Corteo di protesta della Reset | Traffico in tilt in centro città

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Protesta del personale Reset a Palermo (Foto d'archivio)
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Commenti

    Il sindaco sembra essere in ostaggio…oggi hanno scioperato interrompendo pubblici servizi e non garantendo i servizi minimi (vedi piscina chiusa), perchè intanto non denuncia piuttosto che assecondare i desiderata?

    Anche questo orlanno lo ha saputo fare. Preciso a cammarata sembra un film rivisto la differenza è solo una che mentre c’e cammarata lo stipendio era dignitoso con ollanno è meglio farsi licenziare è prendere il reddito di cittadinanza che si guadagna di più è un lavoro meglio si dovrebbe trovare.

    questo è quello che succede ad istituire le partecipate del Comune invece di liberarsene e affidare questi lavori al privato con bandi pubblici come ai tempi in cui Palermo era una città pulita, prima il servizio fu gestito da Vaselli e poi da Cassina, lo sfascio subito dopo con AMIA etc….

    Scommetto che il ………… prenderà altro tempo!!

    Affidiamo la Reset ai privati e leviamola dalle mani dei politici!!!

    Questo è il risultato degli imbrogli dei ns politici. Per fottersi la poltrona con il suo potere, creano queste bombe vaganti. Non sono figli di un Dio minore, appunto, ma degli stessi politici. Vero Chinnici? Continua a fomentare.

    non se ne può più! mi dispiace per i sindacalisti : che si deve fare per campare!!

    non solo la reset, ma tutte le partecipate

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Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

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