E' morto Lorenzo Giordano, | il papà della libreria L'Aleph - Live Sicilia

E’ morto Lorenzo Giordano, | il papà della libreria L’Aleph

Quando muore un libraio va via più di un uomo. Vanno via con lui la sapienza, la poesia e il fruscio della carta dei suoi libri.

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Un improvviso malore ha stroncato, nella notte fra mercoledì e giovedi, Lorenzo Giordano, libraio e fondatore della libreria L’Aleph, da alcuni decenni punto di riferimento per la saggistica – dalla filosofia alla psicologia, dalla sociologia alla storiografia – per i lettori palermitani. Appassionato conoscitore di libri antichi e studioso egli stesso, Giordano aveva saputo infondere alla piccola libreria ad angolo fra via Gioacchino di Marzo e via Arimondi, il suo personalissimo carisma, un gusto mai banale in fatto di scelte commerciali, una raffinatezza calda e accogliente come il grande divano su cui si poteva sfogliare qualche libro o – meglio – ascoltare i suoi racconti, che illuminavano di luce nuova volti, personaggi, scrittori e lettori della città presente e passata.


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Commenti

    Lo ricordo molto bene, amava molto anche giocare a scacchi. RIP

    Gli devo i libri di Tommaso Landolfi, e Alphonse Allais, era un amico, un libraio, aveva memoria delle cose. Rip, Lorenzo

    un uomo di cultura,con cui potere parlare,confrontarsi.E’ stato bello conoscerti. Ciao Lorenzo

    E’ bello che Livesicilia ricordi così una “Persona Normale” di questa città. Ormai la normalità, la cultura, l’integrità sono un eccezione…. Grazie

    sentite condoglianze alla Famiglia Giordano.

    Grazie per quelle ore passate a leggere libri che le tasche vuote mai avrebbero potuto comprare.
    Che la terra ti sia lieve e l’aldilà ti accolga con il sorriso di Borges…
    Lorenzo Matassa

    E’ sempre triste quando scompare una persona che “smerciava cultura”……

    Il Sig. Giordano…. Lo ricorderò sempre come il Libraio per eccellenza, una persona colta con cui confrontarsi e a cui chiedere informazioni sui libri e le edizioni piu’ ricercate, un Palermitano perbene, un Signore con la S maiuscola… Mi dispiace molto.

    Spero che , in qualche modo, la sua libreria possa restare aperta, sarebbe bello ….

    si sarebbe bello, sarebbe un piccolo tassello della nostra città che rimane in mezzo al mare di chiusure dovute alla crisi.

    Mi mancheranno i tuoi consigli, ciao Uomo Gentile.

    Una grande perdita per la città di Palermo. Molto più che libraio, di raffinata cultura e di una semplicità inaudita nel contempo. In una parola, un gentiluomo. Addio Lorenzo, non sarai dimenticato!

    grazie a tutti, è un grande conforto per tutti leggere i vostri commenti sapendo che sono espressone di un affetto ed una stima veri per un uomo che ha dedicato tutta la propria vita alla sua passione per libri e per i “suoi” lettori. Sarebbe bello che la libreria vivesse in suo nome , dipenderà da tante cose.. non ultima la difficoltà a prendere il suo posto!
    La sua morte improvvisa non ci ha dato il tempo di avvertire i suoi amici ma in autunno speriamo di poter organizzare una giornata in suo ricordo. Chi volesse essere informato può scrivermi a fralamari@gmail.com
    grazie
    francesco giordano

    Mi spiace contraddire, ed è forse di cattivo gusto il farlo in questo frangente, i tanti pareri positivi. Trovavo questo libraio supponente e sprezzante. La semplicità, la cortesia e la gentilezza sembravano estranei al suo modo di essere. Non ho mai sentito tanto fiele riversato sui siciliani. Ora che non è più si potrà dire che erano considerazioni amare sulla sua amata terra. Forse è così e spero sia così.

    Un pezzo della mia vita palermitana che se ne è andato con lui…quanti libri comprati da lui quante chiacchiere ” acculturate ” tra lui e mio marito che si protraevano x ore…Era un poco ” scucivolo” ma pochi come lui…

    parce sepulto
    una preghiera, piuttosto

    Un dolore grandissimo. Quanti meravigliosi pomeriggi passati in libreria, a leggiucchiare, compricchiare, ma soprattutto a parlare con lui. Un abbraccio a tutti quelli che gli hanno voluto bene.

    Ricordo di aver visto per la prima volta Lorenzo Giordano in una trasmissione di una tv locale dove lui dava consigli di lettura. Quella volta presentava “Il birraio di Preston”, di Andrea Camilleri, allora appena uscito per Sellerio. Mi colpì la semplicità e la complicità con la quale mi aprì una finestra sull’universo camilleriano. Gli devo quindi moltissimo. Mi spiace soltanto che sia questa l’occasione per esternargli la mia gratitudine.

    Confermo Antonio: è decisamente di cattivo gusto. Lorenzo era un Nobile, con la N maiuscola. E la nobiltà d’animo non si esprime con la condiscendenza, con l’ ipocrisia, il compromesso, il qualunquismo. Era un uomo fiero, certamente colmo di passione e cortese fino alla dolcezza con chi se lo meritasse. Non ha mai preteso di indossare una “maschera” per vendere un libro in più: con lui era sempre una condivisione e un confronto di intelletti. Di sorrisi di cera puoi averne quanti ne vuoi, basta che ti guardi intorno.

    Un grande amante di Palermo e della Sicilia che parlava col silenzio appagamte dei libri

    Mi dispiace!!! Lo ricordo con simpatia e ammirazione. Francesca Carlino

    Ho avuto avuto l’onore di conoscerlo lo ricorderò sempre per il suo carisma il suo sorriso e la sua cultura profonda … Addio Lorenzo scusa se mi permetto di darti del tu !!!

    Devo dire che stento a crederci. Forse ci riuscirò quando , come ogni mattina passero’ e vedrò chiuso … Non riesco a pensare di non incontrarlo… Faceva sentire colta pure me . Ciao Lorenzo
    Ps. Antonio ma perché non cambiavi libreria!

    Oggi pomeriggio ho appreso la notizia. La libreria (e non negozio come bonariamente mi aveva rimproverato una volta) chiusa, la luce spenta. Nessuno a cui poter manifestare il mio cordoglio. Mi sono avvicinato ai miei ricordi. Ho conosciuto il signor Giordano con un libro di Malinowski introvabile, che lui prontamente recuperò dallo scaffale dietro il tavolo dove Salvo a Natale fa i pacchetti regali. Entravo per comprare un libro e questo diventava l’occasione per una serie di memorie e di racconti che con molta generosità il signor Giordano offriva. Spesso incuteva un pò di timore, come fosse il custode riverente e un pò geloso di tutti i suoi libri. Il ricordo più caro che porto con me è l’affettuoso regalo di laurea che qualche anno fa mi fece. Sapeva che mi piacevano i racconti sul Graal e qualche giorno dopo trovai in libreria un pacchetto con dentro il Meridiano della Mondadori sul Graal. Dentro una dedica: “Ora che sei Cavaliere “bonne cherchés du Graal”. Dal tuo amico libraio.” Il mio affetto e la mia stima ai familiari.
    Arrivederci Signor Giordano.

    Qualche giorno fa sono andata alla libreria,la libreria più fornita della città. Ero sicura di trovare i libri che cercavo.Entro e mi trovo il padrone di casa ,Il Signor Giordano che mi sorride ,come sempre con la sigaretta accesa.
    Dopo avergli chiesto i libri,lui si gira di scatto con la sedia e inizia a cercare al computer
    Mentre mi cerca dei libri…gli chiedo “Ma,Signor Giordano,quest’anno niente ferie? e lui ” ma, mi prendi in giro?”(Facendo il finto scocciato)
    Io voglio ricordarlo cosi ….che ha deciso di prendersi le ferie….di fare un bel viaggio.

    Arrivederci Signor Giordano…
    Sentite condoglianze ….

    Sono davvero rattristata.

    Anch’io ricordo garbo, cortesia, poche parole ma sufficienti a creare intesa, simpatia.
    L’accenno di un sorriso.
    Quando entravo in quella libreria avevo la sensazione di entrare nella libreria di casa sua; quando mi rivolgevo a lui per un parere non avevo la sensazione di trovarmi davanti qualcuno che mi stava vendendo un libro quanto piuttosto qualcuno con cui stavo condividendo il piacere e l’emozione di comprare un libro.

    Un dispiacere grande quanto la sua umanità.
    Con lui ho iniziato percorsi di lettura che hanno tracciato percorsi di vita… sempre nuovi.
    Arriverderci signor Giordano

    Io ho visto nascere la libreria L’Aleph. Era l’autunno del 1978, ed io ero uno studente quattordicenne. Ricordo di essere entrato al suo interno quando stavano ancora sistemando i libri sugli scaffali. Divenni successivamente un abituale frequentatore del negozio. Il signor Giordano era sempre disponibile a fornirmi i suoi preziosi consigli su qualunque genere di testo io cercassi. Quanta nostalgia pensando a quegli anni ! E’ trascorso tanto tempo e recentemente avevo ricominciato a frequentare la libreria. La notizia della scomparsa del signor Giordano mi ha davvero commosso ! Un sentito omaggio alla sua memoria da parte mia. Ci eravamo incontrati e salutati qualche settimana fa. Mi auguro con tutto il cuore che L’Aleph non chiuda i battenti ! Sia per tener vivo il ricordo del suo fondatore sia perchè ritengo che costituisca un punto di riferimento molto importante per la cultura della nostra città.

    La prima volta che ho avuto il piacere di parlare con lui è stato un incontro quasi surreale. Una di quelle scene da film, in cui ti trovi davanti la persona giusta nel momento in cui non l’aspettavi, quell’uomo che ti scruta e ti conosce in un solo sguardo, che vede di te quello che gli altri non vedono e forse quello che tu stesso vuoi nascondere. Poche parole, ma così esatte da lasciarti quasi stupito. E subito dopo ti arrivava tra le mani quel libro, il libro che non stavi cercando e che non pensavi di comprare, ma che poi scoprivi essere esattamente il libro di cui avevi bisogno.
    Mi dispiace non averla potuta salutare, Lorenzo…

    Ho conosciuto Lorenzo Giordano,uomo che ho sempre apprezzato e stimato.La Palermo migliore sentira’ la tua mancanza.RIP.

    Estrema ammirazione,reverenza,rispetto.Ho il suo viso impresso nella mente e spero non sbiadisca mai.Continuerà a essere l’esempio di come vorrei diventare nel mio futuro.Spero si stia godendo il meritato riposo.

    Anni ’60 : la Libreria Ciuni di Piazza Massimo. La squisita signora Ciuni che mi insegnò ad amare il “nuovo”: Grande Signora e Gentildonna !
    Anni ’70 L’Aleph: Lorenzo e il piacere di conversare, polemizzare, esaltare le differenze,
    dialogare con garbo e grande ironia…. fino ad oggi. Un Gentiluomo e un gran signore.
    Ed ora ?
    Quando sceglierò un libro nuovo proverò a dialogare ancora con te, Lorenzo, mio antico amico.

    ” quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro viene cancellato dall’oblio, noi, i custodi di questo luogo facciamo in modo che arrivi qui. e qui i libri che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre.”
    la Libreria Aleph non era una comune libreria, ne sei mai stato una persona “comune”, eravate una santuario, un luogo sacro di lettura, di confidenze, di conversazioni mai banali.
    era un piacere solo star lì a conversare con te, dalle tragedie greche, all’ultimo libro uscito, all’opera, alla declamazione dei versi che conoscevi, come me, a memoria, e amavi.
    mi mancherai amico mio, non ti dimenticherò mai.

    Lorenzo, arrivederci… Sei stato e continuerai ad essere una delle persone più importanti della mia vita, culturalmente ed umanamente – mi hai insegnato tanto, abbiamo fatto mille discorsi profondi ma abbiamo anche riso tantissimo – cercherò di continuare a pensarti ancora nella tua libreria,che per me era una sorta di oasi, certa che ci rivedremo in un posto ancora migliore. Un abbraccio forte ad Eugenia e Federico, a Francesco ed alla sua famiglia ed a tutti quelli che ti hanno voluto e ti vogliono bene.

    mi mancherà molto la sua ironia, sempre puntuale e mai volgare, un vero Gran Signore.
    con affetto sincero

    La notizia della morte di lorenzo ha suscitato in me un ondata di ricordi lieti e tristi.sono passati tanti anni da quando Totò mio marito, grande divoratore di libri, frequentava l “Aleph” ed era sorta tra lui e Lorenzo un’ intesa che superava i limiti di una semplice amicizia : era quasi una complicita sui temi piu importanti della vita Quando andavamo insieme in libreria, Lorenzo aveva sempre per me delle parole che mi inorgoglivano.Peccato :
    un pezzo di palermo che se ne va.

    …..ogni volta che andavo a prendere qualche libro era un piacere parlare con lui! ..non era scucivolo….era solo un gran signore d’altri tempi!!!! Un abbraccio a Francesco, il fratello…ogni volta mi dava sue notizie…….

    Se ne è andato un vero intellettuale ed un valore aggiunto per il mondo letterario della nostra città. Lo ricordo grande giocatore di scacchi,accanito rivale di un altro amico,anch’esso scomparso,con il quale avvenivano partite tacite ma furibonde !!

    arrivederci Signor Giordano. Ora non la assillerò più con le mie ordinazioni introvabili delle sette e mezza
    grazie per i preziosissimi quadernetti e le spolverate di segnalibri sui grossi acquisti.
    Però, una volta, ricordo… quelle introvabili “Rime” di Bécquer: l’avevano interessata tanto da voler ordinare entrambe le ultime copie rimaste in commercio: una per me e una per lei. Mi è sempre piaciuto pensare, da allora, che fossimo legati (in qualche strano modo) da quell’ultima ordinazione che tolse un piccolo libro da qualche scaffale remoto chissà dove e dai circuiti commerciali nazionali…come se fossimo stati assieme gli ultimi visitatori di un luogo sacro e antico, poi scomparso del tutto dietro di noi.
    Tra le pagine di quel vecchio libro – e per la precisione a p. 129 – ci sono 12 versi adatti a Lei.

    Riusciva sempre ad interpretare le esigenze di ogni cliente. Uomo di grande cultura e grandissimo spessore.

    Caro Lorenzo,non ci siamo mai dati del”tu”,da poco avevo pensato di proportelo ma non ho fatto in tempo.Ho segnato sul mio taccuino i libri che mi ripromettevo di prendere dopo le vacanze.Mi mancherai tanto.

    vorrei conoscere iniziative per ricordarlo

    The Giordano family send our sincere condolences to all who have been part of Lorenzo’s life and we are very sad and regret to here of his passing.We will remember him with great affection.
    From Australia with love
    Pietro, Milanka, Austin and Mimi

    mi sentivo amica sua e lui- nonostante la sua espressione a volte incazzata a volte sconcertata che mi faceva percepire una qualche sofferenza-mi dimostrava affetto e amicizia, forse anche stima.Andavo alla libreria raramente, ma ogni volta facevo il pieno di libri, spesso da lui consigliati a seconda delle circostanze, era deluso dal fatto che non fosse riuscito nel suo intento di renderla un punto di ritrovo e di confronto, a me era simpatico comunque e mi dispiace che non ci sia più. Condoglianze sentitissime a francesco

    caro Lorenzo,ti avevo visto pochi giorni prima,avevamo parlato,raccontato,tu li con la tua flemma e quel fare antico!!! Come di libri e di stampe antiche volevi trattare,li ho a casa!!!Quanti incontri li in libreria,ci conoscevamo in tanti e diventava un salotto dove scambiare pensieri opinioni e chiacchere!!!Tu per me resti li,dietro il tavolo antico e spero che possiamo continuare e venirti a trovare perchè magari tutti noi,insieme, possiamo continuare a farti vivere, oltre che dentro di noi,nella tua e nostra libreria!!!!Ciao Lorenzo che si dice……..

    Ci ricorderemo sempre con tanto affetto le storie che ci hai raccontato della nostra famiglia. Abbiamo i bei libri che ci hai regalato, qui in Australia, e saranno sempre un bel ricordo di te, specialmente ” La Storia della Sicilia ”

    Monicqa e Luciano

    Sono cresciuto lì dentro. Tanti, forse troppi, ricordi. Quante discussioni con mio padre, quante risate con Salvo a guardare due amici che con aria scanzonata parlavano di Borges o sfottevano Coelho. l’Aleph non è mai stato un negozio di libri, L’Aleph è una libreria, scegliere un libro una ricerca, fare cultura una missione. Mi mancherà il sorriso sornione di Lorenzo, mi mancheranno i suoi consigli celati da finti rimbrotti. Ciao Lorenzo, ti immagino a discutere già con i tuoi autori preferiti chiedendogli spiegazioni su alcuni passaggi delle loro opere. È stato un privilegio conoscerti.

    Lorenzo Giordano fu anche fra i fondatori principali del Circolo Palermitano Scacchi e primo Presidente dello stesso. Grande appassionato (era Prima Nazionale), ma soprattutto fervido animatore ed organizzatore, sull’onda del match storico Fischer-Spassky del ’72, presso la sede palermitana del CAI, organizzò il primo torneo cittadino dell’ACI che raccolse tutti i più forti giocatori palermitani del tempo (non oltre la seconda Nazionale…) e tanti nuovi appassionati che il match mondiale aveva avvicinato agli Scacchi (alcuni di loro dopo alcuni anni divennero i primi Maestri siciliani). Dal successo di quel torneo, Lorenzo, insieme ad altri amici, fondò appunto il Circolo Palermitano Scacchi che vantò dopo qualche anno oltre 120 soci. Giordano ebbe anche un buon successo nella Federazione Scacchistica Italiana, tanto da diventare per qualche anno Consigliere Nazionale con iniziative internazionali che portarono la sua firma. Negli stessi anni si avvicinò anche al Bridge che praticava di tanto in tanto.
    Già da diversi anni si era allontanato dal mondo degli Scacchi e del Bridge, per occuparsi con grande passione della sua ultima creatura, la libreria L’Aleph, punto di riferimento in città per libri antichi e non solo, ma anche unico luogo a Palermo dove poter trovare un buon numero di libri di Scacchi e di Bridge. Il suo carattere poteva a volte sembrare ad alcuni un tantino spigoloso in quanto per via degli interlocutori a volte preferiva alla diplomazia dialettica esprimere il suo pensiero diretto, e questo poteva risultare un pò duro, ma ciò avveniva davvero raramente e principalmente prevaleva il suo innato fascino, il suo brillante humor, i suoi modi signorili, garbati e galanti, la sua non comune cultura e tanto altro che ne facevano appunto una persona speciale! Indubbiamente lascia in tutti gli scacchisti, e non solo, che lo hanno conosciuto un ricordo estremamente significativo, agli amici un grande dolore.

    Che la terra ti sia lieve.

    Mi dispiace tantissimo…mi ricordo quando,da giovincello, andavo da lui a comprare i i libri di scacchi e mi dispensava consigli: “Fai come Fischer e Kasparov: gioca la Grunfeld”…

    Ho avuto l’onore di conoscerlo, e me ne pregio. Una di quelle librerie che mai al mondo avrebbe esposto sullo scaffale libri di Ibrahimovic o similaria. Persona difficiile ma vera come poche e davvero stimolante. Fonte di sapere e sempre prodiga a dispensar consigli di lettura o spunti di riflessione. Tutto il nostro Studio lo ricorda commosso. Cordoglio sincero per la famiglia e per il caro Salvo.

    Caro Lorenzo,
    ti conobbi attraverso la mia insegnante, poi amica per la vita Dolores che tu chiamavi la “perfida Mercedes”..
    Uomo inimitabile, sei stato il mio maestro, rimane poco da dire, spero che il mare magnum delle nostre domande che concitatamente ci scambiavamo ad ogni incontro trovi finalmente risposta, intanto hai creato dentro me un vuoto incolmabile dentro di me. arrivederci a presto nel girone dei librai, da libraia a libraio auspico spero desidero che ne esista uno per noi..

    …ero una ragazzina…17 anni appena..insoddisfatta dei suoi coetani e prossimi di età..entravo in quel luogo..impregnato di odore buono..di tabacco e libri e Lorenzo chiacchierava con me..curiosa e avida, mi dava attenzione e poi mi diceva che sarei diventata una splendida persona..che avrei smesso un giorno di soffrire dell’ostracismo del mio prossimo..beh..adesso ho 50 anni..ancora ci ripenso..spero di chiacchierare ancora con te..un giorno..baci

    Di Lorenzo Giordano mi colpiva la misura, che me lo rendeva particolarmente gradito.
    Aristocratico, senza supponenza. Naturalmente elegante, senza ostentazione. Colto e intelligente, senza essere debordante. Accogliente, senza invadenza. Disponibile e pronto ad elargire consigli e pareri, con discrezione e garbo…
    “La letteratura, del resto, non è che un sogno guidato…”
    Questa guida equilibrata ci mancherà.

    Al prossimo caffè. Alla prossima sigaretta (tu). Alla prossima invettiva sulla Juventus. Al prossimo Durrenmatt. Al prossimo scatolone di libri “per il Prof.”. Alla prossima, Maestro.

    « La piqueta al hombro
    el sepulterero
    cantando entre dientes
    se perdiò a lo lejos.
    La noche se entraba,
    reinaba el silencio;
    perdido en las sombras
    medité un momento:
    Dios mio, qué solos
    se quedan los muertos! »

    (Bécquer, dalla Rima LXXIII)

    da frequentatrice saltuaria della libreria l’Aleph, ho sempre apprezzato quell’aria da cenacolo culturale senza apparire che vi aveva impresso quel signore, rigoroso e gentile, che rispondeva al nome di Lorenzo Giordano, stimato da tutti gli abituali frequentatori e non solo.
    La sua scomparsa è una grave perdita, ci impoverisce e lo rimpiangeremo a lungo.

    Apprendendo di questa fine non posso che pensare al suo nuovo principio. Buona strada Lorenzo. Giorgio

    Se prima riuscivo a stento ad entrare nelle librerie commerciali ora non potró più, sarebbe come fare un irreparabile torto ad un vero libraio, un grande cui si poteva rivolgere ogni domanda per avere una risposta breve ma vera e profonda. Vuoto incolmabile! Come acquistare un nuovo libro senza i suoi consigli fatti di sguardi significativi e piccole frasi.
    Con lui va via un pezzo di cuore di lettori non frettolosi e distratti. Addio

    quando muore un uomo di cultura e’ sempre una perdita. comunque fisiologica, stante la nostra caducita’. Se si tratta di un libraio, come Giordano dell’Aleph, indubbiamente la perdita costituisce un ulteriore slittamento verso la superficialita’, l’assenza di memoria storica e letteraria, che ormai rappresentano il destino delle nostre societa’. Mi manchera’, certo. Unica consolazione, siccome ricordo sempre dove ho comprato ogni mio libro, terro’ ancora piu’ cari quelli comprati da lui. RIP

    Un Amico e punto di riferimento, Lorenzo mancherai tantissimo!!!

    Errata Corrige:
    L’Aleph si trova ad angolo tra Via Arimondi e Via Vincenzo di Marco (non Gioacchino di Marzo)

    Il mio saluto è per Francesco, amico di altri tempi più gioiosi di questi. Mi dispiace molto per la morte improvvisa di tuo fratello. L’ho conosciuto, giovanissimo, quando veniva a prendere la sua ragazza di allora alla R.U.ME. Ne ho un ricordo lieve e piacevolisimo : un uomo gentile, attento agli altri, incapace di essere scortese anche davanti a sconosciuti. Un affettuoso abbraccio in un momento per te difficile.

    Conosco Lorenzo dal 1971, cioè da molto prima che nascesse la libreria.
    Ne ricordo la sua idea, quando tornando da Milano aveva deciso di volerne una. Eravamo a metà – poco più – degli anni settanta.
    Ogni tanto andavo in libreria a trovarlo. Non avevamo bisogno di parole per capirci e mandarci a quel paese, ridendo di noi stessi e dei segni del tempo che andavano connotando le nostre fisionomie.
    Il mese scorso ero passato da lui con una penna USB in cui c’erano foto del 1974, dove c’è lui e altri amici, bianco nero, molto belle. Gli ho intimato di infilarla nel suo PC ma lui:
    – No! L’ultima volta mi sono beccato un virus e ho passato le pene dell’inferno.
    – Guarda che sono immagini JPG, prive di virus. Ti perdi qualcosa se non le vedi. C’eravamo noi, belli giovani, durante quel meeting scacchistico, a Salemi.
    – Sì, mi ricordo.
    Sorrideva a quel ricordo, ma restava irremovibile di fronte al terrore di un blocco del suo PC.
    – Allora te le faccio stampare e te le passo.
    – Mi farà davvero piacere.
    E ci lasciammo così.
    Adesso sono ancora nella mia penna USB in attesa di una stampa che non farò più.
    Eravamo amici, anche se avevamo perduto l’abitudine di frequentarci.
    Ma la storia è molto lunga e qui non trovo tempo e spazio per parlarne ancora.

    Un affettuoso abbraccio a Francesco
    elio caprì

    cosa dire?
    L’unica parola che mi viene in mente è grazie e, come avrebbe e spesso ha detto lui, tutto il resto è silenzio
    federico suo figlio

    uomo di cultura sublime.Nobile e gentile nei modi.Ore passate con lui in libreria.I suoi occhi si illuminavano come quelli di un bambino quando discutevamo di libri.
    Caro Antonio non ho mai trovato in lui supponenza ed il disprezzo i siciliani lo meritano alquanto.Il suo era l’attegiamento di un innamorato deluso.
    Era certamente un uomo superiore.Mi mancherà.Ho avuto l’onore di conoscerlo e conversare con lui.

    Sono passata quasi giornalmente, in questi giorni di vacanza, e mi sono stupita nel trovare la libreria chiusa. Mi è balenato il sospetto di un malessere, ma l’ho subito ricacciato via.
    Mi rattrista non aver più occasione di ciarlare amabilmente con lui, e di farmi consigliare.
    Il primo libro, acquistato da me e per me, l’ho trovato in una delle sue mirabili esposizioni: Inni alla notte, Novalis.
    Più di trent’anni fa.
    Arrivederci.

    Con naturalezza estrema mi ha guidato nella lettura di libri e pubblicazioni che mi hanno fatto solo del gran bene! Mi sono appassionato anche all’antiquariato librario che trovo interessante oltre i limiti della semplice lettura storica! Lo conosco da una infinità di anni, da prima che aprisse la splendida libreria Aleph, mi piaceva andare da lui, e ci andavo spesso, magari solo per babbiare.
    Mi mancherà maledettamente

    grazie, grazie a tutti anche ad Antonio che ha espresso una propria opinione che merita tutto il rispetto da parte di chi , come tutti noi, conosceva anche gli aspetti più “spigolosi” di mio fratello. Sarà stata una giornata “no”, di quelle che capitano a tutti . Lorenzo amava la sua terra e avrebbe desiderato per lei un destino migliore , diventava nero quando, spesso per il mio lavoro, comentavamo insieme le “malefatte ” della politica e i continui voltafaccia dei nostri governanti, odiava il trasformismo , aveva fatto politica e , per coerenza con le sue idee, aveva detto no ad una carriera certa e brillante nei partiti che molti anni fa l’avevano corteggiato e coperto di lusinghe . “Spocchioso”, forse , ma , meglio ,coerente fino all’ultimo con tutto ciò che comporta una simile scelta.
    Comunque , è ovvio, non tutto è luce e le ombre seguono un qualunque percorso umano ; spigoli, durezze, convinzioni difficili da smussare ma che non hanno impedito a Lorenzo di aprire un dialogo con chi entrava nel suo “tempio” , persone che lui stimava semplicemente per il semplice fatto che avessero trovato il tempo di “aprire quella porta”.
    Mi diceva triste da qualche tempo ” non entra più nessuno” , raramente ” non si vende più niente”. Era il segno di una crisi devastante .
    Francesco Giordano

    Mi dispiace molto. Il signor Giordano appariva senz’altro come un tipo burbero ma era evidentemente un gentiluomo e un intellettuale raffinatissimo. Non c’era richiesta che non si impegnasse ad esaudire. Ricordo una volta che mi consigliarono un libro ma mi diedero il titolo sbagliato. Andai all’Aleph e lui davanti alla mia richiesta rimase basito.Era certo che quel libro non esistesse. Tuttavia non si scoraggiò, non fece certo spallucce. Risolvemmo l’arcano e trovammo il libro che cercavo: Zelter. Va via con lui un pezzo della Palermo più vera e migliore.

    mi dispiace tantissimo. non frequentavo abitualmente l’Aleph ma ho sempre ammirato quella libreria per la selezione accuratissima dei testi e per l’ambiente. Una perla di Palermo.
    Grazie Lorenzo Giordano

    Ho appreso solo oggi la notizia e mi sembra di aver perso un pezzo della mia storia. In ogni fase della mia età sono entrata nella sua libreria: prima per i romanzi poi per i libri di Psicologia. Amava molto Don Chisciotte e quindi la sua aria un po’ severa davanti a questa sua passione crollava immediatamente. Talvolta mi rimproverava un po’ ma in realtà ci accomunava una grande simpatia reciproca. Me lo ricorderò sempre nel suo angolino privato dentro la libreria, seduto sulla sua sedia con la sigaretta in bocca e dietro la stampa antica.

    leggendo un cartello davanti alla libreria, ho intuito che a fine estate possa riaprire….
    qualcuno è in grado di confermare questa notizia? sarebbe bello se così fosse…

    il tutto nella memoria di un Grande Palermitano del nostro tempo.

    Ecco perché… chiusi da così tanto tempo… non lo avrei immaginato…
    L’ho sempre ammirato per l’amore che nutriva per il suo lavoro… Per i libri… Che quasi accarezzava e ti affidava come fossero un nuovo tesoro… Vi prego non chiudete… La vostra libreria è un luogo speciale… Quasi che da quella porta si possa solo intravedere il mondo esterno e mai udirlo… La vostra libreria è una piccola oasi per i lettori appassionati… So che non sarà la stessa cosa senza di lui, però…

    Ho appreso solo ora la notizia! Ho conosciuto il signor Lorenzo nel 1991, grazie a suo figlio. Era un uomo affascinante e lo ricordo con affetto; il mio abbraccio è per te Federico sono passati tanti anni ma i ricordi vivono in me tvb Sandra

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