetto a ieri).

Risultano ricoverati 254 pazienti (27 a Palermo, 118 a Catania, 40 a Messina, 1 ad Agrigento, 12 a Caltanissetta, 19 a Enna, 6 a Ragusa, 19 a Siracusa e 12 a Trapani) di cui 48 in terapia intensiva, mentre 204 sono in isolamento domiciliare, 26 guariti (11 a Palermo, 6 a Catania, 4 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa) e 6 deceduti (1 a Caltanissetta e Siracusa, 2 a Catania ed Enna).

13.40 Lunghe code da questa mattina si registrano davanti ai market con i palermitani che attendono di entrare tenendosi a debita distanza l’uno dall’altro. Una situazione che è scattata dopo la decisione del governo regionale di chiudere gli alimentari nel giorno di domenica lasciando aperte le edicole e le farmacie. Da questa mattina presto i clienti si sono messi in coda soprattutto nei supermarket in alcuni casi anche qualche decina di minuti prima dell’apertura.

13.01 I carabinieri li hanno fermati per strada: avevano un borsone con dentro magliette e scarpe e stavano andando a giocare a calcetto. E’ accaduto a Belvedere, nel Siracusano dove i militari hanno fermato alcuni giovani che stavano per recarsi in un campetto della zona per una partita tra amici. Sono fra le persone denunciate per i controlli che derivano dall’emergenza coronavirus. I militari hanno anche denunciato un uomo che al Porto a Siracusa stava pescando con la propria canna da pesca.

12.52 Un’anziana di 90 anni, ospite di una casa di riposo a Messina, è stata trovata positiva al Covid 19. A confermarlo è il Policlinico della città peloritana. Su 23 dei 71 anziani ospiti della struttura, alcuni dei quali accusano febbre e altri sintomi, è già stato eseguito il tampone giovedì scorso, ma non sono ancora stati resi noti gli esiti. Nessun test, invece, è stato eseguito fino ad ora sui 16 operatori della casa di riposo che in questo momento si trovano in isolamento insieme agli ospiti della struttura

12.08 Un pensionato di 87 anni di Ribera (Ag), risultato positivo al Coronavirus e trasferito d’urgenza per problemi respiratori all’ospedale di Enna, è morto questa notte. Lo ha annunciato il sindaco di Ribera Carmelo Pace. A Ribera sono 4 i casi di Covid-19 registratisi.

11.58 È deceduto nell’ospedale di Castelvetrano un uomo di 79 anni di Salemi, che è risultato positivo al Covid19. Lo ha confermato l’Asp di Trapani. È il primo morto che si registra in provincia di Trapani, dove i casi positivi sono 28.

11.04 L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, grazie a Fincantieri, ha donato 200 mascherine filtranti FFP3 ai portuali che lavorano nello scalo di Palermo. Il traffico marittimo mondiale è la principale infrastruttura che sostiene gli scambi commerciali, i porti sono fondamentali per l’economia globale, responsabili del trasferimento della maggiore percentuale di derrate in tutto il mondo: “Abbiamo il dovere di fare lavorare i portuali in tutta sicurezza, ecco perché ho voluto donare loro un dispositivo di protezione individuale, un piccolo gesto per la loro salute e per sottolineare l’importante ruolo che ricoprono”, commenta il presidente dell’AdSP, Pasqualino Monti. “I lavoratori portuali consentono alle merci, a Palermo come nel resto d’Italia, di circolare con la massima efficacia, anche in questo momento di emergenza mondiale. La loro fatica e il loro impegno permettono ai prodotti necessari al sostentamento della popolazione di giungere sugli scaffali dei supermercati, negli ospedali, nelle farmacie. Un lavoro fondamentale: a loro, ai portuali di tutta Italia, va dunque il mio personale grande “grazie” e la riconoscenza di tutti”.

11.00 L’undicesima edizione di “Una marina di libri”, che si sarebbe dovuta svolgere a Palermo dal 4 al 7 giugno, è stata posticipata a data da destinarsi. Lo comunica la segreteria organizzativa del festival. “In queste settimane – si legge in una nota – siamo rimasti in attesa di comprendere l’evoluzione della difficile e amara situazione venutasi a creare a causa del diffondersi del contagio da Covid19. L’evolversi dell’emergenza nelle ultime settimane, purtroppo, ci ha dimostrato che permane un momento difficile per tutto il Paese. Per tale ragione, in ottemperanza alle indicazioni fornite dal Governo, spinti da un forte senso di responsabilità verso tutti gli editori coinvolti e il pubblico del festival, riteniamo necessario comunicare il posticipo dell’undicesima edizione di Una marina di libri prevista dal 4 al 7 giugno all’Orto botanico di Palermo, sarà cura dell’organizzazione e della segreteria comunicare la calendarizzazione delle nuove date tempestivamente”. “Per tutti gli espositori la domanda di ammissione è sempre valida. Una volta individuate le nuove date – aggiunge la nota – comunicheremo il calendario aggiornato e tutte le altre informazioni pratiche. Il nostro lavoro continua e restiamo a completa disposizione per informazioni e chiarimenti”. Per qualsiasi comunicazione è possibile contattare la segreteria organizzativa del festival ai seguenti indirizzi: segreteria@unamarinadilibri.it – info@unamarinadilibri.it

10.43 Denunciato ieri sera dai carabinieri il gestore di una pizzeria di Caltanissetta. All’interno infatti due amici, di 41 e 48 anni, si trovavano seduti comodamente a mangiare una pizza. Secondo il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, emanato per contrastare l’emergenza coronavirus,ristoranti e pizzerie possono rimanere aperti durante il giorno soltanto per confezionare cibo da consegnare a domicilio. Denunciati anche i due amici seduti al tavolo usciti, evidentemente, non per un comprovato stato di necessità. Inoltre a San Cataldo gli uomini dell’Arma hanno sorpreso e denunciato tre ambulanti, due vendevano pesce e un altro frutta e verdura, che erano arrivati da un altro comune. Nella nuova ordinanza della Regione Sicilia, emanata da Nello Musumeci, infatti, è fatto divieto agli ambulanti di spostarsi da un Comune all’altro.

10.42 “D’intesa con il presidente della Regione, Nello Musumeci, abbiamo diramato una circolare che mette immediatamente a disposizione di ogni scuola un contributo per supportare le dotazioni tecnologiche individuali degli studenti con maggiori difficoltà economiche”. Lo dice l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla. “Si tratta di un contenuto ma concreto aiuto alle famiglie in difficoltà, che certamente non risolve le criticità presenti e di cui siamo ben consapevoli. L’intervento permetterà comunque di estendere la platea di quanti accedono alla formazione a distanza, recuperando coloro i quali al momento ne restano esclusi per indisponibilità di idonee tecnologie personali. Rivolgo anche un appello ai gestori delle reti affinché possa essere presa in considerazione una riduzione, se non la temporanea gratuità, dei costi relativi al traffico dati. Siamo in presenza di una situazione d’emergenza per la quale molte famiglie, spesso decurtate del proprio reddito, sono costrette a fronteggiare spese impreviste, anche per garantire la prosecuzione delle attività didattiche dei loro figli. Spero sinceramente che questo invito possa essere valutato ed eventualmente accolto”, spiega. L’iniziativa dell’Assessorato è orientata al potenziamento della didattica on-line e dispone l’erogazione immediata di contribuiti, a favore degli istituti scolastici medi e superiori, per l’acquisto, il noleggio o il comodato d’uso di computer portatili, tablet e dispositivi mobili idonei all’apprendimento in modalità FAD, che saranno messi a disposizione di studenti il cui reddito familiare ISEE non sia superiore ai 30 mila euro. Il contributo è altresì cumulabile con analoghe misure previste dal decreto Cura- Italia. Le istanze possono essere presentate dai Dirigenti scolastici, per un importo massimo di €2.500, ed inviate già da oggi, a mezzo pec, al competente ufficio del Dipartimento regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, sul cui sito la circolare è già disponibile. Le richieste avanzate dagli Istituti saranno immediatamente processate ed ammesse nell’ordine cronologico di presentazione, fino alla disponibilità dell’attuale stanziamento di 970.000 euro

10.40 E’ in arrivo ad Agrigento materiale protettivo di supporto dalla città cinese di Neijiang, con cui lo scorso novembre è stato siglato un memorandum di relazioni amichevoli su commercio, cultura, turismo. “La vostra città ci sta molto a cuore e speriamo di potervi aiutare a debellare l’epidemia”. Queste le parole usate dal sindaco e dal Comitato municipale della città di Neijiang, che oggi hanno scritto al sindaco di Agrigento per sottolineare lo loro vicinanza e mostrare, con un concreto gesto di aiuto, l’autenticità della loro amicizia. “In questi giorni difficili – afferma Firetto – abbiamo più che mai bisogno di essere uniti e di sentire il reciproco sostegno. Il gesto della città amica ci dà coraggio e speranza e ci fa sentire così vicini ad un popolo che, di fronte a un grave pericolo, si è rimboccato le maniche e, adesso, ha sentito il bisogno di aiutare gli altri. A nome mio e della città ho espresso la nostra gratitudine e l’apprezzamento a Neijiang, oltre all’augurio, una volta passato questo periodo, di incontrare di nuovo gli amici cinesi”.

10.38 Le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria del coronavirus hanno fatto crollare il consumo del latte vaccino e dei suoi derivati. Il comparto ha subito una flessione di almeno il 30%. Un dato che mette in crisi l’intera filiera con effetti devastanti per i trasformatori e gli allevatori. A sollecitare interventi immediati al governo regionale, affinché solleciti subito l’esecutivo nazionale ad adottare misure immediate a supporto della filiera, è il Distretto produttivo siciliano lattiero caseario. “Ancora una volta – dice il legale rappresentante del Distretto, Enzo Cavallo – gli allevatori, la cui attività non conosce soste e non può fermarsi nemmeno in presenza del coronavirus, rischiano di pagare a caro prezzo le conseguenze di una emergenza tanto improvvisa quanto imprevedibile. Necessitano provvedimenti per salvaguardare gli interessi degli allevatori, a cominciare dalla possibilità di bloccare le importazioni e prevedere finanziamenti agevolati per le aziende, anche attraverso apposite convenzioni con le banche”.

10.35 E’ risultato negativo il tampone per la famiglia di Lipari che ieri sera era stata bloccata al porto di Milazzo mentre stava per imbarcarsi sul traghetto diretto alle Eolie. Uno dei componenti, un minorenne, era stato trovato con febbre alta e per precauzione tutta la famiglia (giunta da Ragusa) era stata trasferita in ospedale.

10.30 Un nefrologo è stato aggredito stamane nel Policlinico messinese in una giornata di tensione per il carico di lavoro sei sanitari che fronteggiano anche l’emergenza coronavirus. Il Rettore dell’università di Messina, Salvatore Cuzzocrea, ha stigmatizzato il comportamento di chi “mentre stiamo combattendo un nemico invisibile cerca con la violenza di imporre le proprie ragioni”. “M’impegno a garantire – ha aggiunto – che qualsiasi azione sarà posta in essere per assicurare i cittadini e i colleghi tutti affinchè tutto si svolga con la massima deontologia e professionalità, che hanno sempre caratterizzato l’operato dell’Ateneo e del Policlinico”. “Pur comprendendo – ha concluso il prof. Cuzzocrea – che la paura, il nervosismo e le legittime preoccupazioni per questa imprevedibile situazione che stiamo affrontando, credo che ognuno di noi con senso di responsabilità debba sostenere chi si è messo al servizio degli altri e rischia ora dopo ora la vita, svolgendo la propria professione”. L’Azienda Policlinico “G. Martino” esprime piena solidarietà al un medico e, nei confronti del proprio personale che, in questo momento più che mai, si trova in prima linea per fronteggiare l’emergenza. “Pur se l’episodio – dice una nota dell’azienda – non è collegato all’epidemia da coronavirus, va purtroppo constatato come di giorno in giorno gli operatori sanitari si trovino costretti a lavorare in un clima di crescente tensione, legato anche alla diffusione di false notizie o commenti che presentano quadri non veritieri. Oggi più che mai, invece, occorre avere verso quel personale che sta compiendo il proprio dovere, pur in uno scenario assai difficile, un sentimento di profonda gratitudine e offrire – ciascuno nel proprio ruolo – la massima collaborazione”


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