Crack Windjet: udienza preliminare |A febbraio la decisione del Gup - Live Sicilia

Crack Windjet: udienza preliminare |A febbraio la decisione del Gup

Il 23 gennaio la requisitoria dei pm.

Il processo
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CATANIA- Dovrebbe arrivare, salvo rinvii e ritardi, il 3 febbraio la decisione del Gup Gaetana Bernabò Distefano sulle richieste di rinvio a giudizio per gli ex amministratori della Windjet coinvolti nella maxi inchiesta sul crack della low cost catanese. Intanto ieri in udienza la Giudice ha accolto la richiesta di parte civile avanzata dal commissario giudiziale, il prof Libertini, che aveva seguito il procedimento di fallimento della compagnia aerea catanese e dall’Inps. Il Gup ha respinto alcune richieste di parte civile presentate da alcune associazioni di consumatori, mentre ha accolto quella del Codacons, rappresentata in aula dall’avvocato Elisa Di Mattea. “E’ una battaglia che seguiamo da tempo – afferma Di Mattea – avevamo già presentato opposizione al concordato preventivo. Rappresentiamo inoltre un parte di passeggeri e utenti che hanno subito un danno ingiusto”.

Nel corso dell’udienza sono stati sentiti alcuni degli imputati. Le audizioni continueranno il 20 gennaio. Il 23 invece è fissata la requisitoria dei pm Alessandro Sorrentino e Alessandra Tasciotti, delle parti civile e inizieranno le arringhe dei difensori che si dovrebbero concludere il 30 gennaio. E’ cambiato il collegio difensivo di Antonino Pulvirenti.

Oltre a Nino Pulvirenti, presidente della low cost catanese, sono imputati nel processo l’ex ad Stefano Rantuccio, il commercialista Stefano Patti, Gianmarco Abbadessa, avvocato tributarista e componente del collegio sindacale di Windjet, Luciano Di Fazio e Gianluca Cedro, senior partner di Emintad Italy Srl, società di consulenza strategica, Giulio Marchetti, associate partner della società di revisione Bompani Audit Srl, Remo Simonetti, amministratore della stessa società, Angelo Vitaliti, componente del Cda di Windjet, Paola Santagati, commercialista Windjet, Gianni Commu, maintenence Ph di Windjet, Giuseppe D’Amico, engineering manager di Windjet, Biagio Rantuccio, fratello di Stefano, Makto Dadic, managing director di Dale Aviation Ltd, Gregoire Lebigot, amministratore della Jmv Aviation Ltd, Karl Richard, vice presidente della Jmv Aviation Srl, Sarah Patti, componente del collegio sindacale della Windjet.

L’inchiesta condotta dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catania, in stretta collaborazione con i consulenti tecnici nominati dall’autorità giudiziaria, ha consentito di ricostruire le vicende societarie che avrebbero condotto all’aggravamento delle condizioni economico finanziarie della Wind Jet s.p.a. (che viene ammessa al concordato preventivo nel 2013) per oltre 160 milioni di euro: Il crack sarebbe – secondo l’accusa – l’effetto di una serie di operazioni dolose compiute a partire dal 2005.

Gli ex amministratori Windjet hanno sempre respinto le accuse dei pm Alessandro Sorrentino e Alessandra Tasciotti. “Abbiamo agito correttamente” – sono state le dichiarazioni espresse sin dal primo momento.


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