Dina torna nell'Udc - Live Sicilia

Dina torna nell’Udc

L'annuncio
di
12 Commenti Condividi

Il deputato regionale Antonino Dina torna a far parte dell’Udc. La decisione è arrivata al termine di un confronto avvenuto a Roma tra lo stesso parlamentare dell’Ars, il segretario nazionale Lorenzo Cesa, il coordinatore regionale Gianpiero D’Alia e un gruppo di esponenti siciliani del partito. Tutti i partecipanti, a partire dal segretario Cesa, hanno espresso “grande apprezzamento per la scelta di Nino Dina”, per il quale si tratta di un ritorno a casa: già esponente dell’Udc fino a settembre 2010, aveva abbandonato da qualche mese l’incarico di segretario regionale del Pid. Con l’ingresso di Dina, diventano otto i deputati regionali dell’Udc a palazzo dei Normanni.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

12 Commenti Condividi

Commenti

    Finalmente, ora spero che l’on. Dina possa esprimersi ed avendo lo spazio che merita.

    Una scelta fatta con il cuore, una scelta fatta senza nessun tradimento nei confronti di qualcuno. Un ritorno ” a casa” che rilancia Nino alle prossime battaglie in compagnia di gente onesta che ha fiducia in lui e lo reputa il punto fermo di in progetto da dove iniziare un nuovo cammino. Nino sei il nostro leader.

    resta un mistero la sua minipermanenza nel pid…… !certo che i vertici udc mostrano soddisfazione della scelta e’ un candidato con un ottimo orticello !

    e lo reputa il punto fermo di in progetto da dove iniziare un nuovo cammino ???? ci fai capire anche a noi 😀

    Si Indignato, nell’UDC lo fanno giocare terzino destro. C’è di ririri….su tutti facciuoli.

    PID (Partito Immunità Dovuta)
    Nino Dina con la scelta di lasciare il PID sta dimostrando di avere coraggio e dignità rischiando di persona e mettendo in gioco il proprio destino politico, diversamente da altri deputati del PID che fanno i servi sciocchi a Romano per riceverne in cambio, favori oltre ad amici e parenti collocati tra ministero e dintorni.
    Il Pid è un partito virtuale, che non esiste. Il PID è servito a Romano a farsi eleggere ministro e garantirsi l’immunità dovuta.
    Immunità dovuta per avere salvato Berlusconi ed il suo governo in coma che sta trascinando l’Italia nel baratro. Ormai un gruppo di “desperados” tiene in pugno la nazione con i voti di fiducia in Parlamento che non permettono di governare l’Italia ma di sopravvivere a se stessi.
    Cosentino, Milanese,Dell’Utri, Romano, tutti salvati dalla galera dai voti dei “desperados” che raschiano il fondo del barile della nazione senza governare. Da tempo non c’è più uno straccio di idea di politica tra coloro che dovrebbero governare ma c’è un’idea su come non tirare le cuoia e rischiare di finire in galera, da Berlusconi in giù.
    Dina, alla fin fine non avendo scheletri penali nè nell’armadio nè sulle spalle si rimette in gioco da ……uomo libero.
    L’Invidia fa ragliare…..gli schiavi!!

    quoto santommaso!!!

    L’on. Nino Dina ha ricoperto il ruolo di segretario regionale del Pid e nonostante tutto non è mai stato promotore di nessuna iniziativa che riguardasse il partito. Adesso ritorna dove più volte è stato criticato per una pura convenienza elettorale.

    ha avuto coraggio. ha perso circa il 60 per cento dell’elettorato ma ha lo stesso fatto il passo. credo non si candidi mai piu’ alla regione. caro giuseppe la benzina è finita.

    O resta dov’è o va dove gli pare senza Cuffaro Dina avrebbe preso e prenderà a stento i voti della sua famiglia. Uno dei tanti beneficiati dall’amicizia di Cuffaro, ricambiata tra l’altro in questo modo. Complimenti.

    Sig Delta ma la smetta di tirare in ballo Cuffaro lo lasci in pace, se lo annachi lei Romano mi creda non siamo gelosi.

    SPERIAMO IN OGNI CASO CHE DINA NON SI DIMENTCHI DI NOI PRECARI SIAMO GLI EX CIAPISTI,CIAO A TUTTI E BUON LAVORO ONOREVOLE.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.